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February 06, 2010

Ieri ho tenuto una presentazione al digital user experience festival sulle interfacce che utilizziamo in mobilità e la progettazione dell’esperienza d’uso tra i canali che utilizziamo quotidianamente.

L’intervento ha avuto un’ottimo riscontro dal pubblico che, attraverso le varie domande, mi ha permesso di articolare una riflessione su come oggi non ha più senso una specializzazione progettuale sul canale da parte delle aziende di design.

In particolare si è parlato della necessità di progettisti specializzati nella progettazione su desktop, mobile o web ma di come i team devono lavorare per progettare in maniera coesa i vari canali secondo una logica di ecosistemi.

Dopo l’annuncio dell’iPad da parte di Apple, Google ha tolto il velo ad un’interessante progetto di realizzazione di un nuovo tablet basato sul sistema operativo Chromium.

L’annuncio è stato effettuato attraverso un video del concept dell’interfaccia utente di questo nuovo device che mostra molte interessanti riflessioni legate all’esperienza d’uso.

In particolare è interessante osservare l’applicazione di alcuni meccanismi delle interfacce zoomabili teorizzate da Jef Raskin e di interfacce adattive.

Personalmente al momento trovo uno studio dell’esperienza d’interazione con il device molto più approfondita che quella ipotizzata per l’iPad che, come citato nel video di qualche giorno fa, non sembra così nativamente sviluppata per un device di quelle dimensioni.

February 04, 2010

3 eventi sul design agile

di Luca Mascaro alle 08:18

La tematica del design agile e del relativo rapporto con i team di sviluppo agile è da ormai un anno nei miei pensieri e nel cuore del team di Sketchin. In particolare è da quasi 16 mesi stiamo sperimentando con differenti team di sviluppatori (che operano in extreme programming o in scrum) la metodologia Agile UXD riscontrandone vantaggi e difetti.

Ora con l’inizio del 2010 abbiamo pensato che è giunto di nuovo il momento di confrontarci con l’esterno riflettendo, discutendo e divulgando la nostra esperienza.

Per fare ciò abbiamo organizzato tre momenti di incontro:

  • Questa sera dalle 23:00 all’01:00 , all’interno del festival DUE, terremo in collaborazione con UXconference una discussione aperta sul design Agile: stumenti e metodi di progettazione.

    Alla discussione parteciperanno diversi esperti della materia, il team e chiunque di voi voglia portare il suo contributo :)

    Tra l’altro all’interno del festival terrò anche uno speech sul tema delle interfacce in mobilità e farò parte del board tecnico nella pitch academy.

  • Il 27 febbraio terremo nel nostro ufficio la seconda edizione dell’AgileCamp, un barcamp aperto dove designer e sviluppatori condividono le loro idee ed esperienze sull’applicazione delle metodologie agili.

    Le iscrizioni per i 40 posti disponibili sono aperte, vi aspettiamo sia come partecipanti sia come speaker.

  • Infine a grande richiesta il 26 febbraio (giorno prima del camp) terremo in ufficio il corso sul design agile dove sarà possibile imparare le varie tecniche e approcci da adottare per introdurre un po’ di agilità nelle proprie attività quotidiane di design.

Vi aspettiamo :)

February 02, 2010

Questa domanda che ci trasciniamo fin dalla fine degli anni 90 ha avuto un’evoluzione nella risposta seguendo il mondo degli schermi disponibili su computer desktop e notebook.  Negli ultimi anni la risposta che si è man mano affermata è quella di una progettazione che sfrutti, al minimo, sino a 970px in orizzontale e almeno 550px in verticale all’interno del punto di vista dell’utente (senza scrollare).
Specifico al minimo perchè la tendenza i è sempre stata quella di un’aumento della risoluzione degli schermi e dunque dello spazio primario disponibile per progettare le nostre interfacce.
I designer di interfacce oggi cercano di sfruttare al meglio questo spazio sapendo che non è per forza necessario costringere tutta l’interfaccia all’interno del punto di vista primario dell’utente, ma che è comunque utile per avere una maggiore efficacia della stessa (a pari livelli di leggibilità e ordine nell’interfaccia).
Negli ultimi giorni però ho pensato se questa “verità progettuale” sia ancora vera e dando un occhiata alle statistiche di un po’ di grandi portali su cui ho la possibilità di operare mi sono reso conto che non è poi così vera.
Nell’ultimo anno con la grande diffusione dei netbook e con l’esplosione del mondo mobile (in particolare degli smarphone con full browsing) si sono largamente diffuse delle risoluzioni particolari che inficiano i precedenti ragionamenti.
In particolare ho notato una diffusione marginale (5-8%) di schermi a 800 x 600 px e una discreta diffusione (10-15%) di schermi a 1024 x 600 px, che dovrebbero essere proprio i netbook con i loro schermi tra i 10″ e i 12″ pollici di dimensione.
Dunque oggi come progettisti dovremmo tenere in considerazione questa ulteriore (de)evoluzione del mercato che di fatto, se si consoliderà nel tempo, ci offrirà un’area visibile fissa di circa 440px sull’asse verticale.
Se poi integriamo questa riflessione con la vecchia teoria (a più riprese sconfessata e riconfermata) che sui siti a sfondo informativo l’utenza effettua da 0 a 2,5 scroll in media (e l’efficacia d’uso dell’informazione è distribuita proporzionalmente sull’altezza) scopriamo che abbiamo perso una superficie utile di circa 275px in altezza (1100px contro 1375px in media).
Chiaramente queste riflessioni si basano al momento sull’ipotesi (ancora da verificare) che il comportamento degli utenti su schermi “grandi” sia il medesimo di quello che hanno su quelli più piccoli, ma se si dovesse rivelare vera alcune regole base della progettazione di interfacce dovranno essere adeguate alla nuova realtà.
Voi cosa ne pensate? Le statistiche dei vostri siti confermano queste risoluzioni? Avete dati per confermare o sconfessare questa ipotesi? :)

Questa domanda che ci trasciniamo fin dalla fine degli anni 90 ha avuto un’evoluzione nella risposta seguendo il mondo degli schermi disponibili su computer desktop e notebook.  Negli ultimi anni la risposta che si è man mano affermata è quella di una progettazione che sfrutti, al minimo, sino a 970px in orizzontale e almeno 550px in verticale all’interno del punto di vista dell’utente (senza scrollare).

Specifico al minimo perchè la tendenza i è sempre stata quella di un’aumento della risoluzione degli schermi e dunque dello spazio primario disponibile per progettare le nostre interfacce.

I designer di interfacce oggi cercano di sfruttare al meglio questo spazio sapendo che non è per forza necessario costringere tutta l’interfaccia all’interno del punto di vista primario dell’utente, ma che è comunque utile per avere una maggiore efficacia della stessa (a pari livelli di leggibilità e ordine nell’interfaccia).

Negli ultimi giorni però ho pensato se questa “verità progettuale” sia ancora vera e dando un occhiata alle statistiche di un po’ di grandi portali su cui ho la possibilità di operare mi sono reso conto che non è poi così vera.

Nell’ultimo anno con la grande diffusione dei netbook e con l’esplosione del mondo mobile (in particolare degli smarphone con full browsing) si sono largamente diffuse delle risoluzioni particolari che inficiano i precedenti ragionamenti.

In particolare ho notato una diffusione marginale (5-8%) di schermi a 800 x 600 px e una discreta diffusione (10-15%) di schermi a 1024 x 600 px, che dovrebbero essere proprio i netbook con i loro schermi tra i 10″ e i 12″ pollici di dimensione.

Dunque oggi come progettisti dovremmo tenere in considerazione questa ulteriore (de)evoluzione del mercato che di fatto, se si consoliderà nel tempo, ci offrirà un’area visibile fissa di circa 440px sull’asse verticale.

Se poi integriamo questa riflessione con la vecchia teoria (a più riprese sconfessata e riconfermata) che sui siti a sfondo informativo l’utenza effettua da 0 a 2,5 scroll in media (e l’efficacia d’uso dell’informazione è distribuita proporzionalmente sull’altezza) scopriamo che abbiamo perso una superficie utile di circa 275px in altezza (1100px contro 1375px in media).

Chiaramente queste riflessioni si basano al momento sull’ipotesi (ancora da verificare) che il comportamento degli utenti su schermi “grandi” sia il medesimo di quello che hanno su quelli più piccoli, ma se si dovesse rivelare vera alcune regole base della progettazione di interfacce dovranno essere adeguate alla nuova realtà.

Voi cosa ne pensate? Le statistiche dei vostri siti confermano queste risoluzioni? Avete dati per confermare o sconfessare questa ipotesi? :)

January 29, 2010

Il giorno di iPad

di Luca Mascaro alle 08:32

Sta quasi diventando una tradizione la chiacchierata che faccio con Leandro ogni volta che Apple annuncia un qualche nuovo prodotto “rivoluzionario”.

Era stata l’occasione dell’iPhone e ora, con la presentazione dell’iPad, ci siamo concessi una decina di minuti per discutere di questo divertente oggetto da salotto, buona visione :)

Il giorno di iPad from leeander on Vimeo.

January 12, 2010

Oggi ho messo gli occhi su un curioso concept di iPhone sviluppato da Rodolphe Desmare che mi ha immediatamente colpito per l’interfaccia utente proposta (magari involontariamente).

iPhone say hello to iChat

L’interfaccia di relazione mostrata che pone la videoconferenza in relazione alla posizione mostra in contemporanea le potenzialità date da tutti i sensori presenti sul device. Inoltre pone degli interessanti scenari nell’ottica dei ragionamenti e delle piattaforme di presenza iperlocale come Qi!

January 03, 2010

Hiroshige – Carnet di Schizzi

December 24, 2009

Ieri ho ricevuto la regolare newsletter di Axure che mi comunicava una buona novella giusto per Natale.

Finalmente Axure RP pro, un ottimo strumento di progettazione e prototipazione, è disponibile in una versione alpha per mac scaricabile entro la fine dell’anno e valida sino al 28 di febbraio. In questo modo Axure sta cercando di ricevere il maggior numero di feedback sul funzionamento del software per poi rilasciare la versione stabile in marzo.

Non sono mai stato un fan di Axure per il wireframing ma sicuramente ne riconosco il grandissimo valore negli aspetti di prototipazione e dunque invito chiunque a provare almeno una volta questo ottimo software.

November 19, 2009

Google Chrome OS UI

di Luca Mascaro alle 19:59

Ecco il video del primo concept della GUI di Google Chrome OS

Anche le specifiche di interfaccia (ancora a livello di concept) stanno introducendo un set limitato ma molto efficace ed interessante di metafore che mischiate tra di loro dovrebbero fondare le basi per questo nuovo OS. Personalmente sono molto interessato alle possibili adozioni da parte delle applicazioni dei panels.

Che dire: trasparente, immediata, integrata in parole povere semplice :)

November 03, 2009

UXconference nelle ultime due settimane ha avuto una grande accellerazione nel suo veder la luce grazie alla pubblicazione del programma (con alcuni keynote assolutamente eccezionali) e alla vendita di quasi la metà dei posti disponibili.

Se foste anche voi interessati oggi è l’ultimo giorno per approfittare del prezzo favorevole Early Bird (250 CHF circa 160 Euro) e per l’occasione vi offro anche un ulteriore codice di sconto del 10% utilizzabile durante la registrazione: SkuxCHfr

Vi attendo numerosi ;)

 
 

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