In occasione dell’anniversario la Bandai sta assemblando un gundam RX-78 a dimensioni originali a Shiokaze Park, Tokyo :)
Visualizza Gundam a Tokyo in una mappa di dimensioni maggiori
Update: ecco il video della versione definitiva
In occasione dell’anniversario la Bandai sta assemblando un gundam RX-78 a dimensioni originali a Shiokaze Park, Tokyo :)
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Update: ecco il video della versione definitiva
Ieri in occasione della giornata mondiale della terra è stato lanciato il video del progetto Home, una vera e propria ode al nostro pianeta e ai suoi abitanti che merita di essere vista per comprendere il pianeta su cui viviamo ed i suoi meccanismi.
Buona visione
Nell’ultimo anno ho tenuto più volte dei seminari o dei corsi legati al web mobile o mobile 2.0. Nel tempo ho sviluppato una serie di slide introduttive alla materia che ho fatto evolvere sino ad una versione che oggi reputo abbastanza stabile da poter essere liberamente distribuita.
Dunque qui di seguito trovate le slide anche in formato scaricabile sotto licenza creative common by attribution
È da qualche mese che i temi della mobilità, dell’Hyperlocal Web, della località fanno parte della mia dieta quotidiana specialmente quando si parla di nuove opportunità di business “sostenibili”.
Questa notte Google ha concretizzato in un solo colpo molti degli scenari che si stavano delineando nei mesi scorsi grazie al lancio della nuova versione del local business center.
Il LBC permette agli utenti che gestiscono delle attività commerciali di gestire in prima persona e gratuitamente il listing della propria azienda negli indici locali di google (google local search, google maps, google mobile) gestendone tutte le informazioni.
Giovedì e venerdì scorso in Sketchin si è svolto il primo Workshop sulla Progettazione Visuale per il Web.
Al termine delle due giornate devo dire che il bilancio è decisamente positivo. Il lavoro con i partecipanti è stato gradevole e produttivo, permettendoci di discutere un’ampio numero di argomenti legati al visual design in cui mi sono anche infilato abusivamente.
I partecipanti si sono esercitati con diletto nel produrre inspiration-board, mood-board, style-board e dei concept finali ragionando prima e dopo ogni deliverable sulla utilità e lo scopo di ogni attività.
Devo dire che il successo del workshop è dovuto al taglio colloquiale e orientato al fare che Alice ha scelto e che ha permesso agli studenti di conoscere il lavoro e farne una prima esperienza sul campo, gettando le basi per futuri sviluppi.
Se volete saperne di più potete vedere le foto dei partecipanti, chiacchierare con loro tramite il gruppo di discussione su facebook, e soprattutto, essere i prossimi a partecipare, all’appuntamento del 18 e 19 giugno, con il Workshop di Architettura dell’Informazione.
È da qualche mese che tengo sotto osservazione i trend mondiali di ricerca legati ai temi della user experience, interaction design, information architecture, user centered design e usabilità e, questioni linguistiche a parte, ultimamente la panoramica quinquennale mi fa sorgere qualche riflessione.
In primis osservando i trend comparati ricerche/pubblicazioni si nota una diminuzione molto marcata dell’interesse verso l’usabilità e l’architettura dell’informazione che però continuano a crescere in termini di comunicazione (anche se con due scope differenti).
Molto interessante secondo me anche il micro-trend che si è creato tra interaction design e user experience design. Infatti il primo tende a rimanere costante (o a flettersi leggermente) sia nella comunicazione che nella ricerca mentre il secondo ha una crescita costante sia in comunicazione (più marcata) che in ricerca.
Da notare poi come la user experience ha superato di molto l’usabilità in termini di comunicazione ma l’usabilità continua a regnare sovrana in termini di argomento ricercato.
Vedendo questi grafici poi si intravvedono decine di piccoli spunti ma in questo momento io sto riflettendo sul perche il mercato si muova in questo senso e da un lato mi dico che probabilmente è guidato dal fatto che si è passati dal sistemare al progettare servizi e che piano piano tutte le tematiche legate alla UXD vengono naturalmente empatizzane nel know-how delle aziende.
Voi che ne pensate?
Oramai sono già 9 mesi che pratico regolarmente Kendo a Como ed è diventata una grande passione della mia vita. Il Kendo oltre ad essere una passione sportiva noto che mi aiuta molto a forgiare il carattere anche in ambito lavorativo e sta diventanto un fedele aiuto nell’affrontare le sfide della vita.
Il week end scorso poi ho fatto con un gruppetto di amici la mia prima gara sia in squadra che in singolare. Naturalmente non ho passato nemmeno il primo turno poichè il dislivello con gli avversari era parecchio (dai 3 ai 12 anni di esperienza in più :P ) però il Kendo è anche questo, un luogo dove persone si confrontano e si scontrano senza badare ai livelli raggiunti e cercando di dare il massimo anche come forma di rispetto dell’avversario.
Comunque ci sono i filmati di questo micro-evento di cui vado molto fiero :)
ps: tra l’altro sabato prossimo 30 maggio sfiliamo tutti in centro a Como
I dubbi pre-camp erano molti, format un po’ diverso, pubblico un po’ diverso ma alla fine tutto è andato egregiamente. Anzi tra il centinaio di persone che hanno partecipato la maggior parte era alla sua prima esperienza con un barcamp e dai loro feedback diretti sembra che si siano divertite molto.
È stato un camp se vogliamo più formale degli altri ma finalmente siamo riusciti ad avere studenti, professionisti, ricercatori, startupper e responsabili di grandi aziende tutti in una stanza a scoprire ma sopprattutto discutere di experience design.
E che discussioni direi visto che gli spunti di tutti coloro che hanno parlato sono stati quel giusto mix tra argomenti di domani posti per un pubblico parzialmente neofita in materia ma che comunque aveva fame di comprendere. Si è parlato di Social Network Design, di mobilità, di errori progettuali, di sistemi complessi, di come le aziende giorno dopo giorno affrontano la sfida di progettare prodotti per la massa con i pochi fondi che lo stesso mercato ci da a disposizione (grazie Alessandro per il tuo incredibile contributo).
Stamattina quando mi sono svegliato ero molto soddisfatto perchè l’evento di ieri, nella sua modestia, è un segno del cambiamento, di come l’UX design è finalmente una realtà anche italiana dopo cinque anni di lotta per farlo emergere.
Grazie, grazie, grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che sono stati la linfa di questo camp, e grazie a Diana, ai ragazzi del SML e a Nicola e Patrizia per il supporto nel renderlo possibile.
Poi per chi fosse interessato ad approfondire il mio speech di ieri sui progettisti appassionati ecco come promesso le slide.
Ci rivediamo al prossimo ExperienceCamp ;)
Questa per me è una settimana veramente intensa. Infatti dopo aver passato tre giorni presso un cliente a Bari per capire cosa e come vuole essere nei prossimi mesi online concluderò la settimana con due eventi.
Domani infatti finalmente ci sarà a Milano l’ExperienceCamp che abbiamo direttamente organizzato in Sketchin con Elastic e SML. Come intervento pensavo di portare una riflessione più approfondita sugli effetti degli appassionati progettisti su cui mi piacerebbe confrontarmi con qualche uomo-marketing che si occupi di LoveMarks, ce ne sarà qualcuno? :)
Venerdì poi, se riuscirò ad incastrare i miei impegni, andrò a Roma per il Techgarage 2009 (con relativo barcamp rapido) dove una serie di startup competeranno di fronte ad una giuria d’eccezione. La cosa interessante di questo tipo di eventi al di fuori delle solite polemiche italiane è che fanno emergere una realtà di idee provenienti dal basso che si confrontano per la prima volta con un modello di valutazione e competizione molto all’americana.
A proposito di americani voglio inoltre segnalare che sempre a Techgarage quest’anno ci sarà in giuria Saeed Amidi, il fondatore del PlugAndPlayTechCenter uno dei più grandi incubatori della california, che ho conosciuto personalmente l’anno scorso negli stati uniti e che può sicuramente dare un contributo culturale incredibile a chi si occupa di innovazione.
Oggi a BetterSoftware chiaccherando con Andrea Resmini sono venuto a conoscenza del recente lancio del Journal of Information Architecture, una pubblicazione scientifica specialistica rivolta a tutti i temi legati all’architettura dell’informazione.
Leggendo la prima issue trovo che si delineano subito dei contributi interessanti come The Machineries of Context di Andrew Hinton o Connecting the Dots of UX di Gianluca Brugnoli che tra l’altro ha parzialmente toccato lo stesso tema su UXmagazine.
In ogni caso trovo che questa iniziativa copra un’altra parte delle necessità che il mondo dell’IA vive quotidianamente per poter diventare una disciplina organicamente integrata nel mondo delle ICT.
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