Recentemente ho riflettuto e di conseguenza mi sono documentato sul ciclo di vita tipico e corretto che dovrebbe avere un prodotto o una tecnologia in quanto ultimamente vedo tanti prodotti tecnologicamente avanzati (computer) o estremamente spinti a livello di marketing (videofonini) ma con un reale valore aggiunto molto basso.
Presupponendo che il corretto ecquilibrio di sviluppo dello stesso va sicuramente a toccare aspetti tecnologici, ergonomici ed emozionali ho schematizzato la curva evolutiva che mi sono fatto mentalmente.

Questa curva evolutiva in genere evolve in 3 passaggi: una prima fase di forti investimenti in tecnologie e infrastrutture per poter eliminare le problematiche tecniche, una seconda fase che fa riscoprire i temi dell’ergonomia per poter creare regole d’uso e semplicità negli artefatti ed una terza fase, quella dell’industrializzazione di massa vera e propria, che punta tutto sulle emozioni, sulla comunicazione e sul marketing.
In percentuali potremmo tradurre questo nella seguente sequenza:
- tecnologia 80% ergonomia 10% comunicazione / creatività 10%
- tecnologia 25% ergonomia 50% comunicazione / creatività 25%
- tecnologia 20% ergonomia 20% comunicazione / creatività 60%
Il mio timore confrontando i prodotti tecnologici realizzati in europa, asia e stati uniti è che le aziende europee tendono spesso a saltare completamente la seconda fase ed a improntare la terza fase puramente in vendita e marketing senza avere dei messaggi o delle emozioni da trasmettere.













