Michael Tiemann della D.School ha presentato un’interessante metodologia, derivata dalle tecniche di problem solving, chiamata “Design Thinking” ideale per sviluppare idee su soluzioni di Design… il tutto è molto simile ad un brainstorming guidato da regole speciali
- State the obvious
- No hierarchy
- Encourage wild ideas
- Build on the ideas of others
- No criticisms, no judgements
- Ban the devil’s advocate
- Focused chaos is good
- Enlightened trial-and-error succeeds over the planning of the lone genius
- No lone genius: ideas come from everywhere; creative process is collaborative
- Try stuff and ask for forgiveness, rather than asking permission
- Rapid prototyping to test things out to get a good idea if they work
- Fail often in order to succeed sooner
- No hidden agendas
- Schedule/time tracking is important
- Generate as many ideas as possible: Quantity vs. quality
- Stay focused
… interessante


July 27th, 2007 at 2:16 pm
Perchè bandire l’avvocato del diavolo? L’avvocato del diavolo è l’altra faccia della medaglia di esplicitare l’ovvio. Mi sembrano due fattori ugualmente degni di essere eviscerati.
July 28th, 2007 at 2:05 am
Perch� anche nel brainstorming “canonico” utilizzato come metodologia creativa si elimina l’avvocato del diavolo perch� � ha forte rischio di lanciare “frasi killer” che stroncano i ragionamenti… chiaramente serve anche lui ma non in fasi di esplicitazioni creative dove non si mette ancora in discussione nessuna proposta
July 29th, 2007 at 6:18 am
L’avvocato del diavolo avra di che lavorare dopo.. nelle fasi successive al brainstorming.
(ah, l’ha già detto luca)
cmq mi sa che io sono un avvocato del diavolo
non potrò mai partecipatre ad un brainstorming? 0.o