Design thinking


Michael Tiemann della D.School ha presentato un’interessante metodologia, derivata dalle tecniche di problem solving, chiamata “Design Thinking” ideale per sviluppare idee su soluzioni di Design… il tutto è molto simile ad un brainstorming guidato da regole speciali

  • State the obvious
  • No hierarchy
  • Encourage wild ideas
  • Build on the ideas of others
  • No criticisms, no judgements
  • Ban the devil’s advocate
  • Focused chaos is good
  • Enlightened trial-and-error succeeds over the planning of the lone genius
  • No lone genius: ideas come from everywhere; creative process is collaborative
  • Try stuff and ask for forgiveness, rather than asking permission
  • Rapid prototyping to test things out to get a good idea if they work
  • Fail often in order to succeed sooner
  • No hidden agendas
  • Schedule/time tracking is important
  • Generate as many ideas as possible: Quantity vs. quality
  • Stay focused

… interessante

3 Responses to “Design thinking”

  1. Matteo Balocco Says:

    Perchè bandire l’avvocato del diavolo? L’avvocato del diavolo è l’altra faccia della medaglia di esplicitare l’ovvio. Mi sembrano due fattori ugualmente degni di essere eviscerati.

  2. Luca Mascaro Says:

    Perch� anche nel brainstorming “canonico” utilizzato come metodologia creativa si elimina l’avvocato del diavolo perch� � ha forte rischio di lanciare “frasi killer” che stroncano i ragionamenti… chiaramente serve anche lui ma non in fasi di esplicitazioni creative dove non si mette ancora in discussione nessuna proposta

  3. Daneel Olivaw Says:

    L’avvocato del diavolo avra di che lavorare dopo.. nelle fasi successive al brainstorming.
    (ah, l’ha già detto luca)

    cmq mi sa che io sono un avvocato del diavolo :( non potrò mai partecipatre ad un brainstorming? 0.o

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