Nell’ultima settimana mi è capitato di fare in due contesti differenti la stessa discussione. In entrambi i casi mi è stata posta un’affermazione che non mi ha convinto: “il web rappresenta un mercato libero dove tanti grandi attori si fanno concorrenza indipendentemente l’uno dagli altri, ma è anche un’ mercato dove ogni giorno nascono nuove iniziative che potrebbero attaccare i grandi del web”.
Gli attori intorno alla discussione sono i soliti grandi nomi:
- Yahoo!
- Ebay (che con il gruppo comprende skype, paypal e zopa)
- Amazon
- Microsoft
- Newscorp (MySpace)
- Apple (di recente)
che di fatto si spartiscono il grosso degli utenti, dei servizi e del traffico “occidentale”… ma sono in concorrenza e possono essere attaccati in futuro da servizi nascenti più “innovativi”?
Partiamo da questi servizi come Linkedin, Joost, Plaxo, Meebo, ecc… che di fatto si distinguono come tante startup come servizi di successo, come quelli che sono stati poi comprati dalle grandi aziende soppraccitate.
Queste startup come la maggior parte di quelle che riescono ad essere portate al successo sono finanziate dai fondi venture che portando capitale ed esperienza manageriale ne spingono il successo. Di tutti i fondi d’investimento i due principali venture che finanziano progetti di servizi online sono index ventures (progetti finanziati) e sequoia capital (progetti finanziati), infatti tra le liste dei loro progetti ritrovate molti delle startup citate in precedenza.
Il punto che mi fa distaccare dalla visione di un mercato libero ed in concorrenza è che se andiamo ad aprire la scatola di questi due venture e guardiamo chi sono gli uomini nella board scopriamo che Index ha stretti rapporti sia con Google che con Yahoo! mentre sequoia è stata fondata dalle seguenti persone:

