Google Chrome, il nuovo browser targato Google, è un’artefatto difficile da giudicare principalmente perchè non presenta alcuna innovazione rilevante in confronto ai suoi competitors, come in molti affermano da ore in rete.
Provandolo effettivamente sembra un browser ben fatto ma che non colpisce per alcun aspetto in particolare. Volendo andare nel dettaglio le uniche tre piccole rivoluzioni che possono suscitare interesse sono l’application shortcut che aiuta a portare sul desktop le applicazioni in rete (che però è in pratica Prism), il pannello download in primo piano e il fatto che i tab vadano in tilt singolarmente
Ma perchè Google ha fatto un browser così?
Mi sono posto questa domanda un paio di volte da ieri sera e la risposta a mio vedere è abbastanza lampante nella sua semplicità .
Google ha fatto un browser per il popolo della rete (detto in altri termini non per geek) semplificandolo molto nelle sue features e rendendolo estremamente facile da usare… il che è esattamente ciò che ha detto il responsabile del progetto di Chrome nella presentazione di ieri sera “volevamo fare un browser semplice come la nostra homepage”, arricchita poi dalla motivazione in rete.
Questa strategia di prodotto nel mondo del design ha una base di citazioni di decine di casi ma è anche molto difficile da perseguire (la “featurite” ci perseguita) ma in questo caso è stata applicata molto bene e che a mio vedere porterà Chrome al successo.
Resta poi un’altro fatto legato al successo di questo neonato: per molte persone internet è Google.
Mio padre (vecchietto di 68 anni a cui voglio molto bene
ha una fiducia incondizionata in Google considerandolo “internet”, la porta di entrata della rete. Dunque il giorno che troverà sulla homepage una scritta che gli dirà “accedi ad internet direttamente dal tuo desktop con il browser di google” lui probabilmente lo farà e si troverà molto, molto, bene


Sono d’accordo con te. Questo prodotto non ha portato nessuna grandiosa o rivoluzionaria invenzione. Solo un browser tra la moltitudine ma di marca Google.
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controllando i processi è almeno 5 volte più veloce di firefox, credo che per la fascia medio bassa di utenza sarà una rivelazione
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Concordo, niente di rivoluzionario (ameno per il momento), ma comunque un buon assemblaggio di funzionalità prese dai diversi browser e simili.
Sembra particolarmente rapido, anche se non ho ancora fatto un confronto in parallelo con Safari con cui condivide il “motore”.
Quello che è incredibile è il buzz che si è creato al suo riguardo in poche ore e che lo presenta spesso come una rivoluzione. Trovo che l’uscita di Firefox 3 avrebbe dovuto avere almeno altrettanto effetto, forse su internet lo ha pure avuto, ma non di certo dei media più tradizionali (radio, tv, …).
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la stringa di riconoscimento la dice lunga: USER AGENT IS Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; en-US) AppleWebKit/525.13 (KHTML, like Gecko) Chrome/0.2.149.27 Safari/525.13
però il riuso in “chiaro” di Prism gli dà il tocco in più
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se dico a mio padre che a 68 anni è un vecchietto, lui mi infila le palline in mezzo al notebook e poi chiude il monitor.
cmq si’, “il browser di G. è come il telecomando della TV a 4 tasti” (TM)
ciao
gluca
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@gluca glielo dico sempre in maniera affettuosa
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La velocità è una cosa molto relativa e non interessa la maggior parte degli utenti, che comunque navigano molto lentamente cliccando piano e con circospezione: è un argomento buono per i geek che vanno a controllare i processi.
Per gli utenti normali, la cosa veramente rilevante secondo me è il fatto che questo browser nasconde completamente il sistema operativo: quelle mica sono le tab di Windows Vista.
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da prendere come rumor non verificato : ho sentito che il browser chrome serve a google per immagazzinare ancora più dati statistici relativi ai propri utenti. È quindi un complemento dei già esistenti servizi, a partire da Gmail.
in più immagino che faccia “pushing” dei ervizi google (dico immagino perché non uso Windows)
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Potrebbe essere, aprirebbe a Google nuovi scenari sul trattamento dati e sull’integrazione delle app… chiaramente ci sarebbero forti dubbi sulla privacy
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