Il 9 e 10 maggio si terrà ad Assisi il congresso nazionale degli informatici professionisti che tratterà su due giornate lo stato dell’arte di ciò che la ricerca nell’ambito dell’ingegneria informatica ha raggiunto oggi.
In particolare verranno trattati diversi temi legati al web del futuro come il cloud computing, la partecipazione, la semantica, i media sociali e l’identità digitale.
Personalmente avrò il piacere di fare parte di una tavola rotonda con Nicola, Massimo, Mafe e Gianluigi in cui discuteremo su quelle community che producono risultati (o meglio dire valore in qualche forma). L’aspetto veramente interessante di questa discussione sarà a mio vedere il confrontarci sul tema del valore e dell’utente con un pubblico che deriva da un mondo molto competente in ambito ingegneristico.
L’evento è gratuito e aperto a chiunque voglia partecipare, basta iscriversi sul sito ufficiale.
Io personalmente porterò ciò che ho potuto apprendere durante lo sviluppo di una serie di progetti in Europa e Stati Uniti e sopprattutto ciò che ho osservato durante il mio recente viaggio in Giappone, dove l’internet mobile è una realtà.
In particolare quello che mi ha colpito maggiormente e che traspare attraverso le foto che vedete sopra è come in giappone la multicanalità sia stata veicolata attraverso una completa integrazione con il mondo fisico e della comunicazione.
Per fare due esempi, in tutta la città ci sono TAG 3D da cui con un normale cellulare si può aprire la pagina web del comune legata al luogo in cui ci si trova, o ancora, quando si vede una pubblicità interessante in genere non viene riportato l’URL ma quali parole chiave digitare nel motore di ricerca, un approccio molto più semplice.
Questo e tanti altri esempi mi hanno mostrato una realtà di mobilità veicolata che non è così infattibile anche nella vecchia e cara Europa.
È da circa un anno che in Sketchin discutiamo sul lanciare una serie di iniziative legate alla divulgazione e alla discussione delle tematiche legate allo user experience design. Dopo aver lanciato l’ExperienceCamp ed lo UXmeetup abbiamo finalmente annunciato il lancio di UXmagazine, il nuovo magazine online tutto italiano sulle tematiche della user experience.
UXmagazine, che nascerà ufficialmente il 4 maggio, è una testata online che mensilmente pubblicherà una serie di articoli volti a spiegare l’usabilità, l’accessibilità, l’architettura dell’informazione, l’interaction design, etc… al grande pubblico, con la speranza che la comprensione di questi temi si allarghi.
Il magazine sarà anche corredato da UXnetwork, una piattaforma di social networking basata su Ning dove potremo discutere in forma maggiormente libera di tutte le tematiche a noi care.
Il progetto è completamente aperto a chiunque voglia parteciparvi o proporre collaborazioni, dunque fatevi avanti.
Ieri durante una lunga e piacevole chiaccherata con Massimo Pettiti è emerso un ragionamento molto interessanti sulla relazione tra progettisti, appassionati ed innovazione.
Tutti i giorni viviamo una serie di prodotti o servizi frutto di una qualche forma di innovazione e che in qualche modo ci portano una forma di vantaggio e dunque valore ma quali sono i prodotti che consideriamo soggettivamente qualitativamente perfetti?
Ponendomi questa domanda mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi i prodotti che reputo soddisfacenti sono comunque un compromesso con la qualità che desidererei poichè non c’è nulla di meglio.
La domanda che mi sono posto è stata del perchè questi prodotti riescono a farmi entusiasmare per loro, riconoscere una perfezione, sussultare e scaldare il cuore… insomma emozionare (spero che ho reso l’idea :)?
La parte interessante è come ogni forma di innovazione trova i suoi spazi di coesistenza sulla base di ciò che si va ad innovare. La forma di innovazione che in questo momento mi interessa maggiormente è quella sociale (che non per forza vuole dire dal basso) che viene portata ad esempio attraverso i Meetup.
Recentemente durante il mio ultimo viaggio ho integrato le mie conoscenze sull’internet mobile attraverso l’osservazione di un mondo, il Giappone, che già da quasi 10 anni utilizza internet in mobilità.
Volevo dunque sfruttare il prossimo UXmeetup per mostrare ciò che ho scoperto e scambiare opininio ed esperienze su tutte quelle strategie legate al servizio per aumentarne la diffusione in mobilità.
Se l’argomento vi interessa siete tutti liberamente invitati il 20 di aprile alle 19 presso gli uffici di Sketchin ;)
Finalmente quei pazzi di informationarchitects hanno rilasciato dopo continue evoluzioni l’ultima versione (4a) della mappa dei trend della rete che attraverso un gioco di visualizzazione ci permette di comprendere quali sono oggi i principali snodi di influenza del web.
Anche quest’anno la CSIA ripropone il suo corso di formazione superiore di Grafica Digitale Web. Questo corso è uno dei pochi sul territorio Ticinese che copre in profondità i vari aspetti e temi legati alla progettazione di siti e applicazioni web in una strutturazione annuale a tempo pieno.
Nella nuova edizione dovrebbe anche presentare alcune novità legate all’aggiornamento delle tematiche trattate e alla strutturazione dei lavori pratici.
Per esperienza personale il corso è adatto a chi fino ad oggi ha studiato o lavorati negli ambiti della grafica o dell’informatica e volesse introdursi in un percorso formativo che lo porti a formarsi delle basi di progettazione web.
Storicamente questa esperienza formativa ticinese mi è sempre interessata (è il pronipote del corso che ho effettuato io nel 2001) e continua a mantenere una sua costante evoluzione che lo porta a seguire le evoluzioni del web.