Agile UXD: un nuovo processo agile

È oramai già passato più di un anno da quando mi sono avvicinato all’acerbo mondo del design agile per studiarlo ed integrarlo nelle mie attività quotidiane e dopo diverse riflessioni e qualche mese di test in progetti reali ho finalmente finalizzato una bozza di processo agile.

Chi mi conosce da lungo tempo sa che, insoddisfatto ed un po’ frustrato, borbotto riflessioni su processi e metodi più o meno efficaci sin dal 2003, quando mi resi conto che non riuscivo mai a gestire con la dovuta qualità la modellazione di servizi online.

Tra il 2004 ed il 2006 con la nascita di Sketchin queste mie riflessioni si fecero più acute e coinvolsero più persone in più tornate (penso che Emanuele non ce la faceva più a sentirmi parlare di come l’approccio tradizionale all’IA era assolutamente fuori dal mercato) fino a concentrarsi mano a mano nel 2008.

A fine 2008 annunciai in un paio di eventi l’idea di fondere principi strategici dello user centered design, metodologici dello user experience design e tattici dell’agile che ho sperimentato in seguito in diversi progetti.

Ora ho finalmente formalizzato questo processo, che per il momento ho chiamato semplicemente “Agile UXD“, in un articolo per il lancio di UXmagazine.

Nell’articolo ho cercato di riportare a sommi capi le mie riflessioni che spero di integrare prossimamente con anche le caratteristiche e le metodologie di dettaglio del mio schema operativo. Nel mentre volevo chiedervi un feedback sulle stesse (in quanto fino ad oggi hanno retto un confronto generale) poichè sarebbe interessante trovare eventuali falle logiche sempre partendo dall’assunto che un processo non si adatta chiaramente a qualunque progetto.

Che ne pensate?