Come il web 2.0 si posiziona tra i bisogni di maslow?

Ieri durante una discussione in studio è emerso un’interessante spunto: ma i servizi web 2.0 come si posizionano nella piramide dei bisogni di maslow? a che livello?

È chiaro che per una correttezza bisognerebbere prendere come riferimento il singolo servizio ma comunque ragionandoci in termini generali si può pensare come il primo web si sia concentrato in gran parte ad ovviare a bisogni di stima ed autorealizzazione ma il web 2.0?

A mio vedere con i social network siamo entrati sicuramente nei bisogni di appartenenza/amore/amicizia e con i tool online siamo probabilmente entrati nei bisogni di sicurezza e nei bisogni fisiologici?

Per logica nessuno oserebbe dire che il web 2.0 rientra nei bisogni fiosiologici ma sta di fatto che, come è successo nel mondo dei videogiochi, c’è chi sacrifica questi bisogni primari per essere onnipresente in questi servizi arrivando purtroppo in alcuni rari casi a vere patologie cliniche.

Il dubbio che ho per il futuro è: ma se arriveremo ad un web 3.0 e se il trend di “discesa” nel sopperire bisogni è corretto dove arriveremo?

  1. Gian

    Mi sembra un tema molto interessante che come sai ho in parte affrontato in Elementi http://ibridazioni.com/2007/09/25/elementi-teorici-per-la-progettazione-dei-social-network/ . Ti andrebbe di entrare un pò più nello specifico delle relazioni che proponi?

    “web 1.0 = bisogni di stima ed autorealizzazione”,

    “web 2.0 = bisogni di appartenenza/amore/amicizia”,

    “tool online = bisogni di sicurezza e nei bisogni fisiologici”.

    Grazie, ciao :)

  2. Qui (http://lucadefelice.com/blog/?p=98) trovi come la penso io…