La sconfitta di Nokia sul piano della User Experience

Ieri è finita un’epoca. Ieri Nokia ha definitivamente ammesso la sconfitta sul piano del software alleandosi in un’ultima istanza con Microsoft per integrare un sistema operativo maggiormente esperienziale come Windows Phone 7 (che personalmente apprezzo) nei suoi prodotti.

In tutto questo, l’elemento che mi ha più sorpreso è stata l’ammissione esplicita del CEO di Nokia su come la battaglia degli smartphones sia stata persa sul piano dell’esperienza d’uso con l’affermazione:

Il primo iPhone è stato spedito nel 2007 e noi non abbiamo ancora un prodotto che raggiunga quell’esperienza utente

Questo da un lato mi preoccupa un po’ in quanto Nokia è sempre stata una delle aziende con maggiori capacità di ricerca e progettazione centrata sugli utenti nel mondo ma dall’altro canto mi rendo perfettamente conto che contemporaneamente non riusciva a concretizzare le esperienze progettate all’interno dello sviluppo software, e a questo va aggiunto il fatto che la grossa parte degli sforzi progettuali era dedicata al creare il famoso telefono per il terzo mondo (dove Nokia detiene attualmente ancora la leadership).

Ora però con questa nuova alleanza ci sono le basi tecnologiche e progettuali per rilanciare questi due marchi, speriamo che lo facciano in maniera realmente coesa, anche perché sembra che in questi tempi moderni le sfide sul mercato si vincano principalmente offrendo la migliore esperienza d’uso possibile (e di questo ne sono molto felice :).

  1. Daniele

    Da una parte c’è la metodologia di design della User Experience di Nokia, come la Open Community di MeeGo aperta a tutti. Dall’altra Apple dove tutto è chiuso e al progetto iPhone hanno lavorato un ristrettissimo numero di ingegneri nella assoluta segretezza.

    Non è forse questo un monito che fa capire a tutti i designer che ascoltare l’utente finale non è sempre la scelta migliore? Ne è un esempio Facebook e le proteste che si levano ogni volta che viene apportata una modifica al design della loro interfaccia. Tutti a criticare lo spostamento di un bottone ma passato l’attimo, tutti ad usare Facebook più di prima, come a dimostrare che l’utente può essere ascoltato, ma anche no.

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  3. Daniele non concordo pienamente sulla tua posizione in quanto tu parli dell’approccio generale adottato dalle due società ma che in termini di design non hanno grandi differenze di approccio (se guardi cosa tira fuori nokia research e nokia design sono prodotti a volte molto superiori all’iphone) il problema è che poi apple concretizza e nokia no.

    Di fatto anche l’iPhone ha avuto grandissimi investimenti in user centered design (segretamente chiaramente) ma che poi hanno riportato come solo apple sa fare al momento all’interno del software funzionante.

    Comunque hai toccato un tema molto interessante, di fatto questa è la seconda sconfitta in termini di numeri del modello aperto (se calcoliamo come prima sconfitta il tasso di adozione delle app su android) contro quello chiuso di apple che punta tutto sulla comodità.

    Nota sulla storia della UI di fb: fare user centered design non vuol dire ascoltare l’utente (quello è lo user driven design) ma studiarne il comportamento naturale :)

  4. Mi allontano un attimo dai vostri pensieri di UI ecc., troppo avanti per me, non sono del mestiere.

    Guardo la cosa da un’altro punto di vista, “Anche i grandi sbagliano” ! Sbagliano quando insistono a percorre la propria strada con i paraocchi senza qccorgersi di cosa succede tutto intorno.

    Proprio sabato sono entrato in un negozio Wind per acquistare una prepagata per mia figlia piccola ! (Sigh ho dovuto rassegnarmi 4 SIM in casa).
    Ebbene guardando le vetrine e pensando a qualche anno fa, non troppi solo 2/3, è tutto diverso. Alcuni anni fa si vedevano solo Nokia (oltre il 50%) Motorola e Sony Ericcson.
    Bene ora di questi marchi esiste solo una piccola bacheca, tutto il resto è HTC Samsung senza ovviamente contare la mela cagnata.
    Parlo di marchi ma è ovvio che il riferimento va al SW che ci gira sopra