Ma gli utenti sono consapevoli degli effetti di google +1?

Infatti questa piccola e banale interazione sociale nel tempo permetterà a google di orientare i contenuti all’interno dei vari prodotti di big G (in primis chiaramente la ricerca) verso una profilazione totalmente personale dei risultati offrendo così un servizio sempre più vicino alle esigenze e agli interessi dell’utente.

E qui mi sorge il dubbio: quanti utenti sono consapevoli degli effetti di quel minuscolo ammasso di pixel dalla label incomprensibile?

Personalmente sto nutrendo forti sospetti che gli utenti “non geek” non capiscano molto bene lo scopo di quel bottone (almeno su facebook la label di azione sociale era chiara, qui +1 cosa?) ne tantomeno gli effetti positivi che potrebbe dargli se usato con giudizio.

Ho l’impressione, fondata anche da qualche chiacchierata con degli amici “normali” non consapevoli della cosa, che Google nonostante la grande crescita al momento stia fallendo nel obiettivo di comunicare questa operazione e questo potrebbe consegnare il potere delle scelte della rete solamente a quegli utenti consapevoli che usano questo nuovo mezzo di influenza.

Che ne pensate?

  1. Sono d’accordo che molti utenti non siano completamente cosciente del signigicato del bottone “+1”. Però credo che ci sia una naturale associazione, tipo “+1” = “like” il che, in qualche modo, compensa.

    A me, utente, il contenuto di una pagina piace, clicco “+1” e il risultato, in qualche modo, è lo stesso…

  2. Io avanzerei anche un’altra ipotesi: invece che come dici tu, +1 in mano a gente consapevole, si trasformi nella morte dei contenuti validi?Può succedere quello che succede in FB, le persone premiano di più contenuti virali o che li fanno sorridere, piuttosto che quelli con un effettivo valore per la comunità. Spero che le ricerche Google non si trasformino in un calderone di contenuti pubblicitari e virali!
    Cosa ne dici?Magari ho sparato una cavolata solenne :)

  3. Davide Bocelli

    La tua preoccupazione è corretta, ma la soluzione – a mio modestissimo avviso – è difficile.

    La situazione ideale è che tutti gli utenti facciano un uso illuminato del pulsante +1. Ma dovrei definire ‘uso illuminato’ mettendo a nudo la soggettività della mia aspettativa e interpretazione.

    Mi accontento allora di descrivere due estremi: quello attuale dove ‘ognuno fa ciò che può’ ed il suo opposto la sitazione estrema in cui tutti agiscono nel modo più corretto. Penso che il primo scenario ‘ognuno fa ciò che può’ vinca sul secondo perché è la strategia meno costosa almeno nella fase di avvio e che permette di valutare anche il modo in cui ogni utente interpreta il pulsante +1.

    Se non dai un manuale all’utente vedrai come l’utente si comporta quando non c’è il manuale.

  4. @Arturo concettualmente il paragone e la riconoscibilità delle due azioni c’è, però questo non toglie che alcuni utenti potrebbero restare un po’ confusi… almeno potevano mettere un alt “mi interessa”

    @Simone è parte del rischio dell’inconsapevolezza, se uno sa che un contenuto stupido poi gli deforma in tal senso tutte le ricerche lo usa con parsimonia, altrimenti fa danni

    @Davide sottoscrivo in pieno la tua analisi, ma qui siamo all’estremo opposto dove non vi è stata neppure la più minima comunicazione o azione di informazione verso l’utente. Data l’importanza dello strumento mi sarei aspettato, un po’ come fanno facebook o linkedin o la stessa google nei prodotti pro, un piccolo tip al primo accesso che spiegasse lo scopo di quel bottone. Spero che questa attività di informazione arrivi presto perchè altrimenti gli utenti restano ignari sullo scopo.

  5. Gli utenti di g+ probabilmente neanche sanno di essersi iscritti

  6. Probabilmente è vero :)