Strategia e tattica nel web 2.0

Nonostante la soluzione più ovvia sia quella di trovare un compromesso tra i due modelli vi sono diversi casi in cui prodotti di successo sono stati sviluppati seguendo esclusivamente uno dei due. Nel web 2.0 ci si trova però di fronte allo sviluppo di prodotti che tendono ad evolvere continuamente anche sulla base di continue evoluzioni del mercato.

Data questa situazione è logico che vi sia un rischio di entropia estremizzato ma anche una costante necessità di flessibilità. È dunque necessario stabilire un’equilibrio tra i due modelli sin dall’inizio di ogni progetto.

Dal punto di vista operativo questo significa che CEO e/o CSO devono stabilire e comunicare al team gli obiettivi finali e la via per raggiungerli ma è anche necessario un product/service manager che orienti il progetto giorno per giorno. Questo orientamento nello sviluppo di servizi deve però trovare un certo supporto da parte del team che si deve trovare motivato verso lo sviluppo quotidiano.

E qui si arriva dunque al punto critico che intravvedo in diversi progetti, infatti il product / service manager si trova di fatto a recepire una direzione di lungo periodo che si scontra con situazioni di mercato che continuano ad evolverle. Il suo compito dunque si traduce spesso nel sintetizzare le varie problematiche e trovare con una serie di stakeholders dal basso e dall’alto una serie di soluzioni implementabili.

Questa attività purtroppo viene spesso sottovalutata sia nelle skill che possiede il manager che nei processi per gestire il cambiamento il che porta il prodotto o servizio al fallimento.

Secondo me specialmente nello sviluppo di servizi 2.0 andrebbero dunque previsti diversi meccanismi e processi per gestire la correlazione quotidiana tra strategia e tattica.

  1. Si, la learning organization con una particolare cultura organizzativa, prassi e supporti di knowledge management e una struttura a rete.
    Sappi comunque che, quando si arriva a certi livelli di complessità ed equilibrio dinamico della organizzazione (condizione rara, presente solo in aziende che fondano il loro business sulla continua innovazione) si crea un gioco figure sfondo da cui emergono con più nitidezza che gli ostacoli spesso sono limiti psicologici di alcuni membri del team. In altre parole, l’elevata qualità organizzativa e velocità fa emergere le persone (nel bene e nel male) come individui e non come parte di un ingranaggio. Questo è uno degli altri motivi per cui è così raro vedere certi livelli di organizzazione.