ExperienceCamp: addio e grazie per tutto il pesce

I dubbi pre-camp erano molti, format un po’ diverso, pubblico un po’ diverso ma alla fine tutto è andato egregiamente. Anzi tra il centinaio di persone che hanno partecipato la maggior parte era alla sua prima esperienza con un barcamp e dai loro feedback diretti sembra che si siano divertite molto.

È stato un camp se vogliamo più formale degli altri ma finalmente siamo riusciti ad avere studenti, professionisti, ricercatori, startupper e responsabili di grandi aziende tutti in una stanza a scoprire ma sopprattutto discutere di experience design.

E che discussioni direi visto che gli spunti di tutti coloro che hanno parlato sono stati quel giusto mix tra argomenti di domani posti per un pubblico parzialmente neofita in materia ma che comunque aveva fame di comprendere. Si è parlato di Social Network Design, di mobilità, di errori progettuali, di sistemi complessi, di come le aziende giorno dopo giorno affrontano la sfida di progettare prodotti per la massa con i pochi fondi che lo stesso mercato ci da a disposizione (grazie Alessandro per il tuo incredibile contributo).

Stamattina quando mi sono svegliato ero molto soddisfatto perchè l’evento di ieri, nella sua modestia, è un segno del cambiamento, di come l’UX design è finalmente una realtà anche italiana dopo cinque anni di lotta per farlo emergere.

Grazie, grazie, grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che sono stati la linfa di questo camp, e grazie a Diana, ai ragazzi del SML e a Nicola e Patrizia per il supporto nel renderlo possibile.

Poi per chi fosse interessato ad approfondire il mio speech di ieri sui progettisti appassionati ecco come promesso le slide.

Ci rivediamo al prossimo ExperienceCamp ;)

  1. Anoobi

    “l’UX design è finalmente una realtà anche italiana dopo cinque anni di lotta per farlo emergere”

    In svizzera invece? No vero?

  2. Grazie a voi per l’impegno che mettete nella lotta, nel “diffondere il verbo”. Sperando di poter prima o poi ricambiare in qualche modo lo sforzo.

  3. Purtroppo in svizzera la mia percezione delle cose è abbastanza pessimistica. Non contiamo una massa critica sufficiente a creare grandi business online (ma neppure startup) e dunque produciamo pochi servizi realmente competitivi (IMHO)… l’unica parola chiave abbastanza diffusa è “usabilità” in ambito bancario e assicurativo

  4. Mi spiace non esserci potuto essere, ma sono contento che sia andata bene. :)
    Ora raccolgo un po’ di presentazioni in giro… :D