Lift 2010: riflessioni dopo il primo giorno

Ieri al Lift ho potuto seguire una serie di tracce molto interessanti che hanno toccato i temi della nuova politica, della strategia di collaborazione e di come le nuove generazioni adottano e si confrontano con le nuove tecnologie.

Gli spunti sono stati molteplici (i principali li ho riportati in live streaming sul mio flusso di twitter) e la riflessione generale che mi si è formata in questo momento in testa è che i media e le reti sociali hanno finalmente raggiunto durante il 2008/9 una maturità nell’utilizzo ma non nel campo della promozione (dove in realtà hanno effetti marginali) ma in tutti quei compiti di intermediazione e organizzazione collettiva verso persone reali in luoghi reali.

Il social web è assolutamente inutile se non ha ripercussioni, influssi e relazioni con realtà fisiche da cui devono partire e arrivare le esigenze espresse (e da cui deriva il reale valore percepito), insomma, la rete deve fungere solo da efficace strumento di intermediazione.

Questi aspetti mi fanno sempre più consolidare l’idea che il prossimo web sarà sempre più legato a micro realtà locali, realizzando così l’idea dell’iperlocalità in un mondo globalizzato.

Ora mi butto in un workshop di Vodafone (con il mitico Franco) su privacy, identità e aspettative, vediamo se il pensiero evolve :)

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