L’evoluzione delle UI e dell’interazione: Microsoft vs Apple

Con la presentazione di qualche giorno fa della prima UI di Windows 8 e con la presentazione di Lion e iOS 5 di ieri sera abbiamo finalmente avuto visione su come i due attori principali del mercato dei sistemi operativi intendono farci interagire con e tra computer, laptop, tablet e smartphones nei prossimi anni.

L’approccio intrapreso da Microsoft e Apple è molto simile: fondere le interfacce mobile su quelle desktop partendo dal presupposto che le capacità di interazione di tutti i dispositivi andranno a compensarsi. L’intento, con la grande diffusione degli smartphones è nobile, anche se con qualche dubbio istillato dagli studi di Jef Raskin che ha sempre fatto notare come il touch screen in postura seduta è alquanto scomodo da utilizzare su grandi superfici; ma penso che questo punto sia stato più o meno affrontato adeguatamente.

Ciò che personalmente mi lascia molto perplesso è l’integrazione delle due interfacce fatta da Microsoft sul desktop. Mentre Apple ha mostrato un’integrazione coesa, trasparente e molto coordinata, Microsoft ha mostrato l’interfaccia touch (derivata appunto da windows phone 7 che io apprezzo particolarmente) come una specie di add-on superiore al sistema operativo e come utente quando vedo il passaggio tra questa e il classico desktop di windows resto parecchio disorientato.

Penso che Microsoft ha un’interfaccia realmente nuova con ottime caratteristiche ergonomiche e molto più esperienziale dal punto di vista dell’entertainment, con la quale potrebbe mettere in discussione la metafora del desktop innovandola radicalmente ma al momento di ciò non vi è ancora traccia.

A questo punto la domanda che mi gira in testa è se Microsoft farà questo passo senza il quale dubito possa mettere in discussione il maggiore apprezzamento di Apple da parte dei consumatori finali in termini di esperienza d’uso sull’intero suo ecosistema digitale.

  1. Tiziano Luccarelli

    Ciao Luca,
    ho pensato la stessa cosa guardando il video demo. M’è sembrato un vestito indossato sopra il tradizionale sistema operativo. Ho trovato poco logico vedere apparire le vecchie finestre per la gestione dei file, ecc…

    Windows 8 sembra più un “sistema fruitivo” che operativo.

    Condivido i tuoi pensieri. Attendiamo di vedere più da vicino.
    Ciao,
    Tiziano

  2. Molto interessante il concetto di sistema fruitivo, di fatto sintetizza ciò che io indicavo come maggiormente volto all’entertainment poichè quell’interfaccia è indubbiamente bella per fruire contenuti ma assolutamente ancora scomoda per operazioni ad alta efficenza.

  3. Giorgio

    Quella che chiami “presentazione di Windows 8” è solo un tease di quel che sarà. Chi dice che la parte Windows “tradizionale” rimarrà unchanged?

    E poi, le moltisime aziende che adottano Windows apprezzeranno tantissimo la compatibilità totale con il parco software esistente ed il fatto che gli utenti non avranno bisogno di nuovi trainings.

    Divano, letto, bagno :-) = touch interface; scrivania, tavolo, applicazioni verticali = Windows classic interface. Io trovo che tutta questa flessibilità sia solo un vantaggio.

    Da ultimo la questione integrazione: dal video non pare proprio che lo strato touch sia un layer aggiuntivo quanto piuttosto un “mondo parallelo” che si appoggia sugli stessi dati. Un paradigma model-view a livello di OS. Credo che ci sarà abbondanza di hooks tra i due mondi…

    Il tempo ci dirà ma quello che mi preme dire è che il video circolato sinora è solo un tease, (anche) per mantenere viva l’attenzione su Windows durante i giorni della WWDC :-) E mi pare ci siano riusciti.

  4. Giorgio come scrivevo sopra lo spero proprio :S

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