Il futuro degli schermi nella nostra vita

Tre anni fa il mondo della ricerca sulle tecnologie per la visualizzazione di informazioni ha avuto improvvisamente un’accelerazione incredibile grazie all’introduzione dell’iPhone sul mercato e alle relative ripercusioni sul business dell’elettronica (dalla prospettiva di vedere oggetti completamente nuovi all’abbattimento del costo dei LED).

In questi anni si sono visti sempre più concept e paper legati a schermi e modalità di interazione naturale che mostravano futuri fantastici ma anche abbastanza lontani in una prospettiva industriale (salvo che ci si chiami Apple).

All’inizio di questo mese un po’ in sordina è stato però pubblicato un’interessante video che mostra molti usi futuristici di queste tecnologie tenendo però presente una certa fattibilità tecnologica e industriale che si stima a partire dal 2014.

La cosa che personalmente mi affascina maggiormente di questo concept è di come gli schermi attivi e passivi diventino quell’interfaccia trasparente e invisibile ipotizzata da Norman e che si integra sia con i prodotti di uso domestico sia con l’architettura stessa degli edifici.

Questa idea di fusione servizi, schermi (tecnologia) e architettura devo dire che mi affascina particolarmente e penso che sarà un forte filone di stimolo quest’anno.