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	<title>Comments on: Progettare per gli appassionati? no, esserlo per progettare</title>
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	<description>Design, User Experience and Innovation</description>
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		<title>By: Loiar</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3464</link>
		<dc:creator>Loiar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 01:40:58 +0000</pubDate>
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		<description>K@  - Io penso molto banalmente che fare il proprio lavoro con “entusiasmo” (meno impegnativo di “passione”) sia vantaggioso in termini personali, non certo conditio sine qua non per il risultato finale. - 

Si muore una volta sola tanto vale vivere più vite e cambiare più pelli, scivolare in entusiasmi è più pratico (è scusabile) essere appasionati è scontato oggi (amiche a parte che fanno eccezioni nelle loro vite e delle loro vite).

Daneel Olivaw@ - Riguardo al termine “design”, associato a “sedia da 20.000 euro” e “tazzina con tre manici”, secondo il mio parere è un abuso, o quantomeno un’accezione che io non condivido. Ritengo più corretto classificare questi oggetti come opere artistiche e non frutto di progettazione.

Se leggo &quot;PROGETTO DI...&quot; sulla sedia o sulla tazzina... Non considero le stesse opere d&#039;arte ma progetti. Poi se la sottile parete dell&#039;abuso d&#039;ignoranza (anche mia per carità) viene abbattuta e cadiamo nel &quot;vale tutto basta vendere...&quot;

K@ - Per dire che estrapolare concetti partendo da impressioni personali forse è un errore metodologico da evitare, ma come l’idea del suicidio fa superare molte notti difficili (F.Nietzsche), forse anche chiacchierare del più e del meno aiuta (è un’allegoria, non un paragone eh!)

Per fortuna abbiamo ancora concetti e impressioni personali; meglio discutere e non condividere che arenarsi in silenzio nella secca senza marea della ragione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>K@  &#8211; Io penso molto banalmente che fare il proprio lavoro con “entusiasmo” (meno impegnativo di “passione”) sia vantaggioso in termini personali, non certo conditio sine qua non per il risultato finale. &#8211; </p>
<p>Si muore una volta sola tanto vale vivere più vite e cambiare più pelli, scivolare in entusiasmi è più pratico (è scusabile) essere appasionati è scontato oggi (amiche a parte che fanno eccezioni nelle loro vite e delle loro vite).</p>
<p>Daneel Olivaw@ &#8211; Riguardo al termine “design”, associato a “sedia da 20.000 euro” e “tazzina con tre manici”, secondo il mio parere è un abuso, o quantomeno un’accezione che io non condivido. Ritengo più corretto classificare questi oggetti come opere artistiche e non frutto di progettazione.</p>
<p>Se leggo &#8220;PROGETTO DI&#8230;&#8221; sulla sedia o sulla tazzina&#8230; Non considero le stesse opere d&#8217;arte ma progetti. Poi se la sottile parete dell&#8217;abuso d&#8217;ignoranza (anche mia per carità) viene abbattuta e cadiamo nel &#8220;vale tutto basta vendere&#8230;&#8221;</p>
<p>K@ &#8211; Per dire che estrapolare concetti partendo da impressioni personali forse è un errore metodologico da evitare, ma come l’idea del suicidio fa superare molte notti difficili (F.Nietzsche), forse anche chiacchierare del più e del meno aiuta (è un’allegoria, non un paragone eh!)</p>
<p>Per fortuna abbiamo ancora concetti e impressioni personali; meglio discutere e non condividere che arenarsi in silenzio nella secca senza marea della ragione.</p>
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	<item>
		<title>By: Domani ExperienceCamp, dopodomani Techgarage &#124; Luca Mascaro dot info</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3396</link>
		<dc:creator>Domani ExperienceCamp, dopodomani Techgarage &#124; Luca Mascaro dot info</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:25:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] con Elastic e SML. Come intervento pensavo di portare una riflessione più approfondita sugli effetti degli appassionati progettisti su cui mi piacerebbe confrontarmi con qualche uomo-marketing che si occupi di LoveMarks, ce ne [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] con Elastic e SML. Come intervento pensavo di portare una riflessione più approfondita sugli effetti degli appassionati progettisti su cui mi piacerebbe confrontarmi con qualche uomo-marketing che si occupi di LoveMarks, ce ne [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Metal Gear Solid Philantropy &#124; Luca Mascaro dot info</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3382</link>
		<dc:creator>Metal Gear Solid Philantropy &#124; Luca Mascaro dot info</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 09:58:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] giorni grazie a Wired sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il mio cuore di appassionato. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che Hive Division, una piccola casa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] giorni grazie a Wired sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il mio cuore di appassionato. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che Hive Division, una piccola casa [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Loiar</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3365</link>
		<dc:creator>Loiar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 03:11:35 +0000</pubDate>
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		<description>@K il mio suggerimento non era quello di leggere la sezione motori di Repubblica ma di leggere una breve intervista fatta ad un noto costruttore d&#039;auto, Pagani.

@Daneel: riflettendo su quello che hai scritto vedo il mercato. Forse ho una visione più distaccata dal sistema mercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@K il mio suggerimento non era quello di leggere la sezione motori di Repubblica ma di leggere una breve intervista fatta ad un noto costruttore d&#8217;auto, Pagani.</p>
<p>@Daneel: riflettendo su quello che hai scritto vedo il mercato. Forse ho una visione più distaccata dal sistema mercato.</p>
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	<item>
		<title>By: Daneel Olivaw</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3364</link>
		<dc:creator>Daneel Olivaw</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 18:44:14 +0000</pubDate>
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		<description>Penso di condividere quello che ha espresso Luca, l&#039;essere appassionati (quindi anche utenti) a ciò che si sta progettando sicuramente aiuta a progettare meglio. Quindi anche a raggiungere un prodotto di migliore qualità. 
Sul &quot;qualitativamente perfetto&quot; ho qualche dubbio, ma visto che sottolinei che è un punto di vista oggettivo, ok, ci sta, diciamo perfetto.
Anche quando usi l&#039;aggettivo &quot;esagerata&quot;, io non ritengo una cosa &quot;esagerata&quot; come positiva, ma se volevi dire &quot;al massimo del desiderabile&quot; o &quot;migliore delle aspettative&quot;, allora va bene.

Il fatto di essere progettista, ma anche utente, consente di capire meglio, e di lavorare nella direzione desiderata dall&#039;utente, senza mediazioni e senza &quot;sprechi&quot;, disallineamenti, rendendo gli sforzi progettuali allineati in un&#039;unica direzione.
Quindi se progettista e utenti sono parte di uno stesso gruppo abbastanza ristretto e omogeneo (dal punto di vista dei desideri e aspettative rispetto al prodotto in questione), le mediazioni ed i compromessi nel processo di progettazione saranno minori e il prodotto finale sarà più aderente ai bisogni/desideri dell&#039;utente. Quindi utenti (e progettista) gli riconosceranno una qualità elevata (&quot;perfetta&quot;).

@Loiar: il discorso sul pezzo unico, rischia di avvicinarsi all&#039;artigianale, e all&#039;artistico. Non che sia male, ma in questo caso io non lo ritengo design, progettazione. Se invece intendi personalizzazione del prodotto di massa (mass customization) o produzione di serie limitate per un mercato specifico, ok, posso condividere.

Riguardo al termine &quot;design&quot;, associato a &quot;sedia da 20.000 euro&quot; e &quot;tazzina con tre manici&quot;, secondo il mio parere è un abuso, o quantomeno un&#039;accezione che io non condivido. Ritengo più corretto classificare questi oggetti come opere artistiche e non frutto di progettazione. Nel senso che se non nascono per rispondere a dei bisogni, non si confrontano con degli utenti, e con un mercato, ma sono motivati dal desiderio di esprimere una sensazione, o un pensiero soggettivo, che non utilizza un processo progettuale. (forse sto andando un po OT, scusate).

In conclusione, se il progettista è appassionato, il progetto può essere migliore, sono d&#039;accordo. Anche se ci potrebbero essere essere delle sfumature intermedie tra progettista appassionato e progettista distaccato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso di condividere quello che ha espresso Luca, l&#8217;essere appassionati (quindi anche utenti) a ciò che si sta progettando sicuramente aiuta a progettare meglio. Quindi anche a raggiungere un prodotto di migliore qualità.<br />
Sul &#8220;qualitativamente perfetto&#8221; ho qualche dubbio, ma visto che sottolinei che è un punto di vista oggettivo, ok, ci sta, diciamo perfetto.<br />
Anche quando usi l&#8217;aggettivo &#8220;esagerata&#8221;, io non ritengo una cosa &#8220;esagerata&#8221; come positiva, ma se volevi dire &#8220;al massimo del desiderabile&#8221; o &#8220;migliore delle aspettative&#8221;, allora va bene.</p>
<p>Il fatto di essere progettista, ma anche utente, consente di capire meglio, e di lavorare nella direzione desiderata dall&#8217;utente, senza mediazioni e senza &#8220;sprechi&#8221;, disallineamenti, rendendo gli sforzi progettuali allineati in un&#8217;unica direzione.<br />
Quindi se progettista e utenti sono parte di uno stesso gruppo abbastanza ristretto e omogeneo (dal punto di vista dei desideri e aspettative rispetto al prodotto in questione), le mediazioni ed i compromessi nel processo di progettazione saranno minori e il prodotto finale sarà più aderente ai bisogni/desideri dell&#8217;utente. Quindi utenti (e progettista) gli riconosceranno una qualità elevata (&#8220;perfetta&#8221;).</p>
<p>@Loiar: il discorso sul pezzo unico, rischia di avvicinarsi all&#8217;artigianale, e all&#8217;artistico. Non che sia male, ma in questo caso io non lo ritengo design, progettazione. Se invece intendi personalizzazione del prodotto di massa (mass customization) o produzione di serie limitate per un mercato specifico, ok, posso condividere.</p>
<p>Riguardo al termine &#8220;design&#8221;, associato a &#8220;sedia da 20.000 euro&#8221; e &#8220;tazzina con tre manici&#8221;, secondo il mio parere è un abuso, o quantomeno un&#8217;accezione che io non condivido. Ritengo più corretto classificare questi oggetti come opere artistiche e non frutto di progettazione. Nel senso che se non nascono per rispondere a dei bisogni, non si confrontano con degli utenti, e con un mercato, ma sono motivati dal desiderio di esprimere una sensazione, o un pensiero soggettivo, che non utilizza un processo progettuale. (forse sto andando un po OT, scusate).</p>
<p>In conclusione, se il progettista è appassionato, il progetto può essere migliore, sono d&#8217;accordo. Anche se ci potrebbero essere essere delle sfumature intermedie tra progettista appassionato e progettista distaccato.</p>
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	<item>
		<title>By: k</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3363</link>
		<dc:creator>k</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:28:03 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso molto banalmente che fare il proprio lavoro con &quot;entusiasmo&quot; (meno impegnativo di &quot;passione&quot;) sia vantaggioso in termini personali, non certo conditio sine qua non per il risultato finale.
Ho una statistica personale, che di certo non è campione rappresentativo in termini matematici, ma mi serve SOLO per fare ardita parabola, che mi pone di fronte vari esempi: un&#039;amica cardiologa entusiasta del suo lavoro (anche quando, chiamata d&#039;urgenza in ospedale, venne fermata perchè tirava la macchina a 220km/h sulla statale con immediato rogo sul posto della patente )  ma anche un&#039;altra amica, autorità internazionale indiscussa nella geofisica d&#039;indagine sui gas idrati, che odia quello che fa ma lo fa così bene da essere ogni mese in un continente diverso per congressi vari.
Tutto questo per dire?
Per dire che estrapolare concetti partendo da impressioni personali forse è un errore metodologico da evitare, ma come l&#039;idea del suicidio fa superare molte notti difficili (F.Nietzsche), forse anche chiacchierare del più e del meno aiuta (è un&#039;allegoria, non un paragone eh!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso molto banalmente che fare il proprio lavoro con &#8220;entusiasmo&#8221; (meno impegnativo di &#8220;passione&#8221;) sia vantaggioso in termini personali, non certo conditio sine qua non per il risultato finale.<br />
Ho una statistica personale, che di certo non è campione rappresentativo in termini matematici, ma mi serve SOLO per fare ardita parabola, che mi pone di fronte vari esempi: un&#8217;amica cardiologa entusiasta del suo lavoro (anche quando, chiamata d&#8217;urgenza in ospedale, venne fermata perchè tirava la macchina a 220km/h sulla statale con immediato rogo sul posto della patente )  ma anche un&#8217;altra amica, autorità internazionale indiscussa nella geofisica d&#8217;indagine sui gas idrati, che odia quello che fa ma lo fa così bene da essere ogni mese in un continente diverso per congressi vari.<br />
Tutto questo per dire?<br />
Per dire che estrapolare concetti partendo da impressioni personali forse è un errore metodologico da evitare, ma come l&#8217;idea del suicidio fa superare molte notti difficili (F.Nietzsche), forse anche chiacchierare del più e del meno aiuta (è un&#8217;allegoria, non un paragone eh!)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Mascaro</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3362</link>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 06:08:50 +0000</pubDate>
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		<description>Sottile humor :)

K, ma tirando le somme non vedi proprio questo tipo di approccio o come me in questo momento stai pensando che è uno degli aspetti da integrare nel design di prodotto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottile humor :)</p>
<p>K, ma tirando le somme non vedi proprio questo tipo di approccio o come me in questo momento stai pensando che è uno degli aspetti da integrare nel design di prodotto?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: k</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3361</link>
		<dc:creator>k</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 18:23:16 +0000</pubDate>
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		<description>leggere la sezione motori di Repubblica on line sarà, d&#039;ora in poi, il mio Imperativo Categorico.
Inutile dire che mi sono tatuata TUTTA la discussione sulla schiena con un punteruolo da ghiaccio, e anche al contrario, così si legge anche allo specchio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggere la sezione motori di Repubblica on line sarà, d&#8217;ora in poi, il mio Imperativo Categorico.<br />
Inutile dire che mi sono tatuata TUTTA la discussione sulla schiena con un punteruolo da ghiaccio, e anche al contrario, così si legge anche allo specchio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Loiar</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3360</link>
		<dc:creator>Loiar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 09:11:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ah un&#039;altra cosa.....
Io ad avere 2 euro in più moto e macchina li avrei già in box!
Mi piace viziarmi.
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah un&#8217;altra cosa&#8230;..<br />
Io ad avere 2 euro in più moto e macchina li avrei già in box!<br />
Mi piace viziarmi.<br />
;-)</p>
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	<item>
		<title>By: Loiar</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html/comment-page-1#comment-3359</link>
		<dc:creator>Loiar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 09:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno a tutti,

K scusa ma non ho capito.

Luca il mio sincero pensiero su Nissan e Suzuki è che hanno fatto giocattoli costosi per bambini viziati sulla scia di vari film che esaltano le prestazionidi di auto e moto, dove oltretutto la fisica è lasciata al caso.
A Milano in questi giorni ci sono molte manifestazioni che ruotano sul termine &quot;desing&quot;, vi ruotano talmente tanto che entrano in avvitamento e cadono nella banalità.
La sedia da 20.000 euro (alla faccia della scelta dei materiali!)
Il tavolo trasparente (ancora!)
La tazzina con 3 manici (comoda!)
Mi pare tanto che la passione sia l&#039;ultima cosa nella mente questi progettisti.
Me li vedo che dicono :&quot;tanto il rimbambito di turno che lo compra lo troviamo&quot;.
Questo momento, come dicevo anche prima, ci da la possibilità di agire in un nuovo terreno neutro.
La crisi ha tolto dalle tasche di molti, a tutti i livelli, i soldi per il superfluo e per il capriccio.
Ora come non mai l&#039;oggetto, quello unico, quello utile, quello bello, ha la porta aperta.
Oggi come non mai l&#039;acquisto sarà meno compulsivo, spero, e si andrà verso una selezione naturale.

Una piccola parentesi nella ambito dei motori; Pagani fa 15 auto all&#039;anno potendone fare 300...i motivi del proprietario dell&#039;azienda in merito alle &quot;basse tirature&quot; sono bellissimi, vi invito a leggerli sulla sezione motori di Repubblica on line.

La passione è una rarità di questi tempi; noto progettisti spinti dalla passione per l&#039;accumulo di danaro.

A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti,</p>
<p>K scusa ma non ho capito.</p>
<p>Luca il mio sincero pensiero su Nissan e Suzuki è che hanno fatto giocattoli costosi per bambini viziati sulla scia di vari film che esaltano le prestazionidi di auto e moto, dove oltretutto la fisica è lasciata al caso.<br />
A Milano in questi giorni ci sono molte manifestazioni che ruotano sul termine &#8220;desing&#8221;, vi ruotano talmente tanto che entrano in avvitamento e cadono nella banalità.<br />
La sedia da 20.000 euro (alla faccia della scelta dei materiali!)<br />
Il tavolo trasparente (ancora!)<br />
La tazzina con 3 manici (comoda!)<br />
Mi pare tanto che la passione sia l&#8217;ultima cosa nella mente questi progettisti.<br />
Me li vedo che dicono :&#8221;tanto il rimbambito di turno che lo compra lo troviamo&#8221;.<br />
Questo momento, come dicevo anche prima, ci da la possibilità di agire in un nuovo terreno neutro.<br />
La crisi ha tolto dalle tasche di molti, a tutti i livelli, i soldi per il superfluo e per il capriccio.<br />
Ora come non mai l&#8217;oggetto, quello unico, quello utile, quello bello, ha la porta aperta.<br />
Oggi come non mai l&#8217;acquisto sarà meno compulsivo, spero, e si andrà verso una selezione naturale.</p>
<p>Una piccola parentesi nella ambito dei motori; Pagani fa 15 auto all&#8217;anno potendone fare 300&#8230;i motivi del proprietario dell&#8217;azienda in merito alle &#8220;basse tirature&#8221; sono bellissimi, vi invito a leggerli sulla sezione motori di Repubblica on line.</p>
<p>La passione è una rarità di questi tempi; noto progettisti spinti dalla passione per l&#8217;accumulo di danaro.</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
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