di Luca Mascaro alle 09:19
In sketchin è parecchio che parlo con il team sulla necessità di organizzare una serie di workshop legati alle varie attività di esplorazione e progettazione che si attraversano durante i vari progetti.
Leonora alla fine mi ha proposto di organizzare un workshop su quelle metodologie volte al tracciamento dei modelli mentali specialmente per supportare lo sviluppo dell’architettura dell’informazione e l’identificazione delle metafore.
Alla fine di novembre si terrà dunque il primo workshop di sketchin orientato a professionisti del business, del design e dello sviluppo.
Per maggiori informazioni potete guardare la relativa pagina allestita sul sito di sketchin.
di Luca Mascaro alle 16:46
Anche quest’anno si terrà in italia, a Prato l’11 e 12 dicembre, il summit sull’architettura dell’informazione giunto alla sua terza edizione.
Si discuterà di scienze dell’informazione, teorie della classificazione, logica, biblioteconomia, user experience, web design, psicologia ed ergonomia, industrial design tutti unificati e volti al come rendere più semplice ma entusiasmante la relazione tra l’utente e l’informazione digitale.
L’anno scorso ho presentato l’interfaccia di Facetag e i suoi nuovi approcci per navigare l’informazione mentre quest’anno pensavo di proporre un paper legato alle interfacce adattative e contestuali sempre più legate ai sistemi informativi. Questo è un’argomento a cui mi sono particolarmente interessato negli ultimi mesi perchè credo che queste interfacce faranno sempre più parte del futuro dei servizi online specialmente in mobilità ma in ogni caso vi chiedo, è un tema che vi potrebbe interessare?
In ogni casò sicuramente parteciperò al Summit e al suo ambiente interessante e dinamico, chi viene?
di Luca Mascaro alle 12:28
di Luca Mascaro alle 09:31
Inizia il secondo giorno e Linus De Petris ci porta un’esperienza di organizzazione di un master specialistico in Information Architecture organizzato in Svezia con l’obiettivo di infondere la giusta interdisciplinarita ai discenti.
Si parte dall’idea è che innovazione non è invenzione ma problem solving (strazione, decomposizione, organizzazione) dunque non ha alcun senso nelle organizzazioni creare aree di innovazione isolate o separata ma bisogna portare la capacità di innovazione in tutta l’azienda attraverso la formazione. Facendo un escursus il punto debole che evidenzia è che spesso questa criticità nelle organizzazioni è provocata non da chi è competente di computer science ma più che altro il management che si rende giustamente conto unicamente dei risultati finali mentre il lavoro degli IA (come anche dei programmatori) è spesso invisibile dietro ad un interfaccia risultando dunque poco comprensibile da parte del pubblico (amo questa parola al posto di utenti).
Nel programma formativo che stanno proponendo stanno così cercando di integrare aspetti differenziati che spaziano dalle tecniche di progettazione, al problem solving al management/business frammentando la parte teorica con la parte pratica attraverso un approccio formativo “project driven learning” dove gli studenti si trovano sempre confrontati a progetti reali dove sono tenuti a risolvere problemi.
da qui presenta l’approccio formativo e il programma del master sull’IA orientato a questo approccio… interessante.