Ultimamente ho iniziato ad usare come riferimento Knol al posto di Wikipedia cercando di approfondire alcuni argomenti legati alle interfacce utente e ai processi mentali.
Utilizzandolo ho notato come il modello di Knol nonostante abbia una maggiore frammentazione delle informazioni fornisce una qualità di approfondimento eccelsa data dal modello “articolo personale” adottato da questa piattaforma. In pratica è facile trovare più articoli di più esperti, relazionati tra loro, che forniscono uno spettro molto ampio di punti di vista.
Se a questo unite l’indice di reputazione dell’autore/articolo, la discussione e tutti gli strumenti presenti in wikipedia è facile accorgersi di come a volte è molto più importante avere uno spettro di informazione più ampio (anche se a volte contrastante) piuttosto che unificato ed intermediato.
La verità non esiste, esiste una realtà personale fatta di punti di vista e questa realtà si può definire come conoscenza personale; conoscenza che Knol sa raccogliere molto bene.
Questo concetto tra l’altro può anche racchiudere in parte il concetto di personal knowledge management che abbiamo discusso più volte con Gianandrea dove si immaginava che un’utente in un suo spazio personale potesse gestirsi il suo punto di vista conoscitivo confrontandolo con quello comune.
Personalmente alla fine ritengo che in generale il valore della conoscenza sta proprio nella prospettiva più ampia regolata però dai vari indicatori di reputazione che fanno emergere la versione più comunemente accreditata.


