24 ore dopo la lunga coda

Ho aspettato 24 ore prima di porre una riflessione finale sulla serata di ieri dove Chris Anderson ha presentato la teoria della Lunga Coda e lo spunto con cui mi trovo ora è fortemente legato alla nuova moneta di scambio, il link, che rappresenta la reputazione di cui una persona gode e fin qui nulla di nuovo ma l’aspetto interessante è la cessione di link.

Il meccanismo dove reputazione e credibilità passano di link in link in fondo non è nient’altro che il meccanismo naturale con cui ci comportiamo nella vita quotidiana e con cui funzionano tutti i sistemi sociali che conosco… talmente evidente che mi sembra assurdo che fino a 5 anni fa nessuno se ne fosse accorto… da rifletterci su approfonditamente.

Comunque, volevo salutare i miei compagni d’avventura Giovanni Boccia Artieri, Marco Zamperini, Matteo Balzani, Adriano Gasparri, Zeno Tomiolo, Leo Sorge, Alessio Iacona, Tony Siino, Elena Franco, Giovanni Barbieri, Paolo Valdemarin, Johnnie Maneiro, Francesco Federico, Vittorio Pasteris, Davide Turi, Luca Sartoni, Francesco Fullone, Cristian Conti, Tom, Lele Rozza con cui ho condiviso questa esperienza cena compresa dove tra l’altro ho rivisto una miriade di amici.

  1. paolo

    “Il meccanismo dove reputazione e credibilità passano di link in link in fondo non è nient’altro che il meccanismo naturale con cui ci comportiamo nella vita quotidiana e con cui funzionano tutti i sistemi sociali che conosco… talmente evidente che mi sembra assurdo che fino a 5 anni fa nessuno se ne fosse accorto… da rifletterci su approfonditamente.”

    Sono d’accordo con te. E’ veramente incredibile che nessuno se ne fosse accorto prima.
    Forse in realta tutto cio’ era gia’ conosciuto inconsciamente da tutti. La differenza e’ che ora esistono tool che fanno uso di questo concetto e questi tool definiscono la nostra realta’ e quindi per spiegarli bisogna explicitare su quali assunzioni poggiano.

    Se ci pensi, pagerank (l’algo di google) e’ di una banalita’ totale. E’ l’idea che si e’ sempre usata in scientometric: quale e’ l’importanza di un certo ricercatore? Ovviamente dipende da quante frecce entranti ha (in questo caso, quanti ricercatori citano i suoi paper). Sono decine di anni che si usa questa assunzione. E’ veramente da riflettere sul perche’ questa concetto sembri cosi’ disruptive e “nuovo”.

    Beh, ti sto ascoltando all’IASummit, interessante talk! ;-)