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	<title>Comments on: Chris Anderson sulla lunga coda</title>
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		<title>By: Luca Mascaro</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/chris-anderson-sulla-lunga-coda.html/comment-page-1#comment-3434</link>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 20:44:43 +0000</pubDate>
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		<description>Margherita, grazie per aver condiviso il tuo pensiero :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Margherita, grazie per aver condiviso il tuo pensiero :)</p>
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		<title>By: Margherita</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/chris-anderson-sulla-lunga-coda.html/comment-page-1#comment-3433</link>
		<dc:creator>Margherita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 15:55:09 +0000</pubDate>
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		<description>Salve...:)
mi trovo a studiare il libro della coda lunga per un&#039;esame, lo trovo molto interessante...ma non credo che le aziende italiane si siano realmente rese conto di questo potenziale. Non posso parlare da esperta perchè è il primo approccio con la materia (per quanto mi affascni), ma venendo da un paese del sud, io per prima mi sono trovata a confrontarmi con la realtà e con le possibilità dell&#039;internet solo qualche tempo fa (anche se imparo in fretta ;) )...guardandomi attorno vedo tantissime persone che badano in modo quasi angoscioso alla marca, che non sto a nominare, ma la fanno da padrona, per non parlare che al mio paese non c&#039;è copertura ADSL e connettersi è peggio di una tortura cinese...più a sud ancora spesso si trova la mentalità &quot;è un marchio famoso, quindi di maggiore qualità&quot;...le pecore...(senza offesa per nessuno, per un lungo periodo lo sono stata anch&#039;io...forse aiuta anche a definire lo status sociale portare questo o quel paio di jeans)...forse doversi definire &quot;di nicchia&quot; a volte richiede tanta personalità e carattere...perchè ancora spesso si viene additati come &quot;diversi&quot; se porti delle ballerine scozzesi in piena estate che erano di moda, addirittura, l&#039;inverno scorso...!!!Periodo di transito quindi...ci si affaccia curiosi, ma anche un po&#039; spaventati a tutta questa varietà di offerte...disorientati direi...ma...la domanda che mi sorge spontanea...un domani che avrò finito gli studi e con molta probabilità mi immergerò in consulenza della comunicazione...con quale approccio riuscirò a convincere un&#039;azienda vecchio stampo che deve investire nelle nuove tecnologie? Mi scuso per questo flusso di pensieri...ma a volte mi ritrovo ancora a pensare che non comprerei mai un paio di jeans in internet (anche se costano la metà della metà)...perchè ho bisogno di vedere che mi stanno bene...ho bisogno del contatto...ma sono realmente solo io ad avere questo bisogno? In fondo uscire a fare shopping è anche un modo per distrarsi...per socializzare...preferisco mille volte un contatto diretto piùttosto che davanti ad uno schermo...ma non si possono unire le due cose? Parlo ovviamente da grande ignorante consapevole delle potenzialità del sistema (non sarei qui a studiarlo altrimenti) e su sensazioni personali...però...così ora c&#039;è un commento...;)Saluti. Margherita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve&#8230;:)<br />
mi trovo a studiare il libro della coda lunga per un&#8217;esame, lo trovo molto interessante&#8230;ma non credo che le aziende italiane si siano realmente rese conto di questo potenziale. Non posso parlare da esperta perchè è il primo approccio con la materia (per quanto mi affascni), ma venendo da un paese del sud, io per prima mi sono trovata a confrontarmi con la realtà e con le possibilità dell&#8217;internet solo qualche tempo fa (anche se imparo in fretta ;) )&#8230;guardandomi attorno vedo tantissime persone che badano in modo quasi angoscioso alla marca, che non sto a nominare, ma la fanno da padrona, per non parlare che al mio paese non c&#8217;è copertura ADSL e connettersi è peggio di una tortura cinese&#8230;più a sud ancora spesso si trova la mentalità &#8220;è un marchio famoso, quindi di maggiore qualità&#8221;&#8230;le pecore&#8230;(senza offesa per nessuno, per un lungo periodo lo sono stata anch&#8217;io&#8230;forse aiuta anche a definire lo status sociale portare questo o quel paio di jeans)&#8230;forse doversi definire &#8220;di nicchia&#8221; a volte richiede tanta personalità e carattere&#8230;perchè ancora spesso si viene additati come &#8220;diversi&#8221; se porti delle ballerine scozzesi in piena estate che erano di moda, addirittura, l&#8217;inverno scorso&#8230;!!!Periodo di transito quindi&#8230;ci si affaccia curiosi, ma anche un po&#8217; spaventati a tutta questa varietà di offerte&#8230;disorientati direi&#8230;ma&#8230;la domanda che mi sorge spontanea&#8230;un domani che avrò finito gli studi e con molta probabilità mi immergerò in consulenza della comunicazione&#8230;con quale approccio riuscirò a convincere un&#8217;azienda vecchio stampo che deve investire nelle nuove tecnologie? Mi scuso per questo flusso di pensieri&#8230;ma a volte mi ritrovo ancora a pensare che non comprerei mai un paio di jeans in internet (anche se costano la metà della metà)&#8230;perchè ho bisogno di vedere che mi stanno bene&#8230;ho bisogno del contatto&#8230;ma sono realmente solo io ad avere questo bisogno? In fondo uscire a fare shopping è anche un modo per distrarsi&#8230;per socializzare&#8230;preferisco mille volte un contatto diretto piùttosto che davanti ad uno schermo&#8230;ma non si possono unire le due cose? Parlo ovviamente da grande ignorante consapevole delle potenzialità del sistema (non sarei qui a studiarlo altrimenti) e su sensazioni personali&#8230;però&#8230;così ora c&#8217;è un commento&#8230;;)Saluti. Margherita</p>
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