Come procurarsi informazioni dando valore aggiunto? tramite il gioco

Scrivendo questo post mi continuava a tornare in mente una teleconferenza che ho tenuto l’anno scorso con Stefano Mazzocchi. Allora discutevamo di come fare per convincere l’utente a taggare i contenuti all’interno di un sistema semantico (o Web 2.0) e il discorso era ricaduto sul valore aggiunto, primo “indicatore” percettivo per cui tutti noi acquistiamo.

Inutile dire che la discussione era giunta alla fine a conclusioni che propendevano per un guadagno nel ritrovamento delle proprie informazioni preferite o nella volontà di aiutare la comunità.

Negli ultimi due giorni ho però scoperto Google Image Labeler che attraverso un vero e proprio gioco a coppie permette a Google di raccogliere migliaia di parole chiave pensate da migliaia di utenti su immagini ben contestualizzate. Il funzionamento è molto semplice, 90 secondi per coordinarvi con un altra persona sul pianeta nel dare lo stesso tag (ooops label ;-) ad un immagine.

Il valore aggiunto di questo tipo di approccio per raccogliere informazioni è immenso se calcoliamo che i top contributor nel gioco sono sull ordine di 5500 immagini taggate. È proprio vero che il divertimento è uno dei valori aggiunti più grandi.