Cosa stai facendo? (professionale)

La notizia non è nuova ma purtroppo l’ho recuperata solo oggi. Linkedin ha introdotto qualche mese fa una funzionalità di dichiarazione di status (esattamente come twitter & co) ma orientata a descrivere il proprio status professionale.

Linkedin status

A mio vedere questa funzionalità è molto interessante da diversi punti di vista in quanto non si pone in competizione (non è un clone) con Twitter, Facebook status, ecc.. poiché si propone di dichiarare lo status in un contesto che tipicamente non viene condiviso in maniera ibrida con gli status personali. Inoltre nel contesto del proprio curriculum professionale in Linkedin si può dimostrare un potente strumento per tracciare la propria storia professionale “quotidiana” dando visibilità alle reali skills che una persona possiede.

E voi che ne pensate?

  1. Ettore

    Concordo pienamente Luca.

  2. Credo che l’idea in potenza sia come dici tu, piuttosto interessante.

    Il problema è che in pratica non credo si inserisca bene nella giornata delle persone, nel senso che si tratta di qualcosa che apri ogni tanto… e quindi la domanda è troppo circostanziale per essere utile. Nel senso che dire “ora sto facendo X” quando la volta successiva che aggiorni è settimane o addirittura mesi dopo… perde un po’ il valore.

    Io son arrivato più volta su LinkedIn e mi son detto: “ora scrivo qualcosa”, ma alla fine niente…

    E’ una bella idea nel contesto sbagliato.

  3. Mmm, utile ma per i miei gusti un po’ troppo spocchioso; distrae dai contenuti del Blog che potrebbero essere valutati in maniera parziale per la professione del tenutario.

    Più divertente e “new economico” capire prima cosa ha da dire il blogger e poi dopo cliccare sull’iconcina di Linked In.

    Saluti..

  4. Per descrivere attività “di massima” che si stanno compiendo “in questo periodo” (e non in questo istante) penso sia un’idea carina, ma manca uno strumento più efficiente per aggiornare il proprio status rispetto al sito, nel quale bisogna loggarsi etc.

  5. LinkedIn ha abbracciato il concetto di status.
    hellotxt.com lo supporta da quando LinkedIn è stato reso disponibile ai suoi utenti professionili questo nuovo sturmento di comunicazione flessibile e veloce.

    Fabrizio

  6. Tutti i vostri commenti rispecchiano una realtà di fondo legata al ricordarsi di aggiornare lo status… effettivamente quello che forse manca è un’widget per il browser o la dashboard di linkedin per fare l’aggiornamento

  7. Se usata bene può essere molto utile. Mi è già capitato che un paio di contatti si [ri]facessero vivi dopo aver letto quello di cui mi stavo occupando.

  8. frenklyn

    Uno dei principali vantaggi di tutte queste nuove funzioni è quello di sostenere la presenza sociale degli utenti.
    Non è necessario che lo status sia costantemente aggiornato, io vedo i suoi effetti anche nella sola possibilità “di far sapere ad altri ciò che io ora sto facendo”.
    Tutto questo porta ad un coinvolgimento emotivo che risulta essere fondamentale per far si che i membri di un gruppo on-line siano motivati a tornare, a leggere i post altrui, ed eventualmente scrivere.
    Che sia Twitter, Facebook o Linkedin non importa: la possibilità di dichiarare il proprio status ci aiuta ad avvicinare la raltà virtuale al nostro essere reali.

  9. @frenklyn in effetti specialmente in un’ambito professionale il ritmo di aggiornamento per dare dell’informazione utile può essere anche molto basso, per esempio una volta a settimana o addirittura al mese. Questo permetterebbe già di tracciare il flusso professionale di una persona nel tempo e dunque farne emergere gli skills.

  10. Una feature interessante come dici tu Luca…la trovo contestualmente sbagliata (riagganciandomi a quello che dice Folletto Malefico)…anche perchè non c’è una storicità degli update (per assurdo puoi editare solo quello attuale), e sopratutto non c’è la possibilità come twitter di embeddarlo nel tuo blog ( o qualsivoglia sito).

    Potrebbe essere, ma non è. Forse è ancora embrionale, e assolutamente non voglio paragonarla a Twitter…ma mi sembra che abbia poco appeal nel flusso informativo di Linkedin.

  11. Non è che appunto questa feature è in uno stato embrionale? Io mi immagino come evoluzione naturale avere la possibilità di vedere nei curriculum il flow degli update e avere uno strumento nella propria dashboard per aggiornarne lo stato… poi sull’embeddarlo nel blog non concordo nell’utilità di questa feature se non integrata in un brief curriculum di linkedin non credi?

  12. Beh sicuramente un brief curriculum sarebbe l’ideale…
    Il dramma sarebbe renderlo appetibile dal punto di vista informativo e non pesante. ^_^