Ecosistema ICT del Ticino: cosa potrebbe cambiare dall’acquisizione della Banca del Gottardo da parte di BSI?

So che questo post potrebbe non essere compreso da tutti perchè si riferisce ad un contesto di micro-economia legato alla Svizzera ed in particolare al Ticino; Ticino che da anni si distingue per un florido comparto delle aziende ICT spinte in buona parte dalla presenza di alcuni istituti bancari dominanti e locali tra cui la Banca del Gottardo (ad oggi proprietà di Swiss Life) e la Banca della Svizzera Italiana (di proprietà di Generali Assicurazioni).

Questi due istituti bancari rappresentano degli importanti clienti, in forma diretta o attraverso B-Source (ex: Boss Lab e di proprietà di entrambe le banche), per molte delle aziende attive nello sviluppo software e nei sistemi/reti che conosco nel luganese.

Queste due banche infatti hanno deformato il mondo ICT Ticinese grazie ad alcune scelte storiche come l’uso di sistemi bancari tradizionali + infrastruttura J2EE da parte di BSI, l’uso di .Net per tutto l’IT della Gottardo, la recente partecipazione (con cambio di nome) da parte di Gottardo a B-Source imponendo a questa società l’offerta di servizi anche su architettura Microsoft, ecc…

Dalla mia descrizione vedete che tutte queste società hanno un peso dominante sulle scelte operate dalle società Ticinesi del comparto ICT ed ora viene la notizia del momento: BSI si è comprata Gottardo per 1,8 miliardi di franchi.

Come potete immaginare questo evento cambia tutte le carte in tavola visto che probabilmente i sistemi informativi delle due banche dovranno essere unificati… si ma su quale tecnologia? Si torna ad un dilemma storico dello sviluppo software J2EE o .Net?

Probabilmente preponderà la scelta Java in quanto difficilmente in questi casi è l’acquisito a decidere però il punto è che qualunque sia la scelta diverse aziende chiuderanno o si riformeranno e a mio vedere anche buona parte del personale IT interno a Gottardo (o BSI) e B-Source verrà riqualificato o purtroppo perderà il posto di lavoro.

Mi fermo con questa mia riflessione volta a fotografare la situazione per lanciare la discussione con altri blogger Ticinesi (e dei dintorni) di cui mi piacerebbe avere l’opinione e l’esperienza in merito: Gaspar, Andrea e Luca… chiaramente l’invito è aperto a tutti :)

  1. Andrea Perotti

    Secondo me (e sentendo anche le voci che circolano) lo scenario potrebbe essere il seguente: la strada seguita sarà quella Java (visto anche quanto investito da BSI in questa tecnologia), e inevitabilmente in B-Source si assisterà ad un terremoto non tanto di riqualifiche ma di perdite di posti lavoro, come d’altronde si era già verificato con la ristrutturazione Boss Lab – B-Source.
    Tutto ciò avrà sicuramente un’implicazione anche sul settore ICT Ticinese; non penso però che molte aziende dovranno ricorrere alla chiusura, ad un rimpasto forse si, ma potrebbero aprirsi anche altri scenari spinti da una certa tendenza a ricorrere al fenomeno dell’outsourcing.

  2. Luca Mascaro

    Per riqualifica intendevo legarmi al fatto che molte delle persone che oggi si occupano di .Net in Gottardo prima hanno utilizzato Java e che dunque (immagino) lo riprendano in mano.

    Sulle aziende ne sei così sicuro perchè io conosco intere società che dipendono interamente dall’offerta di sviluppo software microsoft per Gottardo…

  3. Andrea Perotti

    Sul discorso delle aziende non sono certo al 100% ma non penso in grandi sconvolgimenti; come dicevo sarà inevitabile che alcune chiudano sia che vengano messi in atto licenziamenti, ma non vedo una situazione “drammatica”.

    Questo mette in luce, come dici tu, il fatto che molte aziende vivono su un unico cliente, e si dovrebbe pensare che questo, visti i repentini cambiamenti delle strategie e del mercato, è un problema; forse molti dovrebbero sganciarsi da questa dipendenza, cosa per altro non facile vista la realtà Ticinese; tu cosa ne pensi?

  4. Luca Togni

    Esperienza diretta in ambito bancario non ne ho, quindi non saprei cosa dire… comunque, se può essere utile, ho letto la scorsa settimana un articolo sul Corriere del Ticino a proposito di B-Source: annunciava la scelta, da parte di B-Source appunto, della soluzione Avaloq quale piattaforma bancaria per i propri clienti (vecchi e nuovi).

  5. Luca Mascaro

    Penso che è un problema comune a molte aziende e che in ticino è drammaticamente radicato dal fatto che siamo un mercato tendenzialmente chiuso e che di fatto non vuole molto uscire dal suo territorio… questa è la mia impressione