Essere persuasivi nel design

Può il design influenzare le persone a tal punto da fargli eseguire determinate azioni?

In linea di principio si, o almeno questo è quanto il filone del design persuasivo (persuasive design) a sviluppato attraverso l’applicazione di differenti tecniche negli ultimi 7 anni.

Questo mercoledì, all’interno del digital experience festival, ho tenuto un panel aperto su questo tema con Francesca, Alberto e il caro amico Gianandrea che si è trovato involontariamente nel mezzo delle riflessioni. Abbiamo impostato la discussione cercando di dare prima una visione complessiva della materia per poi affrontarla in profondità con il pubblico che ci ha portato su alcuni concetti interessanti come l’etica e la responsabilità del design, la multidisciplinarietà anche tra marketing e design, l’importanza sempre maggiore della psicologia in questo campo (sempre più sociale e motivazionale più che cognitivista).

Io in particolare ho voluto soffermarvi sul fatto che credo che non vi sia una correttezza o scorrettezza ad usare determinate tecniche di influenza nel design, anche perchè involontariamente le usiamo comunque, ma che dobbiamo essere consapevoli di ciò e agire con responsabilità (la metafora che ho usato è quella della forza in guerre stellari che è composta di due lati in cui ci si può schierare a seconda delle proprie scelte.

Siamo designer, la nostra azione cambia le azioni delle persone, e per questo dobbiamo essere consapevoli che anche un piccolo dettaglio può avere un grande impatto.

Se volete la dimostrazione pratica di ciò guardate il seguente video:

  1. Pingback: Design persuasivo: le mie slide al Digital Festival - Alberto Mucignat

  2. Pingback: Il social design secondo Facebook – Luca Mascaro « Antonio Ficai /-> C4