Google per iPhone: georeferenziazione, contestualizzazione e riconoscimento vocale

Oggi è stata lanciata anche in Europa la nuova versione di Google per iPhone (annunciata in anteprima sul NYTimes) che introduce diverse caratteristiche molto interessanti sia da punto funzionale che di esperienza d’uso.

Troviamo la ricerca completa in rubrica, preferiti, recenti o location in cui ci si trova con un ottimo sistema di suggerimento di ricerca (sia totale che parziale). La funzionalità che però ci rende più attenti e la possibilità di fare ricerche in linguaggio naturale attraverso la voce, infatti con un meccanismo di riconoscimento vocale in remoto (registra in locale ed invia al server) Google ci abilita a controllare la sua applicazione con la nostra voce (in inglese).

Attraverso un sistema di inteligenza artificiale infatti l’algoritmo di google cerca di interpretare al meglio l’istruzione contestualizzandola poi in una ricerca.

In ogni caso per chi di voi non avesse un’iPhone per provarla e volesse rendersi ben conto di cosa sto parlando ho preparato un piccolo video di presentazione di questa applicazione.

  1. /V

    Pensa che sulla stessa medesima funzionalita’ ci stavamo lavorando 6 mesi fa con un collega, ma direttamente per Android.

    Peccato che la mancanza di fiducia e di fondi della nostra azienda non ci abbia permesso di dedicarci granche’ tempo. Non che mi aspettassi di competere con Google, ma almeno il fatto di aver potuto proporre un concept che ora ha tutta questa visibilita’ mi avrebbe fatto piacere.

    Mi consolo con il fatto che, se anche loro han propenso per lo stesso approccio tecnico cui pensai io, evidentemente vuol dire che ci avevo parecchio azzeccato :-D

  2. Questo è interessante perchè porta un punto in più alla creatività e alle iniziative italiane che però putroppo non trovano supporto

  3. Potrebbe essere un nuovo punto di partenza per l’interazione con le informazioni? Non dico che prima non esistevano software del genere ma sottolineo che in questo caso non è indispensabile fare nessuna verifica della voce ed è questa la cosa sbalorditiva…
    Attualmente at&t in america per acquistare opzioni, sapere il credito o parlare con un’operatore te lo fa fare attraverso la voce e non digitando numeri come succede in italia chiamando il 155 o 187 etc etc…
    A tal proposito ho trovato questo nuova startup http://fonolo.com/ che forse già avete esplorato…

  4. Beh sono anni che si presentano soluzioni del genere che però sono sempre state orientate al mondo b2b, ora diffonderle su un mercato più vasto non può che fare bene agli scenari che si aprono per il futuro