I siti più visitati del web e il loro rapporto con la user experience

Oggi ho dedicato un po della mia giornata (o meglio dire serata) a riflettere sulla classifica dei siti più visitati del web mantenuta da Alexa.

Quello che si può osservare in generale tra i siti nei primi posti e che sono suddivisi in tre fasce: la prima informativa o di utilità (yahoo, msn e google), la seconda formata dai siti cinesi per eccellenza (qq e baidu) e la terza dai servizi sociali o di shopping comunitario (myspace, live.com, youtube, ebay, wikipedia, orkut, amazon e blogger).

Escludendo la fascia dei siti cinesi che giocano un vantaggio in termini numerici di popolazione una cosa che mi ha colpito è che gli altri 11 servizi della lista, che sarebbe anche potuta continuare, sono pensati esplicitamente per sopperire una o più esigenze degli utenti tra cui le tre preponderanti sono la ricerca di informazioni, la compravendita e la socializzazione con altri utenti.

Proprio in questi tre ambiti la progettazione della user experience in passato ha trovato il terreno più fertile anche perche l’interazione dell’utente è critica per il buon successo dei siti.

Non mi meraviglio dunque nel constatare che dietro a ben 8 siti su 11 ci sono aziende che esplicitamente hanno laboratori o team che si occupano di usabilità e design, ora la domanda che mi pongo è quanto l’investimento in user experience ha determinato il successo di questi siti?

Personalmente reputo molto anche perchè molti tra questi, come ebay o amazon, sono diventati dei case history forti proprio nel mondo dell’usabilità ma mi piacerebbe molto sentire anche la vostra opinione attraverso i commenti.

  1. metius

    Secondo me inizialmente non avevano investito molto in UX.

    Sono siti molto “user friendly”, sono nati da un idea semplice e hanno sempre continuato a cavalcarla senza fare “confusione”

  2. Luca Mascaro

    Più che investire molto inizialmente hanno investito sempre in UX non si sono mai fermati… in ogni caso condivido pienamente la tua seconda frase, sono siti che hanno avuto per lungo tempo un focus principale e l’hanno seguito senza tradirlo