Il mio brainstorming sui CMS Enterprise

Nel 1999 iniziai a formalizzare tutta una serie di appunti e idee in forma di brainstorming per progettare e forse realizzare l’Enteprise Content Management System (ECMS) definitivo che tenesse in considerazione tutte quelle caratteristiche di usabilità, accessibilità, standard, ecc.. ma anche di professionalità web.

Questo documento l’ho ripreso in seguito nel 2003 e nel 2004 per aggiornarne i contenuti allo stato dell’arte e oggi ho deciso di pubblicarlo con la speranza che possa servire a qualche iniziativa “commerciale o libera” come linea guida nello sviluppo di un CMS di qualità.

  1. Alessandro.Bondi

    Molto interessante…
    Mi riprometto di darci un’occhiata il più presto possibile.

  2. Alberto Mucignat

    interessante, ma dovresti riscriverlo in inglese, imho, in italia non se ne fa niente nessuno ;-)

    ps: adesso ho capito perchè non avevo visto prima questo post: ho aggiornato bloglines (aggiunto e tolto feed) e non mi faceva più vedere i post nuovi di alcuni utenti…

  3. Luca Mascaro

    … c’è qualche volonteroso traduttore!!! :D

  4. Nicola Mattina

    A dire il vero, da un lato mi sembra ossessivamente particolareggiato e, dall’altro, troppo vago.
    L’ultimo ECMS che ho usato è stato Documentum e me ne sono fatto una pessima opinione (interfaccia fatta con applet java!). Anni fa mi è capitato di usare Web Sphere e non ne sono certo rimasto affascinato.
    A me sembra che la direzione sa prendere sia quella di tanti piccoli pezzi debolmente connessi piuttosto che un monolite che gestisce tutto.
    Però questo in azienda spesso non si può fare: molto meglio un sistema che permette la centralizzazione e il controllo.

  5. Luca Mascaro

    Lo so Nicola proprio perchè non è mai stato scremato ma è rimasto un brainstorming. Comunque sono d’accordo con te quando parli di pezzi slegati più piccoli ma anchio ho visto molte realtà a cui è impossibile inculcare questo messaggio

  6. Anonymous

    Beh, io ritengo che la modularità delle applicazioni sia fondamentale.
    Non tanto da un punto di vista commerciale (compra questo modulo, questo modulo, quest’altro modulo), ma tanto per l’estensibilità e la possibilità di creare dei moduli chep permettono l’interazione con altri applicativi (una sorta di moduli “finestra”).
    Da non sottovalutare inoltre il fatto di poter creare moduli ad-hoc per un cliente senza dover scombinare la parte standard.
    Abbiamo un progetto in azienda al riguardo, vediamo se prende piede…

  7. Andrea Resmini

    Se ti va, posso pensarci io alla traduzione.

    Lo sforzo è degno di plauso, diversi spunti sono interessanti, molti sono terreno di ampia discussione (il che è positivo).

    Traduzione a parte, vedo se nei prossimi giorni riesco a commentare le cose che mi sembrano più discutibili, nel senso delineato sopra e a pubblicarlo da qualche parte.
    Quando poi c’è una versione Inglese, vedo di parlarne in OSCOM.

    Grattis (Congratulazioni).

  8. Luca Mascaro

    Andrea fai pure in piena libertà.. anche perchè gli spunti anche se sono caotici fungono comunque da checklist presente e futura su un framework o un CMS :)

  9. Andrea Resmini

    Ok. Me lo stampo, me lo leggo e comincio a vedere il da farsi.

    Tx.

  10. Luca Mascaro

    Great :)