L’illusione del mobile first

Negli ultimi mesi anche nel panorama europeo si parla molto di mobile first e dell’importanza di definire i nuovi prodotti digitali mobili in ottica di minimum viable product nell’ottica di avere il massimo successo in termini di diffusione e adozione.

Questa ricetta esoterica del mobile first lanciato nel mondo delle startup come panacea di crescita sull’onda di successi come Istagram o Path purtroppo oggi ha raggiunto il suo limite come ben sintetizzato sull’articolo “The Era Of Easy Riches In Mobile Apps Is Over” pubblicato qualche giorno fa su the next web che ha fatto largamente parlare la rete.

Il punto fondamentale dell’articolo su cui volevo riflettere pubblicamente è uno:

“there are no users and without users there is no business model”

Questa frase racconta due fatti importanti:

  • il business si genera solo sull’adozione e sull’uso dei servizi.
  • acquisire solo un gran numero di utenti è relativamente importante se poi questi ultimi non usano il servizio.

In quest’ottica il mobile first è una ricetta di semplicità iniziale che porta facilità d’uso e larga utilizzabilità dei servizi/applicazioni (il che ha portato il successo di questo paradigma in un mondo di servizi che soffrono di featurite acuta) ma a volte questo non basta.

Infatti se l’esperienza mobile non esaurisce l’aspettativa di esperienza che hanno gli utenti istantaneamente la via dell’inutilizzo è imboccata.

Gli utenti oggi si aspettano di utilizzare il servizio sul o sui dispositivi che loro reputano consoni all’uso dello stesso nell’ottica dell’esperienza che vogliono vivere.

Il concetto mobile first resta molto interessante nell’ottica di creare qualcosa di naturalmente semplice – e nel caso di mobile web app anche di qualcosa naturalmente compatibile con quasi tutti i dispositivi che l’utente potrebbe scegliere di utilizzare – ma non è una scelta assoluta se si vuole garanzia di adozione e fedeltà da parte degli utenti.

Quindi di fronte alla domanda “mobile first o canali dedicati” la risposta se vediamo l’assunto di business iniziale è semplice ed è a sua volta la risposta ad un’altra domanda: qual’è l’esperienza che si aspettano i vostri utenti sul vostro servizio ed in quali canali si svolge?

ps: questo articolo è scritto utilizzando la definizione di “mobile first” adottata in ottica strategica e di product management, non di design, per approfondire questo aspetto vi consiglio di leggere l’articolo “The many faces of mobile first” di Brad Frost