iPhone: rivoluzione o no? (podcast)

Da qualche giorno è stato annunciato l’iPhone e sulla rete si è provocata una vera e propria ondata di discussioni/commenti/opinioni su questo artefatto, la sua innovatività e se è effettivamente una rivoluzione nel mondo della telefonia mobile.

Io ho preferito non esprimermi in merito maturando per qualche giorno una serie di osservazioni su cosa porta questo prodotto a livello di innovazione, rivoluzione e potenzialità di sviluppo future specialmente sotto gli aspetti dell’interfaccia e dell’interazione.

Infatti durante la presentazione di Jobs questi punti sono stati sottolineati svariate volte con il fatto che la apple per reinventare tale prodotto ha messo in discussione il concetto stesso di un telefono ripensando di fatto il metodo di interazione con il software per in seguito costruirvi sopra un hardware dedicato e attuando così di fatto la cosidetta “interplay of hardware and software”.

Come me anche Leandro Agrò ha preferito maturare le proprie opinioni in questi giorni e ieri abbiamo colto l’occasione per confrontarci e discutere del tema, discussione che potete ascoltare qui di seguito o sulle pagine di Idearium:

iPhone: rivoluzione o no?

  1. Kennett

    Sono molto d’accordo sul fatto che questo “aggeggio” contenga molte funzionalità già inventate; quindi nulla di nuovo ma forse qualcosa di reinventato dall’esperienza passata.
    Da un punto di vista dell’usabilità in senso stretto è il dito-mouse ed in questo concordo con Luca nell’aver voglia di provarlo con il dubbio che sia realmente il mio cellulare/smartphone/computer del futuro.
    Prodotto forse ancora troppo americano, ovvero orientato a quella realtà e quindi l’appunto di avere un dispositivo basato su memory flash che non è adatta a supportare tutte le esigenze del pianeta.
    Colgo l’occasione per salutare Teresa Colombi (professore/imprenditore di ergonomia multimediale) che collabora attivamente, insieme a Leandro, allo sviluppo di Idearium.

    K