La grande lunga coda della long tail nelle folksonomies

La regola della partecipazione che sembra sussistere nei servizi 2.0 dice che ogni 100 partecipanti 1 contribuisce attivamente, 10 marginalmente e 100 (89 per alcuni) sono unicamentre fruitori.

Questa regola in realtà risulta abbastanza ottimistica o pessimistica a dipendenza della tipologia di sito di cui parliamo in ogni caso sta alla base della partecipazione formando una long tail (lunga coda) della partecipazione.

Ieri Pew Internet & American Life Project ha pubblicato i risultati di un sondaggio (ripreso da GUUUI) che andava ad esplorare la realtà americana dei taggers che vanno giornalmente a rinvigorire le varie folksonomies.

Il sondaggio da dei risultati insperati, infatti sembra che i cosidetti early adopters (entusiasti) siano molti più di quanto si pensasse dato che il 28% degli intervistati dichiara di avere classificato contenuti online e il 7% sembra coprire quotidianamente l’attività di classificazione popolare.

Questi dati risultano alquanto incoraggianti per chi si occupa di user experience infatti tendono a dimostrare come un’investimento in sistemi folks dia un ROI più alto in un lasso di tempo inferiore di quello che si sperava.