Lift Day 2 – Le banche e i banchieri possono entrare nel web 2.0?

La presentazione di Colin Henderson (bankwatch.com) dal titolo “Bankers can be bloggers too…” in realtà non si limita a parlare del rapporto tra banche/banchieri e i blog ma fa una riflessione sul possibile rapporto tra il mondo bancario e il web 2.0.

Internet è il killer dei modelli di business!

Questa è una realtà vista più e più volte dal mondo industriale in quanto con internet è possibile prendere un modello esistente, cambiarlo semplificandolo e scalandolo per poi riproporlo competitivamente (destruptive technologies) con l’effetto che grandi organizzazioni “tradizionali” si trovano minacciate da piccole organizzazioni (raccomanda il libro Starfish and the spider).

le banche e i loro modelli attuali possono dunque sopravvivere?

La riflessione parte dal capire perchè le banche vanno online (e-banking) e la risposta è molto semplice: riduzione dei costi di sportello e riduzione delle transazioni umane (rischiose) dunque internet è un bene per le banche (sempre che restano loro le intermediarie). Allo stesso tempo però le banche vivono principalmente lavorando su fondi in deposito forniti da grandi aziende “tradizionali” che però subiscono anche loro l’influsso della rete sui modelli di business e che per sopravvivere riducono la capitalizzazione e il fatturato per aumentare gli utili riducendo così i fondi depositati… sempre che non vengono sostituite da aziende più agili della net-era.

Dunque in realtà internet è anche un grosso rischio per le banche.

Questo rischio viene evidenziato quando poi nell’era del 2.0 dove nuovi servizi finanziari/bancari tendono ad eliminare l’intermediazione e la consulenza della banca, per esempio:

Tutti questi servizi si basano sull’idea che la transazione/gestione bancaria sia un semplice scambio tra attori finali a pari condizioni (stessi rates di prestito e deposito) e senza intermediari in un sistema puramente win win.

Ma dunque qual’è il ruolo che la banca deve prendere?

Al momento non esiste una risposta perchè tutte le analisi portano ad un idea di autodistruzione della banca stessa.

La presentazione devia dunque tornando alle radici dei blog chiedendosi se vi è uno spazio per le banche in questo 2.0 ed ecco che emergono alcuni scenari. Infatti sembra che il modello blog sia molto efficace già oggi nella realtà di alcune piccole banche dove team dedicati o addirittura la board della banca comunica direttamente con la clientela attraverso il blog guadagnando rispetto e fiducia grazie alla trasparenza e la professionalità dimostrata.

  1. Giovanni

    Sono giovanni melchiori, uno studente della specialistica in marketing e comunicazione nella facoltà di verona. in questi giorni sto iniziando a lavorare sulla tesi è sarei molto interessato a sviluppare l’argomento del web 2.0 e come questo strumento potrebbe essere utilizzato dalle banche. sperando nella vostra disponibilità
    Cordiali saluti