Lift Day 2 – Nel sociale vengo prima io

And now…. Stowe Boyd che ci spiega perchè nei social network viene prima l’utente, poi la rete e infine il mercato.

Il ragionamento parte dal mercato indicando come tutti i modelli di business sui social network in fondo si basano e sono ritagliati in qualche modo sui gruppi di persone che però per formarsi si basano sulle aggregazioni di persone che si ritrovano socializzando.

Ma esistono le persone/utenti? in quanto entità reali no, infatti un utente in un social network non è altro che l’insieme delle sue caratteristiche, passioni, amicizie e mercati a cui è interessato… solo in seguito socializzo e mi connetto (distinguo) creando dei gruppi e solo alla fine qualcuno potrà offrirmi dei servizi ritagliandoli sulle esigenze del gruppo.

la metafora usata è quella delle isole/ponti, una persona è inizialmente un isola sconosciuta che però può gettare le fondamenta per costruire ponti in alcune direzioni, ad un certo punto questa persona si connetterà con altre isole e creerà o aderirà ad aree che rappresentano gruppi di isole a cui possono essere offerti dei servizi.

Questa descrizione spiega molto bene il comportamento reale degli utenti che prima si descrivono, poi si connettono (effetto network) e poi aderiscono a gruppi (ignorando per il momento le offerte pay) e dunque è inutile individuare prima feature commerciali, servizi, classificazioni, ecc.. perchè emergeranno nell’uso.

L’intervento è pieno di battute e spunti tra cui tre mi hanno colpito:

La mia buddy list è il centro dell’universo (commercio)!

Io sono le mie caratteristiche e divento grande grazie alla somma delle mie connessioni!

Il web 2.0 è un mondo di scoperta per gli utenti!