Michele Lovino: Context Awareness – Ubiquitous computing

Michele Lovino ci presenta una serie di opportunità tecnologiche/progettauli legate al Context Awareness (tecnologia sensibile al contesto) e all’Ubiquitous computing (tecnologia invisibile integrata nell’ambiente).

Infatti oggi è possibile progettare e realizzare oggetti connessi, che interpretano perfettamente il concetto di esperienza ponte tra fisico e digitale, ad un costo contenuto grazie alla riduzione del costo della tecnologia HW, un esempio per tutti è ORB una sfera connessa che indica l’andamento dei propri titoli in borsa.

Con questa tecnologia disponibile è ora possibile estendere dei principi di navigazione e architettura dell’informazione anche verso oggetti fisici, nascono così i primi oggetti come Winem, un contenitore per bottiglie di vino connesso che implementa la possibilità nel mondo fisico di consultare i vini contenuti per caratteristiche attraverso delle faccette.

Tecnologia RFID, acquisizione di metainformazioni dalla rete e rappresentazioni cromatiche rappresentano così il cuore di questo interessantissimo oggetto connesso.

Dunque materie come l’information architecture e l’interaction design si fondono per concepire una nuova generazione di oggetti… ma come possiamo fare a crearli (o almeno prototiparli)?

Attraverso piattaforme di prototipazione per l’elettronica (open hardware / open software) recentemente emerse che oggi sono disponibili a costi contenuti come Wiring (un po’ costosa e diffile da gestire) o Arduino (di cui troviamo anche un ottima knowledge base di esempi) e con linguaggi di sviluppo semplici e di alto livello come Processing.

Arduino per chi inizia (considerando che si tratta di apparecchi elettrici) è la più interessante poichè nonostante sia meno completa di Wiring è semplice, economica ed espandibile anche se non si cura molto della possibilità di errori.

So cosa fare il prossimo week end :)

  1. Anonymous

    Ciao Luca, forse parli di Michele Iovino (a giudicare da quello che ne ho sentito dire)