<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Nel nuovo web è importante citare le fonti?</title>
	<atom:link href="http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html</link>
	<description>Design, User Experience and Innovation</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Mar 2010 06:58:14 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>By: PzSniper</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-3313</link>
		<dc:creator>PzSniper</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 21:13:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-3313</guid>
		<description>Grazie del post, un&#039;ottima lettura che mi ha aiutato a pubblicare una mia considerazione sul tema.

http://pzsniper.blogspot.com/2009/03/licenza-creative-commons-e-importanza.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del post, un&#8217;ottima lettura che mi ha aiutato a pubblicare una mia considerazione sul tema.</p>
<p><a href="http://pzsniper.blogspot.com/2009/03/licenza-creative-commons-e-importanza.html" rel="nofollow">http://pzsniper.blogspot.com/2009/03/licenza-creative-commons-e-importanza.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alfa</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-3288</link>
		<dc:creator>Alfa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 16:40:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-3288</guid>
		<description>Segnalo che ho citato il vostro articolo, e all&#039;interessante discussione ad esso seguita, in un post che ho dedicato ad una tematica affine su http://illagodeimisteri.blogspot.com/2009/03/e-citazioni.html

Vostri interventi saranno quanto mai graditi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo che ho citato il vostro articolo, e all&#8217;interessante discussione ad esso seguita, in un post che ho dedicato ad una tematica affine su <a href="http://illagodeimisteri.blogspot.com/2009/03/e-citazioni.html" rel="nofollow">http://illagodeimisteri.blogspot.com/2009/03/e-citazioni.html</a></p>
<p>Vostri interventi saranno quanto mai graditi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Claude</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-110</link>
		<dc:creator>Claude</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 15:03:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-110</guid>
		<description>Che bello il tuo sito sulla letteratura combinatoria, Andrea. A proposito dell&#039;OpLePo, sai se è ancora attivo?&lt;br/&gt;Quanto al tuo&lt;br/&gt;&lt;i&gt;P.S. Un Almansi che cita Calvino e parla di parodie? Quasi come... un altro? ;-) C&#039;è un collegamento?&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;Sì, sono la vedova di Guido Almansi. Però se ci siamo sposati era anche perché condividevamo certi interessi ;-)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;È con Guido che ho acquisito la mia esperienza di scrittura collaborativa, ed è stato lui a decidere che ci voleva un computer quando abbiamo curato assieme l&#039;antologia &quot;Theatre of Sleep&quot; nei primi anni 1980. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A prescindere della tecnologia utilizzata - bulino, calamo, penna d&#039;oca, biro, lettera 22, macchina elettrica o computer - la differenza che conta è quella tra tesaurizzatori e condivisori del sapere. Quando fai un&#039;antologia, tra la roba che ti capita sotto gli occhi, ci sono cose che sai che rientrano nel campo di interesse di altre persone. Allora facevamo le fotocopie anche di queste cose e gliele mandavamo. Alcuni reciprocavano, altri ringraziavano soltanto, ma alcuni tesaurizzatori ci hanno scritto chedisapprovavano sia l&#039;invasione della loro aiuola sia il brutto esempio che davamo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La cosa bella del web 2.0 è che i condivisori stanno vincendo. Però uè, d&#039;accordo con Luca e Anna sulla contestazione della vecchia definizione dell&#039;autorevolezza, ma non sull&#039;esautorazione (si dice così?) degli autori, per 2 motivi: &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;1) Ci hanno già provato quelli del New Criticism, poi i semiotici, poi i decostruzionisti. La provocazione dei padri fondatori era a volte divertente e stimolante, però la produzione dei discepoli è quasi sempre stata pietosa, noiosa, arrogantemente pseudoscientifica.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;2) Soprattutto è una questione di buona crianza. Come dice Warlick in &lt;a HREF=&quot;http://citationmachine.net/&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;Son of Citation Machine&lt;/a&gt;: &quot;Respect the time &amp; creative effort of those whose information you use&quot;. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ciao&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Claude&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PS Andrea, a proposito di letteratura combinatoria, conosci la poesia semantica di Stefan Themerson?  Ho provato a citarne un esempio in &lt;a HREF=&quot;http://rincorrerefarfalle.blogspot.com/2006/11/stefan-themerson-traduzione-semantica.html&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;un post&lt;/a&gt; del blog &quot;Rincorrere farfalle&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello il tuo sito sulla letteratura combinatoria, Andrea. A proposito dell&#8217;OpLePo, sai se è ancora attivo?<br />Quanto al tuo<br /><i>P.S. Un Almansi che cita Calvino e parla di parodie? Quasi come&#8230; un altro? ;-) C&#8217;è un collegamento?</i><br />Sì, sono la vedova di Guido Almansi. Però se ci siamo sposati era anche perché condividevamo certi interessi ;-)</p>
<p>È con Guido che ho acquisito la mia esperienza di scrittura collaborativa, ed è stato lui a decidere che ci voleva un computer quando abbiamo curato assieme l&#8217;antologia &#8220;Theatre of Sleep&#8221; nei primi anni 1980. </p>
<p>A prescindere della tecnologia utilizzata &#8211; bulino, calamo, penna d&#8217;oca, biro, lettera 22, macchina elettrica o computer &#8211; la differenza che conta è quella tra tesaurizzatori e condivisori del sapere. Quando fai un&#8217;antologia, tra la roba che ti capita sotto gli occhi, ci sono cose che sai che rientrano nel campo di interesse di altre persone. Allora facevamo le fotocopie anche di queste cose e gliele mandavamo. Alcuni reciprocavano, altri ringraziavano soltanto, ma alcuni tesaurizzatori ci hanno scritto chedisapprovavano sia l&#8217;invasione della loro aiuola sia il brutto esempio che davamo.</p>
<p>La cosa bella del web 2.0 è che i condivisori stanno vincendo. Però uè, d&#8217;accordo con Luca e Anna sulla contestazione della vecchia definizione dell&#8217;autorevolezza, ma non sull&#8217;esautorazione (si dice così?) degli autori, per 2 motivi: </p>
<p>1) Ci hanno già provato quelli del New Criticism, poi i semiotici, poi i decostruzionisti. La provocazione dei padri fondatori era a volte divertente e stimolante, però la produzione dei discepoli è quasi sempre stata pietosa, noiosa, arrogantemente pseudoscientifica.</p>
<p>2) Soprattutto è una questione di buona crianza. Come dice Warlick in <a HREF="http://citationmachine.net/" REL="nofollow">Son of Citation Machine</a>: &#8220;Respect the time &#038; creative effort of those whose information you use&#8221;. </p>
<p>Ciao</p>
<p>Claude</p>
<p>PS Andrea, a proposito di letteratura combinatoria, conosci la poesia semantica di Stefan Themerson?  Ho provato a citarne un esempio in <a HREF="http://rincorrerefarfalle.blogspot.com/2006/11/stefan-themerson-traduzione-semantica.html" REL="nofollow">un post</a> del blog &#8220;Rincorrere farfalle&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Mascaro</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-108</link>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 13:44:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-108</guid>
		<description>Sapete cos&#039;è la cosa più bella di questa discussione, è che abbiamo tutti ragione proprio perchè il web è il mondo e dunque nel mondo tutto accade :)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per quanto riguarda la mia posizione W3Cista non cambia ma devo premettere un paio di cose. In primo luogo io sono sempre stato più vicino all&#039;utente finale che alla tecnica ma non ho mai creduto che uno escludesse l&#039;altro. Infatti la  mia posizione, che due anni fa non avrei saputo chiarire trasparentemente, intende seguire contemporaneamente i due fini: quello della libertà di espressione degli utenti e quello di organizzare la conoscenza in modo utile all&#039;elaborazione. Per questo motivo il mio obbiettivo è quello di ottenere un win win elaborando interfacce ed interazioni che permettano all&#039;utente la piena libertà ma che nel contempo strutturino i dati.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa visione può sembrare utopica ma prima o poi ci arriveremo (il gruppo di lavoro semantic web education &amp; outreach lavora in tal senso) ma ci vorrà molto tempo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete cos&#8217;è la cosa più bella di questa discussione, è che abbiamo tutti ragione proprio perchè il web è il mondo e dunque nel mondo tutto accade :)</p>
<p>Per quanto riguarda la mia posizione W3Cista non cambia ma devo premettere un paio di cose. In primo luogo io sono sempre stato più vicino all&#8217;utente finale che alla tecnica ma non ho mai creduto che uno escludesse l&#8217;altro. Infatti la  mia posizione, che due anni fa non avrei saputo chiarire trasparentemente, intende seguire contemporaneamente i due fini: quello della libertà di espressione degli utenti e quello di organizzare la conoscenza in modo utile all&#8217;elaborazione. Per questo motivo il mio obbiettivo è quello di ottenere un win win elaborando interfacce ed interazioni che permettano all&#8217;utente la piena libertà ma che nel contempo strutturino i dati.</p>
<p>Questa visione può sembrare utopica ma prima o poi ci arriveremo (il gruppo di lavoro semantic web education &#038; outreach lavora in tal senso) ma ci vorrà molto tempo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Martines</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-106</link>
		<dc:creator>Andrea Martines</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 11:50:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-106</guid>
		<description>Beh, Luca, vedo che ti stai allontanando dall&#039;utopia W3Cista del web semantico, che servirebbe proprio a quella tracciabilità delle fonti, e ti stai convertendo ad un&#039;idea più User Centered del web.&lt;br/&gt;Io ho ancora un imprinting accademico sul fronte delle citazioni, per via del mio specifico &lt;a HREF=&quot;http://www.geocities.com/athens/olympus/6043/&quot; REL=&quot;nofollow&quot; TITLE=&quot;La letteratura combinatoria&quot;&gt;retroterra&lt;/a&gt;. Però tendo a riconoscere come giusta la tua posizione: il web moltiplica la possibilità di una cultura &quot;estensiva&quot; ma informale, meno precisa; ma al contempo può estendere gli strumenti a disposizione (bibliografie, reti di ricercatori ecc...) di chi persegue obiettivi &quot;intensivi&quot; riguardo alle informazioni di cui si occupa.&lt;br/&gt;Io comincio a temere che ormai non ci siano più le condizioni socio-culturali per definire l&#039;oggettività di una cosa (in questo caso di un&#039;informazione) al suo interno: sta venendo a mancare qualsiasi sistema condiviso di decodifica, il panorama di regole logiche comuni dentro il quale far valere i riferimenti.&lt;br/&gt;In questo sistema ad &quot;oggettività limitata&quot; non si chiederà più al produttore di validare l&#039;informazione, né alla stessa di contenere automaticamente la sua anagrafe. Probabilmente l&#039;oggettività dell&#039;informazione diventerà una proprietà delegata al destinatario, al sistema di regole adottato dall&#039;utente per validarla.&lt;br/&gt;Che non è un relativismo epistemologico, badate bene: è che in questo panorama tecnologico l&#039;informazione deve essere in primo luogo &quot;veloce&quot;, quindi libera per tutta la sua corsa dal fardello dei suoi metadati. Questi potranno poi essere ricreati alla fine della corsa (ci sono gli strumenti di ricerca per farlo) dai destinatari che hanno interesse a cambiarne lo status da &quot;veloce&quot; a &quot;verificata&quot;.&lt;br/&gt;E&#039; una variazione di paradigma che mi sembra già in atto.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ciao&lt;br/&gt;Andrea&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;P.S. Un Almansi che cita Calvino e parla di parodie? Quasi come... un altro? ;-) C&#039;è un collegamento?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, Luca, vedo che ti stai allontanando dall&#8217;utopia W3Cista del web semantico, che servirebbe proprio a quella tracciabilità delle fonti, e ti stai convertendo ad un&#8217;idea più User Centered del web.<br />Io ho ancora un imprinting accademico sul fronte delle citazioni, per via del mio specifico <a HREF="http://www.geocities.com/athens/olympus/6043/" REL="nofollow" TITLE="La letteratura combinatoria">retroterra</a>. Però tendo a riconoscere come giusta la tua posizione: il web moltiplica la possibilità di una cultura &#8220;estensiva&#8221; ma informale, meno precisa; ma al contempo può estendere gli strumenti a disposizione (bibliografie, reti di ricercatori ecc&#8230;) di chi persegue obiettivi &#8220;intensivi&#8221; riguardo alle informazioni di cui si occupa.<br />Io comincio a temere che ormai non ci siano più le condizioni socio-culturali per definire l&#8217;oggettività di una cosa (in questo caso di un&#8217;informazione) al suo interno: sta venendo a mancare qualsiasi sistema condiviso di decodifica, il panorama di regole logiche comuni dentro il quale far valere i riferimenti.<br />In questo sistema ad &#8220;oggettività limitata&#8221; non si chiederà più al produttore di validare l&#8217;informazione, né alla stessa di contenere automaticamente la sua anagrafe. Probabilmente l&#8217;oggettività dell&#8217;informazione diventerà una proprietà delegata al destinatario, al sistema di regole adottato dall&#8217;utente per validarla.<br />Che non è un relativismo epistemologico, badate bene: è che in questo panorama tecnologico l&#8217;informazione deve essere in primo luogo &#8220;veloce&#8221;, quindi libera per tutta la sua corsa dal fardello dei suoi metadati. Questi potranno poi essere ricreati alla fine della corsa (ci sono gli strumenti di ricerca per farlo) dai destinatari che hanno interesse a cambiarne lo status da &#8220;veloce&#8221; a &#8220;verificata&#8221;.<br />E&#8217; una variazione di paradigma che mi sembra già in atto.  </p>
<p>Ciao<br />Andrea</p>
<p>P.S. Un Almansi che cita Calvino e parla di parodie? Quasi come&#8230; un altro? ;-) C&#8217;è un collegamento?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: anna veronese</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-105</link>
		<dc:creator>anna veronese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 11:18:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-105</guid>
		<description>Cari Luca e Claude, la questione sollevata rischia di trasformarsi in un vaso di Pandora pieno zeppo di argomenti che iniziano a svolazzare nell?etere di questo blog ;)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Qual splendida cosa, gli hyperlink! Ti permettono di saltare da un testo all?altro con un solo click. La ricerca all?informazione ora è alla tua portata in 5 secondi. Ma ecco che all?orizzonte si addensano delle grigie nuvole minacciose. Una si chiama autorevolezza, l?altra attendibilità, una terza prende il nome di link morto - si dice così?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I link morti: Ho sempre trovato frustrante cliccare su una citazione della fonte per ritrovarmi con un &quot;page not found&quot;. Tempo fa, per risparmiare questa delusione ad eventuali lettori miei, avevo escogitato un espediente: invece di citare la fonte inserivo tra parentesi la parola chiave con la quale avevo trovato il concetto del quale stavo scrivendo (es. Google: citazioni delle fonti). Insomma, se ci ero arrivata io, potevano arrivarci anche gli altri. Ma dopo un po&#039;, anche questa soluzione si è rivelata più complicata del previsto, perché quando mi interessa un argomento, non mi limito a cercare una sola fonte. Finiva così che i miei riferimenti si trasformavano in un elenco di parole chiave da inserire nei vari motori di ricerca (es. Google: citazioni delle fonti, cite references, how to cite; Yahoo: citare, regole per citare, bibliografia ecc, ecc,). Insomma, non ne uscivo più. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L?autorevolezza e l?attendibilità: a dire il vero ho sempre ritenuto offensiva la tesi che bolla i contenuti dei siti come non attendibili e poco autorevoli, per il solo fatto che a scriverli (o ad avallarli) non sono i cosiddetti luminari detentori del sapere. Ma perché? Solo perché uno non è Php, Dott, Ing, o perché scrive su un blog e non su una pagina appartenente a qualche università di prestigio, questo per forza non è degno di attenzione o di riflessione? Oltretutto, rivendico il diritto alla mia capacità di giudizio e di riflessione - ebbene sì, pure io, ignorante, ne sono in grado - ossia, la capacità di analizzare e valutare i contenuti che leggo e di comprendere quali di questi possono essere ritenuti attendibili e quali invece no. &lt;br/&gt;Cosa c?entra? C?entra, c?entra. In una delle pagine in cui ci insegnano come citare le fonti (non la cito, perché non me la ricordo) si può leggere qualcosa del tipo: citare la fonte solo quando si è certi che questa è autorevole e attendibile e quando il testo è stato scritto da un noto esperto/professionista. &lt;br/&gt;E questo vi pare forse corretto??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Luca e Claude, la questione sollevata rischia di trasformarsi in un vaso di Pandora pieno zeppo di argomenti che iniziano a svolazzare nell?etere di questo blog ;)</p>
<p>Qual splendida cosa, gli hyperlink! Ti permettono di saltare da un testo all?altro con un solo click. La ricerca all?informazione ora è alla tua portata in 5 secondi. Ma ecco che all?orizzonte si addensano delle grigie nuvole minacciose. Una si chiama autorevolezza, l?altra attendibilità, una terza prende il nome di link morto &#8211; si dice così?</p>
<p>I link morti: Ho sempre trovato frustrante cliccare su una citazione della fonte per ritrovarmi con un &#8220;page not found&#8221;. Tempo fa, per risparmiare questa delusione ad eventuali lettori miei, avevo escogitato un espediente: invece di citare la fonte inserivo tra parentesi la parola chiave con la quale avevo trovato il concetto del quale stavo scrivendo (es. Google: citazioni delle fonti). Insomma, se ci ero arrivata io, potevano arrivarci anche gli altri. Ma dopo un po&#8217;, anche questa soluzione si è rivelata più complicata del previsto, perché quando mi interessa un argomento, non mi limito a cercare una sola fonte. Finiva così che i miei riferimenti si trasformavano in un elenco di parole chiave da inserire nei vari motori di ricerca (es. Google: citazioni delle fonti, cite references, how to cite; Yahoo: citare, regole per citare, bibliografia ecc, ecc,). Insomma, non ne uscivo più. </p>
<p>L?autorevolezza e l?attendibilità: a dire il vero ho sempre ritenuto offensiva la tesi che bolla i contenuti dei siti come non attendibili e poco autorevoli, per il solo fatto che a scriverli (o ad avallarli) non sono i cosiddetti luminari detentori del sapere. Ma perché? Solo perché uno non è Php, Dott, Ing, o perché scrive su un blog e non su una pagina appartenente a qualche università di prestigio, questo per forza non è degno di attenzione o di riflessione? Oltretutto, rivendico il diritto alla mia capacità di giudizio e di riflessione &#8211; ebbene sì, pure io, ignorante, ne sono in grado &#8211; ossia, la capacità di analizzare e valutare i contenuti che leggo e di comprendere quali di questi possono essere ritenuti attendibili e quali invece no. <br />Cosa c?entra? C?entra, c?entra. In una delle pagine in cui ci insegnano come citare le fonti (non la cito, perché non me la ricordo) si può leggere qualcosa del tipo: citare la fonte solo quando si è certi che questa è autorevole e attendibile e quando il testo è stato scritto da un noto esperto/professionista. <br />E questo vi pare forse corretto??</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Claude</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-104</link>
		<dc:creator>Claude</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 09:09:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-104</guid>
		<description>Oops: &quot;trattenermi di&quot; -&gt; &quot;trattenermi dal&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oops: &#8220;trattenermi di&#8221; -> &#8220;trattenermi dal&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Claude</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-103</link>
		<dc:creator>Claude</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 09:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-103</guid>
		<description>Ho fatto una fatica bestiale a trattenermi di inserire dei link, Luca.  Allora adesso ti metto quello di &lt;a HREF=&quot;http://citationmachine.net/&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;Son of Citation Machine&lt;/a&gt;, con la quale ho prodotto i due riferimenti MLA e APA che ho messo in questi &lt;a HREF=&quot;http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26405781&amp;postID=116293127745812421&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;commenti&lt;/a&gt;  al tuo post &lt;a HREF=&quot;http://www.lucamascaro.info/blog/2006/11/nel-nuovo-web-importante-citare-le.html&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;&quot;Nel nuovo web è importante citare le fonti?&quot;&lt;/a&gt;, e che &lt;a HREF=&quot;http://davidwarlick.com/wordpress/?page_id=2&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;David Warlick&lt;/a&gt; ha elaborato nel contesto del suo progetto &lt;a HREF=&quot;http://landmark-project.com/&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;Landmarks for Schools&lt;/a&gt;. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;By the way, Warlick ha anche un &lt;a HREF=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Podcasting&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;podcast&lt;/a&gt; (it.wikipedia) intitolato &lt;a HREF=&quot;http://davidwarlick.com/connectlearning/&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;Connect Learning&lt;/a&gt;. Indipercui ho aggiunto tutte queste pagine alla &lt;a HREF=&quot;http://del.icio.us/noimedia&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;pagina di link utili di Noi Media&lt;/a&gt; su &lt;a HREF=&quot;http://del.icio.us&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;del.icio.us&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;:-P&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Claude</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto una fatica bestiale a trattenermi di inserire dei link, Luca.  Allora adesso ti metto quello di <a HREF="http://citationmachine.net/" REL="nofollow">Son of Citation Machine</a>, con la quale ho prodotto i due riferimenti MLA e APA che ho messo in questi <a HREF="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26405781&#038;postID=116293127745812421" REL="nofollow">commenti</a>  al tuo post <a HREF="http://www.lucamascaro.info/blog/2006/11/nel-nuovo-web-importante-citare-le.html" REL="nofollow">&#8220;Nel nuovo web è importante citare le fonti?&#8221;</a>, e che <a HREF="http://davidwarlick.com/wordpress/?page_id=2" REL="nofollow">David Warlick</a> ha elaborato nel contesto del suo progetto <a HREF="http://landmark-project.com/" REL="nofollow">Landmarks for Schools</a>. </p>
<p>By the way, Warlick ha anche un <a HREF="http://it.wikipedia.org/wiki/Podcasting" REL="nofollow">podcast</a> (it.wikipedia) intitolato <a HREF="http://davidwarlick.com/connectlearning/" REL="nofollow">Connect Learning</a>. Indipercui ho aggiunto tutte queste pagine alla <a HREF="http://del.icio.us/noimedia" REL="nofollow">pagina di link utili di Noi Media</a> su <a HREF="http://del.icio.us" REL="nofollow">del.icio.us</a>.</p>
<p>:-P</p>
<p>Claude</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Mascaro</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-102</link>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 06:44:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-102</guid>
		<description>Siamo arrivati dove volevo arrivare, claude hai citato diversi metodi per citare la fonte (scusate il gioco di parole :) che sono tutti validi sulla carta ma sul web alcuni perdono &quot;facoltà&quot; e diventano di nicchia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Detto questo la cosa divertente è che nel continuare il nostro discorso &quot;da bar&quot; (c&#039;è chi parla di calcio e c&#039;è chi parla di fonti :) su questa pagina (web) noi abbiamo citato decine di fonti che se andate a ricontrollare risultano poco approfondite in un ottica di rigore scientifico, e tra l&#039;altro non abbiamo neanche inserito dei link... semplicemente abbiamo discusso ed è questa la forma del nuovo web che citavo all&#039;inizio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati dove volevo arrivare, claude hai citato diversi metodi per citare la fonte (scusate il gioco di parole :) che sono tutti validi sulla carta ma sul web alcuni perdono &#8220;facoltà&#8221; e diventano di nicchia.</p>
<p>Detto questo la cosa divertente è che nel continuare il nostro discorso &#8220;da bar&#8221; (c&#8217;è chi parla di calcio e c&#8217;è chi parla di fonti :) su questa pagina (web) noi abbiamo citato decine di fonti che se andate a ricontrollare risultano poco approfondite in un ottica di rigore scientifico, e tra l&#8217;altro non abbiamo neanche inserito dei link&#8230; semplicemente abbiamo discusso ed è questa la forma del nuovo web che citavo all&#8217;inizio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Claude</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/user-experience/nel-nuovo-web-e-importante-citare-le-fonti.html/comment-page-1#comment-101</link>
		<dc:creator>Claude</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 00:54:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://69.89.31.237/~lucamasc/wordpress/?p=97#comment-101</guid>
		<description>Oops, avrei dovuto aggiornare prima di finire di scrivere la mia risposta dopo cena.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sul come si cita, direi che dipende da cosa stai pubblicando, e di a cosa serve il riferimento. Era già così prima del Web. In un articolo di giornale potevi scrivere &quot;Viviamo in un mondo del &quot;Tutto è zuppa&quot; come dice Gurdulù nel &lt;i&gt;Cavaliere inesistente&lt;/i&gt; di Calvino&quot;. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se invece quell&#039;articolo lo ripubblicavi in una raccolta, allora, se il tuo editore seguiva le convenzioni MLA dovevi mettere una nota a pié di pagina che diceva:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Calvino, Italo. &lt;i&gt;Il Cavaliere inesistente&lt;/i&gt;. Torino: Einaudi, 1959.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se invece seguiva le convenzioni APA la nota era:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Calvino, Italo (1959). &lt;i&gt;Il cavaliere inesistente&lt;/i&gt;. Torino, Italy: Einaudi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Idem sul web oggi, salvo che in più, nella pubblicazione informale, puoi già mettre un link per permettere al lettore di approfondire se vuole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oops, avrei dovuto aggiornare prima di finire di scrivere la mia risposta dopo cena.</p>
<p>Sul come si cita, direi che dipende da cosa stai pubblicando, e di a cosa serve il riferimento. Era già così prima del Web. In un articolo di giornale potevi scrivere &#8220;Viviamo in un mondo del &#8220;Tutto è zuppa&#8221; come dice Gurdulù nel <i>Cavaliere inesistente</i> di Calvino&#8221;. </p>
<p>Se invece quell&#8217;articolo lo ripubblicavi in una raccolta, allora, se il tuo editore seguiva le convenzioni MLA dovevi mettere una nota a pié di pagina che diceva:</p>
<p>Calvino, Italo. <i>Il Cavaliere inesistente</i>. Torino: Einaudi, 1959.</p>
<p>Se invece seguiva le convenzioni APA la nota era:</p>
<p>Calvino, Italo (1959). <i>Il cavaliere inesistente</i>. Torino, Italy: Einaudi.</p>
<p>Idem sul web oggi, salvo che in più, nella pubblicazione informale, puoi già mettre un link per permettere al lettore di approfondire se vuole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
