oggi al WUD mi è ritornato in mente lo slow design quando…

Roberto Giolito, Advanced Design Manager di Fiat Group, spiegava come per arrivano al progetto di “stile” (nome storicamente mantenuto dalle case automobilistiche per la progettazione) passino molto tempo ad identificare un idea e una visione iniziale unica di cosa dovrà offrire l’esperienza utente di una nuova macchina.
In seguito passano ancora più tempo (si parlava di 1 anno) per assimilare tali concetti ed esplorare (testandole) le varie soluzioni proposte… tutto questo per ottenere un design di successo in un mercato competitivo come quello delle automobili.

Approfondendo la discussione in pausa (domani tra l’altro farò un resoconto della giornata) mi è stato chiaro in mente come effettivamente loro applicano il concetto proposto recentemente di slow design, e che applicarlo non vuol dire avere team giganteschi ma avere il tempo per affrontare i vari problemi per trovare le idee e le soluzioni giuste.

Ma in fondo l’IT non ha la stessa competitività?