Quanto valore crea l’ITC in confronto del PIL?

So che questa domanda non si concilia perfettamente con il tema di questo blog ma penso sia importante trattarla in quanto di fatto si parla di quanto valore riusciamo a creare noi professionisti dell’ICT: nel mio caso della progettazione.

Ieri sera durante l’assemblea generale dell’Associazione Ticinese Elaborazione Dati (di cui ho scoperto di essere il membro più giovane su 500 soci di cui solo 2 sotto i 30 anni d’età) sono stati presentati i primi risultati dello studio ICTI volto a dare uno spaccato della realtà dell’ICT in Ticino. Il Ticino è infatti una regione definita da molti la silicon valley d’europa dove il mercato dell’informatica è largamente ramificato grazie alle quasi 500 aziende attive e alle 3 scuole professionali superiori (università) presenti su una popolazione di poco più di 300 mila abitanti.

I risultati dello studio mostrano un dato interessante, in Ticino lavorano nell’ICT il 3% della popolazione creando però valore e mercato per quasi il 6% del PIL realizzando di fatto il doppio del valore per persona. Questo rapporto 2/1 si verifica solo in pochi settori del mercato (per esempio nel finanziario con un rapporto di circa il 3%/7%) e sembra essere veritiero anche se guardiamo l’intero mercato svizzero dove il 4% della popolazione totale coinvolta nell’ICT va a realizzare l’8% del prodotto interno lordo.

Detto questo è meglio chiarire però un punto, ad oggi questi dati, non esistendo una vera categoria ICT, derivano dall’aggregazione di diversi sotto-segmenti del mercato come lo sviluppo software, il supporto, la vendita di computer e le telecomunicazioni che singolarmente presentano fattori di prestazione differenti. È però interessante sapere che il settore tra i più piccoli ma con le maggiori prestazioni e la maggiore crescita è proprio quello dello sviluppo software il che dovrebbe nel lungo periodo essere rivalorizzato da chi si occupa di tirare i fili del mercato.