Secondo summit Italiano di Architettura dell’Informazione 2007: introduzione

 
di Luca Mascaro il November 19, 2007 alle 08:07
 

Siamo dunque giunti al secondo summit italiano di architettura dell’informazione in un ambientazione moderna ma tremendamente fredda (atmosfericamente parlando).

Immediatamente si vedono (o si vedranno durante la giornata) tutta una serie di amici con Stefano Bussolon, Emanuele Quintarelli, Luca Rosati, Andrea Resmini, Fullo e Totanus con cui i discorsi (sulla fisica del gatto imburrato) si sono sprecati.

Inizia, dopo l’introduzione di Andrea Resmini a nome del board, Gianluca Salvatori assessore alla programmazione, ricerca e innovazione della provincia autonoma di Trento che pone una riflessione su come i temi dell’organizzazione dell’informazione e più a largo spetto l’ICT siano vitali per l’evoluzione tecnologica, dei processi aziendali, produttivi e di distribuzione. Purtroppo la realtà locale, italiana e in secondo piano quella Europea si sono trovate con minori investimenti a confronto della realtà Americana, trovandosì così di fronte ad un sovraccarico di aspettative da parte dei clienti che a volte a portato a delusione.

Questo effetto si è visto anche in altro modo nella riorganizzazione/re-ingegnerizzazione dei processi delle aziende attraverso le tecnologie dell’informazione dove i grandi casi di successo del mondo (cita Blockbuster) hanno avuto il coraggio di ricostruire completamente (… innovando) la loro organizzazione mentre le realtà che purtroppo vediamo oggi nel sistema Italia si è purtroppo fortemente orientata ad una stratificazione dei sistemi informativi dove sistemi di nuova generazione si incastrano su processi di 20 anni fa.

Oggi le aziende di successo presentano processi maggiormente modulari dove la sincronia è basata sui sistemi informativi diventando così più simili ad aziende “Lego” che ad aziende come la Ford degli inizi del 900′. In questa realtà la condivisione di conoscenza sia all’interno, sia all’estero nell’impresa risulta la chiave del successo per permettere tale modularità.

Una visione personalmente chiara e condivisibile.

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La discussione è già avviata

  1. Matteo il November 19, 2007 alle 10:13 am ha detto:

    Beh, non abbiamo parlato solo di gatti imburrati… Le centrali termo-criceto-elettriche dove le metti?

    Rispondi

  2. Luca Mascaro il November 19, 2007 alle 10:56 am ha detto:

    Ho ancora un po’ di dignità sul blog :)

    Rispondi

  3. Andrea il November 20, 2007 alle 2:59 pm ha detto:

    @luca: apprezzo la precisazione ’sul blog’. ;)
    @matteo: il nome corretto è produzione biocombustibile fodopobasata. Dal nome scientifico della risorsa, Phodopus sungoris.Ahem.

    Rispondi

  4. Gizax il November 24, 2007 alle 3:15 am ha detto:

    http://www.gizax.it/summit/ia-summit-2007/

    [...Al summit hanno partecipato la bellissima cifra di 230 persone, tra cui moltissimi giovani, quindi già una vera soddisfazione per gli organizzatori. Segno questo che è una disciplina sulla quale si sta formando una nuova generazione di architetti del web...]

    e posso dire, io c’ero ;-)

    Ciao Daniele

    Rispondi

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