Users on social networks: Cinque scoperte fatte durante le attività user centered su Dada.net

Come ho accennato anche su queste pagine, nelle scorse settimane il team di Sketchin ha svolto alcune attività di ricerca ed indagine sugli utenti (usability test, contextual inquiry, observation, focus group) per il portale Dada.net, una delle più grandi piattaforme di social network e user generated content in italia e nel mondo.

Da queste attività sono emersi più di 80 tematiche e problemi che abbiamo riportato e stiamo affrontando con il team di Dada. Settimana scorsa Dada si è voluta mettere in gioco e mi ha autorizzato a condividere e discutere con la rete cinque scoperte, sui comportamenti e atteggiamenti degli utenti nei social network, che abbiamo fatto. Questo sabato al Wavecamp ho presentato le attività svolte e dibattuto il tutto che riporto anche qui di seguito per continuare la discussione:

1. Comprensione dei servizi

In piattaforme / social network / community molto grandi è molto difficile comunicare e far comprendere chiaramente la propria offerta di servizi dalla homepage o dalle landing page (troppa offerta)

Con una giusta stimolazione gli utenti non abbandonano comunque la pagina ma partono in un esplorazione “trasversale” delle varie pagine di primo livello cercando di ovviare al problema che viene così frammentato

2. Il coltellino svizzero

Una piattaforma che offra una gamma di servizi completa viene apprezzata maggiormente dalla maggioranza degli utenti (non esperti) che la preferiscono a piattaforme più specialistiche e approfondite.

Questo viene spinto molto dal vantaggio dell’unica autenticazione e dall’unico interlocutore per i propri dati.

Questo tipo di piattaforme vengono però ritenute non interessanti dagli utenti più avanzati.

3. È una questione di comprensione e soddisfazione

Di fronte a compiti molto articolati gli utenti ottengono oggi comunque dei buoni risultati d’efficacia e discreti risultati d’efficienza.

La loro esperienza viene comunque in parte ridotta poichè parte di quei compiti non vengono comunque compresi (comprensione) o non sarebbero comunque stati volontariamente svolti (intenzione, attrazione) es: segnala su digg, cos’è?

Questo porta ad una certa insoddisfazione

4. Un interfaccia standard non è sempre un bene

L’idea di avere un’interfaccia standard che presenti i contenuti e l’interazione con essi secondo modelli sempre uguali è secondo logica una cosa buona in quanto l’utente memorizza il funzionamento

Tutti gli utenti riescono in pratica ad utilizzare l’interfaccia

Applicato però a differenti tipologie di contenuti (audio, video, persone, …) risulta non vera per alcuni utenti che iniziano a considerare il servizio non buono/non interessante

Un interfaccia consistente con paradigmi di interazione coerenti su però interfaccie fortemente tipizzate sul tipo di contenuti è la scelta migliore

5. Linguaggio naturale nella ricerca di persone

Nel social network sono disponibili formulari per la ricerca di persone molto strutturati.

Nonostante ciò circa il 30-40% degli utenti tende comunque a descrivere la persona ricercata in linguaggio naturale ignorando completamente la ricerca strutturata (es: “Donna di 23 anni che abita a Firenze”)

Rilancio la domanda… che ne pensate?

  1. Anonymous

    Se ci fossero meno problemi tecnici probabilmente il network potrebbe svilupparsi meglio.. saluti

  2. daniele galiffa

    Ritengo assolutamente ragionevole operare una frammentazione dei contenuti per rendere più “vicine” agli utenti le aree che appartengono a livelli diversi del sistema.

    Un elemento sicuramente da aggiungere ,in termini di soluzioni e situazioni che migliorano l’utilizzo degli strumenti e la “findability” dei contenuti, è quello legato all’utilizzo di un tono diretto e semplice nella comunicazione, che ha un risolto pratico anche nell’impiego dell’ “ESPLICT LABELING”.

    Oltre a ciò ritengo assolutamente utile ricorrere all’utilizzo di una moderata stimolazione ( attraverso email e private msg ) con la notifica delle updates nel proprio social network ( come, ad esempio, le flickr mail ).

    Ciao