Zopa: un social network bancario

C’è veramente bisogno di una banca per maturare interessi su capitali e ricevere prestiti?

Questa è la domanda che si devono essere fatti gli ideatori di Zopa un social network che di fatto supplisce quasi tutte le principali attività di una banca.

L’idea è semplice, molte persone depositano fondi che poi verranno investiti su dei mercati virtuali specifici in varie richieste di prestito, e dall’altro lato alcune persone che chiedono un prestito (giustificandolo e documentando la propria situazione socio/economica) ricevendolo contemporaneamente da migliaia di utenti, il tutto senza intermediari in una forma simil P2P.

Questo sistema garantisce un estrema trasparenza nelle transazioni, un accessibilità al denaro contante molto più alta e soppratutto dei tassi di interesse molto interessanti, oggi: sul mercato A per ricevere un prestito si paga il 5.55% di interesse (su 36 mesi) mentre sul mercato C su un deposito si riceve l’11.37% di interesse (su 36 mesi).

Questo social network dimostra come una piattaforma trasparente e sociale permette di fatto di eliminare gli intermediari e di instaurare modelli molto più vincenti che quelli delle banche tradizionali. Chiaramente restano ancora dubbi sulle prestazioni nel lungo periodo di questo portale ma negli ultimi 12 mesi sembra sia stato vincente.

  1. andrea.paiola

    Questo è veramente interessantissimo!
    Ma in Italia sarebbe legale?
    Cosa aspettiamo a farlo?

  2. Luca Mascaro

    Non ne ho la più pallida idea… bisognerebbe informarsi ma comunque sta di fatto che l’azienda che gestisce Zope sembra, dalla firma del sito, essersi comunque registrata come banca

  3. andrea.paiola

    ummm
    se non gestisce lei i soldi, il fatto che sia una banca è ininfluente.
    Se gestisce lei i soldi allora è solo un’operazione di marketing e ti sei fatto infinocchiare :D

  4. Luca Mascaro

    Non gestisce i soldi ma ci sono comunque delle leggi (anche internazionali) che prevedono che solo un istituto bancario o di credito possono effettuare determinate operazioni e dunque resta importante divenire “formalmente” una banca