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	<title>Luca Mascaro dot info</title>
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	<description>Design, User Experience and Innovation</description>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 06:30:24 +0000</pubDate>
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		<title>Nuovo gruppo Meetup su UX e tecnologia a Lugano e primo incontro sul mobile</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 06:30:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era già da qualche mese che volevo instaurare un&#8217;iniziativa concreta e &#8220;fisica&#8221; dove confrontarmi con altri appassionati di progettazione e tecnologia. In questo i Meetup sono il miglior strumento online/fisico per permettere a persone appassionate di incontrarsi e confrontarsi.

Ho dunque organizzato un Meetup a Lugano dove vorrei discutere principalmente di innovazione dell&#8217;esperienza d&#8217;uso, delle tecnologie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era già da qualche mese che volevo instaurare un&#8217;iniziativa concreta e &#8220;fisica&#8221; dove confrontarmi con altri appassionati di progettazione e tecnologia. In questo i <a href="http://www.meetup.com/it/">Meetup</a> sono il miglior strumento online/fisico per permettere a persone appassionate di incontrarsi e confrontarsi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mhpf-CcPy-s&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/mhpf-CcPy-s&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ho dunque organizzato un <a href="http://web.meetup.com/154/it/">Meetup a Lugano</a> dove vorrei discutere principalmente di innovazione dell&#8217;esperienza d&#8217;uso, delle tecnologie e dell&#8217;intrattenimento di servizi web restando più possibile sui temi caldi del momento.</p>
<p>L&#8217;iscrizione al Meetup è libera ed il primo evento sarà una <a href="http://web.meetup.com/154/it/calendar/8931690/">discussione aperta sulla mobilità nelle applicazioni di oggi e di domani</a>. L&#8217;incontro si terrà presso gli uffici di <a href="http://www.sketchin.ch/it/blog">Sketchin</a> mercoledì 22 ottobre dalle 19 via e chiunque potrà intervenire con spunti, riflessioni ed idee. A fine serata chi vorrà si potrà unire in una cena informale in zona Manno.</p>
<p>Se invece fate già parte di gruppi d&#8217;incontro e di discussione sulla tematica della progettazione dell&#8217;esperienza d&#8217;uso aderite alla <a href="http://www.meetupalliance.com/user_experience/">relativa alleanza internazionale</a>.</p>
<p>Spero aderirete in tanti <img src='http://www.lucamascaro.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div style="text-align: center; width: 214px; font-family: tahoma,verdana,sans serif; font-size: 12px;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="214" height="142" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.meetup.com/swf/membership_badge.swf?chapterid=1273761" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="214" height="142" src="http://www.meetup.com/swf/membership_badge.swf?chapterid=1273761"></embed></object><br />
<a href="http://web.meetup.com/154/?track=i3/mu_5gdcmlf01e">Click here to check out<br />
The User: experience, technologies and entertainment!</a></div>
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		<title>Mobile 2.0 a SMAU</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/10/mobile-20-a-smau.html</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi una buona parte delle ricerche, delle conferenze e dei progetti che ho seguito con il mio team sono state legate all&#8217;uso di internet in mobilità tra le diverse modalità e piattaforme.
Con queste esperienze ho potuto comprendere meglio la visione globale di Mobile 2.0 e formulare anche alcune ipotesi sull&#8217;impatto che avranno questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi una buona parte delle ricerche, delle conferenze e dei progetti che ho seguito con il mio <a href="http://www.sketchin.ch/it/blog/">team</a> sono state legate all&#8217;uso di internet in mobilità tra le diverse modalità e piattaforme.</p>
<p>Con queste esperienze ho potuto comprendere meglio la visione globale di Mobile 2.0 e formulare anche alcune ipotesi sull&#8217;impatto che avranno questi nuovi servizi sull&#8217;uso quotidiano che facciamo di internet.</p>
<p>Sono proprio queste esperienze che voglio condividere e discutere con un pubblico più ampio come quello di SMAU. Sabato 18 ottobre alle 14:00 terrò infatti un <a href="http://www.smau.it/event/eventview/1079/1/39,0/mobile_2_0"><strong>intervento dal titolo &#8220;Mobile 2.0&#8243;</strong></a> all&#8217;interno dei percorsi formativi della più grande fiera italiana della tecnologia dove presenterò questa nuova frontiera di servizi intercalandola anche con la realtà italiana.</p>
<p><strong>Vi aspetto in molti per avere una discussione proficua <img src='http://www.lucamascaro.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>ps: un grazie particolare a <a href="http://www.iwa.it/">IWA</a> per l&#8217;opportunità</p>
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		<title>Insegnare con una visione locale o globale?</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/10/insegnare-con-una-visione-locale-o-globale.html</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 19:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da due settimane ho iniziato a tenere lezioni di &#8220;usabilità e accessibilità&#8221; al primo e al secondo anno di corso Grafica Digitale della CSIA.
Principalmente ho conformato un corso non tanto orientato alle teorie di progettazione, usabilità, accessibilità, ecc.. ma più orientato a fare riflettere gli allievi sul fatto che tutto ciò che ideano è pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da due settimane ho iniziato a tenere lezioni di &#8220;usabilità e accessibilità&#8221; al primo e al secondo anno di corso Grafica Digitale della CSIA.</p>
<p>Principalmente ho conformato un corso non tanto orientato alle teorie di progettazione, usabilità, accessibilità, ecc.. ma più orientato a fare riflettere gli allievi sul fatto che tutto ciò che ideano è pur sempre un&#8217;ipotesi che va convalidata al meglio.</p>
<p>Abbiamo dunque iniziato a parlare di tecniche e metodologie per capire cosa, come e perchè gli utenti vorrebbero una determinata funzionalità in modo molto &#8220;partecipativo&#8221; e divertente <img src='http://www.lucamascaro.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per esempio l&#8217;altro giorno abbiamo provato ad utilizzare in gruppo una tecnica per il problem solving controllato con l&#8217;idea di catturare la soluzione con cui gli utenti risolverebbero un problema di design a loro stessi rivolto.</p>
<p>Insegnamento (e divertimento) a parte quello su cui volevo concentrarmi è il fatto che confrontandomi con gli studenti (tra l&#8217;altro quasi tutti miei coetanei) mi sono reso conto della loro visione delle cose e delle loro ambizioni.</p>
<p>La visione comune che quasi tutti si ponevano era quella di poter creare piccoli siti, in una realtà molto locale e pensando che non si potesse imparare o ambire a nulla di più partendo dal piccolo Ticino.</p>
<p>Questa scoperta mi ha lasciato alquanto perplesso poichè quando frequentai la stessa scuola, è vero che non ottenni una visione ampia del mondo dai docenti, ma in qualche modo la mia ambizione (e le mie precedenti esperienze) fece si che scoprii il mondo della progettazione con una visione più globale.</p>
<p>Ora che tocca a me insegnare mi sto ponendo verso questi ragazzi cercando di dargli una prospettiva più ampia fatta di tutto ciò che conosco per progettare un sito web di successo a livello internazionale.</p>
<p>Prospettando brevemente questa mia volonta hai ragazzi ho visto un nuovo vigore nelle loro attività e devo dire si sono applicati egregiamente durante l&#8217;ultima lezione.</p>
<p>La domanda che mi rimane in testa alla fine però è: un docente dovrebbe dare una visione delle cose concreta ma molto limitata al locale o una visione ampia ma un po&#8217; utopica che però apre tutte le vie?</p>
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		<title>I vetri del futuro</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/i-vetri-del-futuro.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 05:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ultimamente faccio parecchie riflessioni sulle nuove frontiere che il design dell&#8217;interazione dovrà intraprendere entro qualche anno. Naturalmente i pensieri cadono su come il digitale pervaderà sempre di più le nostre vite integrandosi con gli oggetti quotidiani, in primis le nostre abitazioni.
Interaction design e architettura formeranno a mio vedere un buon connubio ed una possibilità è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente faccio parecchie riflessioni sulle nuove frontiere che il design dell&#8217;interazione dovrà intraprendere entro qualche anno. Naturalmente i pensieri cadono su come il digitale pervaderà sempre di più le nostre vite integrandosi con gli oggetti quotidiani, in primis le nostre abitazioni.</p>
<p>Interaction design e architettura formeranno a mio vedere un buon connubio ed una possibilità è che entro qualche decina di anni per fare una casa verranno coinvolti non più solo gli elettricisti ma anche i designer dell&#8217;interazione <img src='http://www.lucamascaro.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tornando al presente uno degli spazi più sfruttabili per creare installazioni interattive sono le vetrate che ogni casa ha sui suoi muri o all&#8217;interno come divisori. Immaginatevi (o più semplicemente andatevi a riguardare il film Iron Man) che il futuro schermo della vostra TV o del vostro computer siano le vetrate di casa e avrete di fronte solo l&#8217;1% degli scenari immaginabili.</p>
<p>Oggi per rendere un vetro interattivo in genere si rende opaco, gli si applica una pellicola con sensori ad induzione (per sentire il tocco) e vi si proietta l&#8217;immagine, un metodo efficace ma non applicabile ovunque ed in massa.</p>
<p>Partendo da una discussione fatta qualche mese fa con <a href="http://www.leeander.com/">Leandro</a> si stava ragionando sul fatto che il film degli schermi LCD è di fatto trasparente e dunque potrebbe essere tranquillamente applicato in una qualche sua forma ad un vetro, così ottenendo dei veri e propri schermi interattivi!</p>
<p>Resta comunque aperto il problema dell&#8217;alimentazione che però è stato risolto qualche giorno fa con l&#8217;annuncio da parte di un&#8217;azienda americana di una nuova tecnologia che permette di applicare una pellicola fotosensibile alle vetrate e ottenere elettricità dalle stesse.</p>
<p>Ho dunque di fronte agli occhi l&#8217;immagine di vetrate interattive che si autosostengono dal punto di vista energetico e che ci permetteranno di interagire con le nostre case e perchè no, anche con le nostre città per le strade.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo stato della blogosfera</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/lo-stato-della-blogosfera.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 01:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Giusto una rapida riflessione sul rapporto rilasciato da Technorati che descrive lo stato attuale della blogosfera.
Si può notare come l&#8217;evoluzione del fenomeno blog lo abbia portato ad essere una consuetudine per una incredibile massa di persone molto disomogenee tra loro. Lo strumento in se viene facilmente compreso ed adattato hai propri bisogni che oramai vanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto una rapida riflessione sul rapporto rilasciato da Technorati che descrive lo <a href="http://www.technorati.com/blogging/state-of-the-blogosphere/">stato attuale della blogosfera</a>.</p>
<p>Si può notare come l&#8217;evoluzione del fenomeno blog lo abbia portato ad essere una consuetudine per una incredibile massa di persone molto disomogenee tra loro. Lo strumento in se viene facilmente compreso ed adattato hai propri bisogni che oramai vanno dall&#8217;uso personale come deposito di conoscenza, all&#8217;uso professionale da parte di grandi testate giornalistiche.</p>
<p>Si può inoltre notare come il fenomeno non è più oramai solo occidentale ma inizia a crescere un po&#8217; in tutto il mondo facendo finalmente comparire anche l&#8217;africa tra le statistiche.</p>
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		<title>Arriva il Flexcamp</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/arriva-il-flexcamp.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 05:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Adobe Flex è una tecnologia basata su flash che negli anni si è diffusa molto nella realizzazione di RIA specialmente in campo aziendale. L&#8217;italia conta una comunità di sviluppatori abbastanza attiva su questa tecnologia.
Ora questa comunità ha organizzato un barcamp dove parlare di Flex e di tutte le opportunità che genera. Il Flexcamp si terrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adobe Flex è una tecnologia basata su flash che negli anni si è diffusa molto nella realizzazione di RIA specialmente in campo aziendale. L&#8217;italia conta una comunità di sviluppatori abbastanza attiva su questa tecnologia.</p>
<p>Ora questa comunità ha organizzato un barcamp dove parlare di Flex e di tutte le opportunità che genera. Il <a href="http://www.flexcamp.it/">Flexcamp</a> si terrà a Milano il 7 Novembre 2008.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La sostenibilità dell&#8217;agile design</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/la-sostenibilita-dellagile-design.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono appena arrivato a San Francisco e ho colto l&#8217;occasione del viaggio per riflettere un po&#8217; su un intervento sull&#8217;agile design che ho seguito durante il Web 2.0 Expo di New York.
Seguire un design e uno sviluppo agile è il modello che ritengo in assoluto più affascinante per chi punta alla qualità. Un processo rapido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena arrivato a San Francisco e ho colto l&#8217;occasione del viaggio per riflettere un po&#8217; su un <a href="http://www.sketchin.ch/it/blog/2008/09/20/web-20-expo-progettazione-ed-esperienza-d%E2%80%99uso-in-un-processo-agile/">intervento sull&#8217;agile design</a> che ho seguito durante il Web 2.0 Expo di New York.</p>
<p>Seguire un design e uno sviluppo agile è il modello che ritengo in assoluto più affascinante per chi punta alla qualità. Un processo rapido e focalizzato al risultato che permette specialmente nel nostro settore di creare prodotti innovativi e funzionali in un modello crescente.</p>
<p>Insomma una vera e propria panacea per molti progetti dal punto di vista teorico ma che nasconde a mio vedere una serie di inconvenienti dal punto di vista della sostenibilità nel nostro mercato sud europeo.</p>
<p>Il punto è che i processi agili richiedono il coinvolgimento di figure di alto livello che collaborano tra di loro in periodi contigui di forte concentrazione.</p>
<p>Questo significa ottenere in tempi brevi prototipi o prime versioni funzionali del prodotto dalla qualità eccelsa e perfettamente in tempo per il mercato, ma, significa anche bloccare completamente interi team di progettazione e sviluppo per tempi medio-lunghi (si parla di avere prodotti pronti al lancio in 2 cicli / 4 settimane ma completi e di ottima qualità dopo qualche mese).</p>
<p>Non è da nascondere che nel nostro mercato non sempre si punta alla qualità e che i clienti chiedono spesso una chiusura del progetto in tempi brevi e con costi contenuti.</p>
<p>Questo cozza nella pratica di tutti i giorni con la pratica definita precedentemente e succede così che chi fa &#8220;agile&#8221; si trova strozzato in pochi cicli, in tempi impossibili o semplicemente deve affrontare più progetti &#8220;mediocramente&#8221; perchè non ha i fondi per affrontarne uno &#8220;seriamente&#8221;.</p>
<p><strong>Alla fine il risultato è sempre lo stesso: il prodotto è incompleto o di scarsa qualità</strong></p>
<p>La domanda che dunque mi pongo è bisogna cambiare la mentalità della clientela/mercato portandola a comprendere i vantaggi di questi processi oppure identificare nuove strade che intermedino il tutto?</p>
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		<title>Information architecture summit italia 2008</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/information-architecture-summit-italia-2008.html</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 14:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[iasummit08]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno si terrà in italia, a Prato l&#8217;11 e 12 dicembre, il summit sull&#8217;architettura dell&#8217;informazione giunto alla sua terza edizione.
Si discuterà di scienze dell&#8217;informazione, teorie della classificazione, logica, biblioteconomia, user experience, web design, psicologia ed ergonomia, industrial design tutti unificati e volti al come rendere più semplice ma entusiasmante la relazione tra l&#8217;utente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno si terrà in italia, a Prato l&#8217;11 e 12 dicembre, il <a href="http://www.iasummit.it/2008/">summit sull&#8217;architettura dell&#8217;informazione</a> giunto alla sua terza edizione.</p>
<p>Si discuterà di scienze dell&#8217;informazione, teorie della classificazione, logica, biblioteconomia, user experience, web design, psicologia ed ergonomia, industrial design tutti unificati e volti al come rendere più semplice ma entusiasmante la relazione tra l&#8217;utente e l&#8217;informazione digitale.</p>
<p>L&#8217;anno scorso ho presentato l&#8217;<a href="http://www.iasummit.it/2007/">interfaccia di Facetag</a> e i suoi nuovi approcci per navigare l&#8217;informazione mentre quest&#8217;anno pensavo di proporre un paper legato alle interfacce adattative e contestuali sempre più legate ai sistemi informativi. Questo è un&#8217;argomento a cui mi sono particolarmente interessato negli ultimi mesi perchè credo che queste interfacce faranno sempre più parte del futuro dei servizi online specialmente in mobilità ma in ogni caso vi chiedo, è un tema che vi potrebbe interessare?</p>
<p>In ogni casò sicuramente parteciperò al Summit e al suo ambiente interessante e dinamico, chi viene?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>960 Grid System: dalla progettazione allo sviluppo</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/960-grid-system-dalla-progettazione-allo-sviluppo.html</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 06:46:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[user interface]]></category>

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		<description><![CDATA[La griglia è a mio vedere uno degli elementi fondamentali per la sostenibilità di una qualsiasi interfaccia. Per esempio sulla griglia  si basa il presente e il futuro di ciò che potrà essere presentato su un sito in termini di struttura ed elementi di contenuto.
Da anni si discute sul come strutturare al meglio una grigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La griglia è a mio vedere uno degli elementi fondamentali per la sostenibilità di una qualsiasi interfaccia. Per esempio sulla griglia  si basa il presente e il futuro di ciò che potrà essere presentato su un sito in termini di struttura ed elementi di contenuto.</p>
<p>Da anni si discute sul come strutturare al meglio una grigli intermediando esigenze di risoluzione, di contenuti, di elementi dalla dimensione standardizzata (es: la pubblicità) e di percezione visiva senza però trovare una soluzione unica che si adatti a tutte le interfacce.</p>
<p>Fino ad oggi chi ha fatto il ragionamento più esteso e approfondito sulle griglie è stato <a href="http://Subtraction.com ">Khoi Vinh</a> con l&#8217;aiuto di <a href="MarkBoulton.co.uk">Mark Boulton</a> presentando durante SXSW Interactive una <a href="http://www.subtraction.com/archives/2007/0318_oh_yeeaahh.php">riflessione completa su come strutturare una griglia</a>.</p>
<p>Comunque elidendo i ragionamenti più teorici sulla strutturazione delle griglie (che in genere vengono definite a livello di wireframes) vi è quasi sempre stato un problema a mantenerle poi coerenti nel visual design e nell&#8217;implementazione.</p>
<p>Oggi <a href="http://sonspring.com/journal/960-grid-system">Nathan Smith</a> ci da una mano nel risolvere questa problematica proponendo il <a href="http://960.gs/"><strong>960 Grid System</strong></a> una libreria pronta per creare griglie a 12 e 16 colonne regolari all&#8217;interno di wireframes, photoshop e CSS.</p>
<p>Questa griglia è molto interessante per accellerare la progettazione e lo sviluppo ed eccelle nelle caratteristiche di percezione anche se pecca notevolmente nell&#8217;integrare i formati pubblicitari.</p>
<p>In ogni caso vi suggerisco di provarla <img src='http://www.lucamascaro.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Knol è meglio di Wikipedia</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/knol-e-meglio-di-wikipedia.html</link>
		<comments>http://www.lucamascaro.info/blog/2008/09/knol-e-meglio-di-wikipedia.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 15:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamascaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[user experience]]></category>

		<category><![CDATA[knol]]></category>

		<category><![CDATA[personal knowledge management]]></category>

		<category><![CDATA[user interface]]></category>

		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente ho iniziato ad usare come riferimento Knol al posto di Wikipedia cercando di approfondire alcuni argomenti legati alle interfacce utente e ai processi mentali.
Utilizzandolo ho notato come il modello di Knol nonostante abbia una maggiore frammentazione delle informazioni fornisce una qualità di approfondimento eccelsa data dal modello &#8220;articolo personale&#8221; adottato da questa piattaforma. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente ho iniziato ad usare come riferimento <a href="http://knol.google.com/">Knol</a> al posto di <a href="http://www.wikipedia.org">Wikipedia</a> cercando di approfondire alcuni argomenti legati alle <a href="http://knol.google.com/k/knol/system/knol/pages/Search?q=user+interface+behaviour&amp;restrict=general&amp;back=2txpuk4gtju3n.4#">interfacce utente e ai processi mentali</a>.</p>
<p>Utilizzandolo ho notato come il modello di Knol nonostante abbia una maggiore frammentazione delle informazioni fornisce una qualità di approfondimento eccelsa data dal modello &#8220;articolo personale&#8221; adottato da questa piattaforma. In pratica è facile trovare più articoli di più esperti, relazionati tra loro, che forniscono uno spettro molto ampio di punti di vista.</p>
<p>Se a questo unite l&#8217;indice di reputazione dell&#8217;autore/articolo, la discussione e tutti gli strumenti presenti in wikipedia è facile accorgersi di come a volte è molto più importante avere uno spettro di informazione più ampio (anche se a volte contrastante) piuttosto che unificato ed intermediato.</p>
<p>La verità non esiste, esiste una realtà personale fatta di punti di vista e questa realtà si può definire come conoscenza personale; conoscenza che Knol sa raccogliere molto bene.</p>
<p>Questo concetto tra l&#8217;altro può anche racchiudere in parte il concetto di personal knowledge management che abbiamo discusso più volte con <a href="http://ibridazioni.com/">Gianandrea</a> dove si immaginava che un&#8217;utente in un suo spazio personale potesse gestirsi il suo punto di vista conoscitivo confrontandolo con quello comune.</p>
<p>Personalmente alla fine ritengo che in generale il valore della conoscenza sta proprio nella prospettiva più ampia regolata però dai vari indicatori di reputazione che fanno emergere la versione più comunemente accreditata.</p>
]]></content:encoded>
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ess
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/**
 * Tells WordPress to load the WordPress theme and output it.
 *
 * @var bool
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/** Loads the WordPress Environment and Template */
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