Negli ultimi anni si è discusso spesso della validità delle tecniche legate all’eye tracking che nel tempo si sono dimostrate molto efficaci per verificare cosa vede, percepisce e fruisce un utente di un interfaccia/contenuto ma scarsamente efficaci nell’ottica di analizzare la reale usabilità di un sistema interattivo.
Sta di fatto che nell’attività di progettazione di interfacce o artefatti multimediali, in particolare homepage, landing e oggetti di rappresentazione informativa, l’eye tracking può dare una mano al progettista a vagliare le soluzioni più efficaci dal punto di vista della comprensione e dunque conversione.
Purtroppo è molto difficile nella realtà di mercato dove operiamo (chiaramente per problemi di costi) riuscire ad allestire un’attività di test con utenti ripetuto con l’eye tracking, specialmente in fase di progettazione.
A questa problematica cerca di ovviare una startup americana, AttentionWizard, che da qualche mese ha lanciato un prodotto che attraverso degli algoritmi di inteligenza artificiale riesce a simulare in 30 secondi sino al 75% i risultati di un test eye tracking.
Personalmente sto testando da qualche mese la beta chiusa di questo prodotto con ottimi risultati (è stato scelto anche da nomi come Google e Yahoo) nella convalida e nel feedback sia sui wireframes sia sui visual definitivi.
Un esempio lo potete trovare qui di seguito sull’aspetto visuale della nuova versione di CNN.
Questo strumento, che è ancora in beta chiusa poichè è spesso instabile, non può chiaramente sostituire un’analisi completa con utenti reali ma può dare uno strumento snello ed efficace da utilizzare ripetutamente durante una buona progettazione iterativa ;)


