Ho appena seguito il lancio di google buzz, l’alternativa di google a tutti i servizi di real-time sharing come twitter, friendfeed o facebook.
L’oggetto in questione come potrete osservare dal video di presentazione è molto interessante non solo perchè offre un’esperienza d’uso superiore in confronto dei competitor diretti (selezione multi foto da link, real time, autofiltraggio delle notizie, etc..) ma anche perchè è direttamente integrato nella propria casella email e dunque nel proprio lavoro quotidiano.
Considerando i passi che sta facendo google verso la comunicazione (con wave) e la ricerca real-time possiamo considerare buzz come l’ennesimo elemento giusto nella nostra vita quotidiana.
Dopo l’annuncio dell’iPad da parte di Apple, Google ha tolto il velo ad un’interessante progetto di realizzazione di un nuovo tablet basato sul sistema operativo Chromium.
L’annuncio è stato effettuato attraverso un video del concept dell’interfaccia utente di questo nuovo device che mostra molte interessanti riflessioni legate all’esperienza d’uso.
Personalmente al momento trovo uno studio dell’esperienza d’interazione con il device molto più approfondita che quella ipotizzata per l’iPad che, come citato nel video di qualche giorno fa, non sembra così nativamente sviluppata per un device di quelle dimensioni.
Ecco il video del primo concept della GUI di Google Chrome OS
Anche le specifiche di interfaccia (ancora a livello di concept) stanno introducendo un set limitato ma molto efficace ed interessante di metafore che mischiate tra di loro dovrebbero fondare le basi per questo nuovo OS. Personalmente sono molto interessato alle possibili adozioni da parte delle applicazioni dei panels.
Che dire: trasparente, immediata, integrata in parole povere semplice :)
È da qualche mese che i temi della mobilità, dell’Hyperlocal Web, della località fanno parte della mia dieta quotidiana specialmente quando si parla di nuove opportunità di business “sostenibili”.
Questa notte Google ha concretizzato in un solo colpo molti degli scenari che si stavano delineando nei mesi scorsi grazie al lancio della nuova versione del local business center.
Il LBC permette agli utenti che gestiscono delle attività commerciali di gestire in prima persona e gratuitamente il listing della propria azienda negli indici locali di google (google local search, google maps, google mobile) gestendone tutte le informazioni.
Google ha appena introdotto in gmail una piccola modifica di interfaccia. In pratica quando si carica un file allegato ora viene mostrata una piccola status bar che da un feedback all’utente sullo stato del caricamento.
Un piccolo accorgimento che sicuramente ridurrà la frustrazione che si vive quando si inviano allegati molto grandi.
Molti appassionati della metodologia di lavoro GTD speravano da tempo in un’integrazione della gestione di To-do o Task list dentro la propria mail preferita ma purtroppo google non ha mai dato segnali in merito.
Stamattina però sul blog ufficiale di google ecco la notizia! Gmail (nei Labs) da oggi avrà una gestione dei Task integrata con la mail che permetterà anche l’uso in gruppi di lavoro.
La funzionalità dovrebbe apparire nelle prossime ore nei vari account Gmail e va attivata dai Settings > Labs, non vedo l’ora di provarla :)
Pochi secondi fa il mio google reader ha avuto un’evoluzione d’interfaccia allineandosi così allo stile generale delle applicazioni del grande G. Da una prima impressione sembra tutto più ampio dando maggiore visibilità ai contenuti.
Oggi è stata lanciata anche in Europa la nuova versione di Google per iPhone (annunciata in anteprima sul NYTimes) che introduce diverse caratteristiche molto interessanti sia da punto funzionale che di esperienza d’uso.
Troviamo la ricerca completa in rubrica, preferiti, recenti o location in cui ci si trova con un ottimo sistema di suggerimento di ricerca (sia totale che parziale). La funzionalità che però ci rende più attenti e la possibilità di fare ricerche in linguaggio naturale attraverso la voce, infatti con un meccanismo di riconoscimento vocale in remoto (registra in locale ed invia al server) Google ci abilita a controllare la sua applicazione con la nostra voce (in inglese).
Attraverso un sistema di inteligenza artificiale infatti l’algoritmo di google cerca di interpretare al meglio l’istruzione contestualizzandola poi in una ricerca.
In ogni caso per chi di voi non avesse un’iPhone per provarla e volesse rendersi ben conto di cosa sto parlando ho preparato un piccolo video di presentazione di questa applicazione.
Nell’ultimo numero di Global Investor(file pdf), rivista di riferimento per investitori edita da Credit Suisse, si spiega in maniera strutturale l’evoluzione che avranno gli investimenti strategici su internet focalizzando in particolare l’attenzione sull’internet mobile.
Google Chrome, il nuovo browser targato Google, è un’artefatto difficile da giudicare principalmente perchè non presenta alcuna innovazione rilevante in confronto ai suoi competitors, come in molti affermano da ore in rete.
Provandolo effettivamente sembra un browser ben fatto ma che non colpisce per alcun aspetto in particolare. Volendo andare nel dettaglio le uniche tre piccole rivoluzioni che possono suscitare interesse sono l’application shortcut che aiuta a portare sul desktop le applicazioni in rete (che però è in pratica Prism), il pannello download in primo piano e il fatto che i tab vadano in tilt singolarmente :)
Ma perchè Google ha fatto un browser così?
Mi sono posto questa domanda un paio di volte da ieri sera e la risposta a mio vedere è abbastanza lampante nella sua semplicità.
Google ha fatto un browser per il popolo della rete (detto in altri termini non per geek) semplificandolo molto nelle sue features e rendendolo estremamente facile da usare… il che è esattamente ciò che ha detto il responsabile del progetto di Chrome nella presentazione di ieri sera “volevamo fare un browser semplice come la nostra homepage”, arricchita poi dalla motivazione in rete.
Questa strategia di prodotto nel mondo del design ha una base di citazioni di decine di casi ma è anche molto difficile da perseguire (la “featurite” ci perseguita) ma in questo caso è stata applicata molto bene e che a mio vedere porterà Chrome al successo.
Resta poi un’altro fatto legato al successo di questo neonato: per molte persone internet è Google.
Mio padre (vecchietto di 68 anni a cui voglio molto bene :-) ha una fiducia incondizionata in Google considerandolo “internet”, la porta di entrata della rete. Dunque il giorno che troverà sulla homepage una scritta che gli dirà “accedi ad internet direttamente dal tuo desktop con il browser di google” lui probabilmente lo farà e si troverà molto, molto, bene