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	<title>Luca Mascaro dot info &#187; innovazione</title>
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	<description>Design, User Experience and Innovation</description>
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		<title>IAA 2009: scenari sul futuro dell&#8217;auto</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/iaa-scenari-futuro-auto.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 22:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La giornata e finita e sono qui in aeroporto riflettendo su quanto ho visto in questi due giorni e alle parole scambiate con manager e designer di Ford. Il tema del salone è sicuramente stato quello della sostenibilità con automobili quasi definibili &#8220;ecologiche&#8221; ad un impatto ambientale minimo (in confronto di quello che si osservava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.iaa.de"><img class="size-full wp-image-719 aligncenter" title="IAA" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/09/IAA.png" alt="international motor show francoforte" width="415" height="127" /></a></p>
<p>La giornata e finita e sono qui in aeroporto riflettendo su quanto ho <a href="http://www.flickr.com/photos/lucamascaro/sets/72157622364831796/">visto in questi due giorni</a> e alle parole scambiate con manager e designer di <a href="http://www.ford.it/">Ford</a>.</p>
<p>Il tema del salone è sicuramente stato quello della sostenibilità con automobili quasi definibili &#8220;ecologiche&#8221; ad un impatto ambientale minimo (in confronto di quello che si osservava nei modelli di solo 3-5 anni fa). Praticamente <strong>il 100% dei marchi automobilistici ha lanciato automobili che consumano e inquinano poco o utilizzano tecnologie ibride</strong> seguendo così una tendenza sicuramente annunciata grazie agli incentivi pubblici e le mode più recenti (ecologico = sostenibile = etico? non ne sono sicuro).</p>
<p>A seguire vengono tutti gli altri temi: sicurezza, design, ergonomia e entertainment che formano la cosidetta <strong>driving experience</strong>.</p>
<p>Come <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/iaa-2009-scorci-innovazione.html">accennato però nel post precedente</a> non si delineano vere e proprie innovazioni radicali e anzi si conferma l&#8217;impressione di vedere tutto d&#8217;un colpo le innovazioni tecnologiche accennate per anni.</p>
<p>Però&#8230; però.. qualcosa di nuovo tra le righe c&#8217;è.</p>
<p><span id="more-729"></span></p>
<p>Il concetto della <strong>driving experience</strong> incrociato al design sembra in ogni caso la nuova via da percorrere immaginando e creando macchine molto orientate alle esigenze specifiche del consumatore su delle piattaforme tecnologiche molto flessibili. Nella pratica si sono sviluppate delle tecnologie e delle linee di design generiche che possono essere applicate ad automobili realizzate sulle singole esigenze del consumatore.</p>
<p>È l&#8217;esempio della <a href="http://media.ford.com/article_display.cfm?article_id=30972">nuova Ford C-Max</a> che, come ho discusso largamente con uno dei designer, è stata progettata perfettamente in linea con gli scenari della giovane famiglia con figli piccoli e letteralmente deformata nelle caratteristiche per adattarsi a tale scopo (molti degli accorgimenti sarebbero assurdi in molte altre auto).</p>
<p>Altro scenario conforme a questo nuovo trend è quello delineato dai concept di citroen che attraverso una serie di veicoli molto diversi tra loro, ma complementari, si coprono tutti gli scenari d&#8217;utilizzo nella mobilità (breve e rapido, confortevole e distinto, lungo e comodo, etc&#8230;).</p>
<p>Non voglio azzardare l&#8217;ipotesi che vogliano propinarci l&#8217;acquisto di più veicoli contemporaneamente ma sicuramente la tendenza di creare automobili differenti adatte alle varie situazioni della vita sembra molto rimarcata durante questo salone.</p>
<p>In ogni caso la parte più interessante della giornata è stata sicuramente quella in cui mi sono potuto confrontare con <a href="http://www.linkedin.com/pub/andreas-schamel/10/270/8b"><strong>Andreas Schamel</strong></a> ed in seguito <a href="http://www.linkedin.com/pub/andrew-mottram/15/1aa/416"><strong>Andrew Mottram</strong></a>. Li ho subito provocati cercando di evitare il classico commento a cosa avevano appena introdotto e li ho portati sul &#8220;<strong>what&#8217;s next</strong>&#8221; ed in particolare sul tema della connettività e dei servizi a bordo.</p>
<p>Gli spunti sono stati molteplici (Andrew si è veramente gasato :) e ci vorrebbe un blog intero per svilupparli tutti ma in ogni caso ve li riporto qui di seguito come punti da commentare:</p>
<ol>
<li>Oggi sono stati lanciati contemporaneamente tutti i temi presentati negli scorsi anni però sul domani, al contrario di quello che si può percepire, le idee sono molteplici e sicuramente contemplano l&#8217;integrazione di servizi telematici a bordo. Restano però aperte due grandi incognite che oggi spaventano qualunque produttore: la privacy e la distrazione del guidatore</li>
<li>Oggi praticamente ogni macchina si può considerare come un vero e proprio computer con uno o più processori/memorie schermi interattivi e reti di sensori che potrebbero essere utilizzati come base per servizi telematici.</li>
<li>I primi esperimenti di servizi telematici a bordo sono iniziati quest&#8217;anno con il <a href="http://www.syncmyride.com">progetto Ford-Microsoft Sync</a> che offre un integrazione multimediale completa ed il controllo vocale di molte funzioni. Microsoft ha anche mostrato ai designer di Ford una visione molto sfaccettata di cosa potrebbe fare un utente a bordo di un veicolo connesso (un vero e proprio envisioning) che però al momento sono state pianificate in step successivi.</li>
<li>Alcuni scenari realmente interessanti di servizi a bordo che abbiamo sfaccettato con Andrew sono il monitoraggio remoto del proprio veicolo con la &#8220;contabilizzazione&#8221; dello stesso, la condivisione di informazioni con altri veicoli (<strong>sharing experience</strong>) che permetterebbe al guidatore di condividere posizione attuale e destinazione con altri veicoli e la possibilità di tracciare e ottimizzare i flussi di traffico nei grandi centri urbani. Purtroppo questi scenari si arenano oggi di fronte alle incognite citate prima.</li>
<li>In generale in ogni caso i servizi arriveranno a bordo con dei tempi medio lunghi in quanto le grandi case automobilistiche sono principalmente hardware oriented e solo negli ultimissimi anni stanno capendo cosa vuole dire sviluppare software. Purtroppo la realtà che stanno capendo è che sia il mondo del software sia quello dell&#8217;elettronica di consumo stanno correndo a velocità molto più alte di quelle necessarie per sviluppare una buona automobile e questa distacco sta aumentando sempre più.</li>
<li>Un altra questione di design aperta sulle automobili è quanto l&#8217;auto deve essere device o deve integrare devices. In pratica l&#8217;auto potrebbe già oggi integrare in maniera trasparente un sacco di dispositivi elettronici (lettore dvd, navigatore, telefono, mp3 player, console di videogiochi, etc&#8230;) che però l&#8217;utente tipicamente porta con se e che si potrebbero collegare attraverso il bluetooth o delle porte USB&#8230; sul quale sia il giusto equilibrio ci si stà lavorando intensamente.</li>
<li>Sia sul tema dei servizi che su quello dell&#8217;elettronica la via che si intravvede come più percorribile sarà probabilmente quella di confrontarsi con partner nel mondo del software/servizi online, dell&#8217;elettronica di consumo e delle telco, ma sono mondi così differenti che ci vorranno anni per parlare efficacemente la stessa lingua ed integrare i processi.</li>
<li>Dal punto di vista economico il mercato dell&#8217;auto ha molte incognite di fronte a se, non unicamente per gli effetti finanziari della crisi, ma più che altro perchè oggi l&#8217;utilizzatore tipo sta cambiando i suoi comportamenti nella mobilità in generale.</li>
<li>Una delle incognite sul design delle auto di domani portate da questo cambiamento nel consumatore è che oggi attraverso processi di progettazione con l&#8217;utente si stanno creando auto ideali per il consumatore tipo ma quest&#8217;ultimo non è il consumatore del futuro. Oggi l&#8217;acquirente di una macchina nuova a tipicamente un età medio/alta e dunque le ricerche si concentrano su questi utenti ma dei futuri acquirenti che oggi hanno 14-15 anni (i nativi digitali puri tanto per intenderci) non si sa praticamente nulla.</li>
<li>Infine l&#8217;ultimo commento che mi ha lasciato Andrew è che introdurre innovazioni evidenti nel mondo dell&#8217;auto è veramente molto difficile data la segmentazione estrema del mercato che spesso non accetta di buon grado i cambiamenti (mi ha citato un caso clamoroso sulla impossibilità di automatizzare il freno a mano eliminandolo poichè gli utenti erano terrorizzati da questa cosa nonostante fosse una semplificazione) o che comunque richiede sempre tempi medio-lunghi per accettarli.</li>
</ol>
<p>Gli spunti sono veramente tanti ma danno una buona panoramica su cosa potrebbe essere il mondo dell&#8217;auto domani e pone tutta una serie di opportunità anche per chi, come me, si occupa principalmente di servizi :)</p>
<p>È tutto&#8230; che ne pensate? Impressioni? Idee?</p>
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		<title>IAA 2009: scorci d&#8217;innovazione</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/iaa-2009-scorci-innovazione.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 06:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina il salone apre ai giornalisti e vengono presentate tutte le ultime novità automobilistiche. In giornata andrò quindi a vedere nel dettaglio le nuove tecnologie che verranno introdotte nei prossimi due anni. Ieri osservando i messaggi dei vari stand e parlando con il personale tecnico di Ford si conferma la tendenza preannunciata di investire sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.iaa.de"><img class="size-full wp-image-719 aligncenter" title="IAA" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/09/IAA.png" alt="international motor show francoforte" width="415" height="127" /></a></p>
<p>Stamattina il salone apre ai giornalisti e vengono presentate tutte le ultime novità automobilistiche. In giornata andrò quindi a vedere nel dettaglio le nuove tecnologie che verranno introdotte nei prossimi due anni.</p>
<p>Ieri osservando i messaggi dei vari stand e parlando con il <a href="http://www.ford.com/innovation">personale tecnico</a> di <a href="http://www.ford.it/">Ford</a> si conferma la tendenza preannunciata di investire sempre di più su tre elementi: tecnologie verdi, sicurezza attiva/passiva e design personalizzato toccando così sempre più la sfera dei bisogni di sicurezza e identità del cliente.</p>
<p><span id="more-726"></span></p>
<p>Tra parentesi una curiosità e che la maggior parte delle tecnologie presentate non sono effettivamente frutto di grandi ricerche effettuate nell&#8217;ultimo (o negli ultimi) anni ma sono progetti e idee sviluppate nell&#8217;arco degli ultimi 30 anni e recuperati ora per rilanciare un mercato stagnante. La sensazione quando si parla con alcuni tecnici e che si siano aperti gli armadi impolverati dei dipartimenti R&amp;D e si siano recuperate molte di quelle piccole, ma utili, micro-innovazioni che sicuramente migliorano l&#8217;esperienza di guida.</p>
<p>Dal punto di vista del processo di innovazione non è nulla di rivoluzionario ma come volevasi dimostrare sembra proprio che la crisi tra le sue maglie nasconda anche dei vantaggi (era già successo negli anni 90 e nel 2002) forzando il mercato ad accellerare sulle vie canoniche e intraprenderne di nuove. Tecnicamente è un&#8217;accelerazione/ramificazione di un normale processo di innovazione a spirale ma che comunque colma alcune grandi lacune percepite dal guidatore.</p>
<p>La domanda ora è però &#8220;what&#8217;s next?&#8221; in quanto sembra che tutti gli scenari delineati nell&#8217;arco degli ultimi 10 anni si siano realizzati tutti di colpo e ora non si intravedono nuovi grandi scenari. Oggi cercherò di dedicarmi proprio a questo. Voglio portare il tema della discussione con i vari designer e ingegneri su possibili scenari di disruptive innovation tra cui quello dei servizi connessi a bordo; considerando anche che visti gli ultimi cruscotti e centraline la potenza di calcolo e i sensori disponibili a bordo sono veramente tanti.</p>
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		<title>IAA 2009: diario di viaggio all&#8217;international motor show di Francoforte</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 18:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settimana scorsa sono stato invitato da Ford a passare un paio di giorni a Francoforte per seguire l&#8217;IAA 2009, il motor show di Francoforte, e confrontarmi con i loro ingegneri e designer sulle innovazioni nel mondo dell&#8217;auto. Ho accettato e quindi stamattina sono già qui a Francoforte pronto ad andare in fiera :) In questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iaa.de"><img class="size-full wp-image-719" title="IAA" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/09/IAA.png" alt="international motor show francoforte" width="415" height="127" /></a></p>
<p>Settimana scorsa sono stato invitato da <a href="http://www.ford.it/">Ford</a> a passare un paio di giorni a Francoforte per seguire l&#8217;<a href="http://www.iaa.de">IAA 2009</a>, il motor show di Francoforte, e confrontarmi con i loro ingegneri e designer sulle innovazioni nel mondo dell&#8217;auto.</p>
<p>Ho accettato e quindi stamattina sono già qui a Francoforte pronto ad andare in fiera :)</p>
<p><span id="more-717"></span></p>
<p>In questi due giorni potrò vedere le ultime novità tecnologiche e di design applicate ai modelli di domani che a quanto posso scorgere dalle anticipazioni puntano tutto sulle tecnologie verdi e la tecnologia a bordo per la sicurezza e l&#8217;entertainment.</p>
<p>Inoltre mi sono state concesse tutta una serie di interviste e confronti con alcuni dei responsabili prodotto e comunicazione per capire meglio le innovazioni che potrò osservare. Penso che ne usciranno fuori delle belle riflessioni anche perchè io voglio provocarli con il tema dell&#8217;auto come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Spime#Neologisms">SPIME</a>: connessa in uno spazio ed in un tempo.</p>
<p>In ogni caso riporterò i vari spunti su queste pagine (e le <a href="http://www.flickr.com/photos/lucamascaro/sets/72157622364831796">foto su queste</a>), dunque restate connessi ;)</p>
<p><strong>Update</strong>: fine giornata</p>
<p>Ho passato la giornata tra blogger di tutta Europa osservando le varie novità e devo dire che ci sono gran belle cose. Purtroppo non possiamo diffondere nulla sino a domani mattina dopo la conferenza stampa ma ho già trovato i temi da approfondire con i designer di ford :)</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lucamascaro/3919530921/"><img class="alignnone" title="Blogger europei" src="http://farm4.static.flickr.com/3458/3919530921_ded7c2baba.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
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		<title>Le esperienze che vorremmo provare domani</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/eventi/le-esperienze-che-vorremmo-provare-domani.html</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 06:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[meetup]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;UXmeetup in questi ultimi mesi ha toccato svariate tematiche dei giorni nostri ma durante il prossimo, che si terrà il 7 settembre nei nostri uffici, si farà un ragionamento comune su quali saranno le esperienze d&#8217;uso che vorremmo vivere domani e perchè. La mia speranza e che questo proiettarci in avanti ci faccia capire quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;UXmeetup in questi ultimi mesi ha toccato svariate tematiche dei giorni nostri ma durante <a href="http://www.meetup.com/user-experience/it/calendar/10866195/">il prossimo, che si terrà il 7 settembre nei nostri uffici</a>, si farà un ragionamento comune su quali saranno le esperienze d&#8217;uso che vorremmo vivere domani e perchè. La mia speranza e che questo proiettarci in avanti ci faccia capire quali sono gli spunti che maggiormente toccano l&#8217;interesse della collettività e quali sono i passi da cui partire oggi.</p>
<p>Siete tutti invitati a partecipare, così poi al termine ci andiamo a fare una bella pizza ;)</p>
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		<title>Master in studi avanzati in design dell&#8217;interazione</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/interaction-design/master-di-studi-avanzati-in-design-dellinterazione.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design dell'interazione]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[E da diversi mesi che discuto con Massimo Botta dell&#8217;organizzazione del nuovo Master internazionale in Interaction Design che sta costituendo a Lugano. Finalmente il programma del master ha trovato una sua forma definitiva e sono aperte le iscrizioni. Il MAInD è un master multidisciplinare che si propone di dare delle solide basi di design dell&#8217;interazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E da diversi mesi che discuto con Massimo Botta dell&#8217;organizzazione del nuovo <a href="http://www.maind.supsi.ch/">Master internazionale in Interaction Design</a> che sta costituendo a Lugano.</p>
<p>Finalmente il programma del master ha trovato una sua forma definitiva e sono aperte le iscrizioni. Il <strong><a href="http://www.maind.supsi.ch/">MAInD</a></strong> è un master multidisciplinare che si propone di dare delle solide basi di design dell&#8217;interazione in <a href="http://www.maind.supsi.ch/?page_id=47">diversi campi</a> (ambienti, artefatti, network e servizi) abilitando così i futuri progettisti a creare progetti che possano configurarsi nell&#8217;incrocio degli stessi.</p>
<p>Il <a href="http://www.maind.supsi.ch/?page_id=2227">corpo docenti</a> proviene da differenti realtà internazionali anche con l&#8217;ottica di trasmettere una visione quanto più ampia possibile ai futuri allievi.</p>
<p>Per chi fosse interessato a sviluppare questa professionalità sono <a href="http://www.maind.supsi.ch/?page_id=884">aperte le iscrizioni</a> e i presupposti di questo master presentano un livello qualitativo di alto livello il che andrà tutto a beneficio dei futuri allievi.</p>
<p><a href="http://www.maind.supsi.ch/"><img class="alignnone" title="MAInD" src="http://www.maind.supsi.ch/wp-content/uploads/2009/04/mas_id_img1.jpg" alt="" width="380" height="331" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google sviluppa il business locale</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/google-sviluppa-il-business-locale.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 09:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[È da qualche mese che i temi della mobilità, dell&#8217;Hyperlocal Web, della località fanno parte della mia dieta quotidiana specialmente quando si parla di nuove opportunità di business &#8220;sostenibili&#8221;. Questa notte Google ha concretizzato in un solo colpo molti degli scenari che si stavano delineando nei mesi scorsi grazie al lancio della nuova versione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da qualche mese che i temi della mobilità, dell&#8217;<a href="http://www.nytimes.com/2009/04/13/technology/start-ups/13hyperlocal.html">Hyperlocal Web</a>, della località fanno parte della mia dieta quotidiana specialmente quando si parla di nuove opportunità di business &#8220;sostenibili&#8221;.</p>
<p>Questa notte Google ha concretizzato in un solo colpo molti degli scenari che si stavano delineando nei mesi scorsi grazie al lancio della nuova versione del <a href="http://www.google.com/lbc">local business center</a>.</p>
<p><object width="560" height="340" data="http://www.youtube.com/v/hjeCmHwqVpU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hjeCmHwqVpU&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il LBC permette agli utenti che gestiscono delle attività commerciali di gestire in prima persona e gratuitamente il listing della propria azienda negli indici locali di google (google local search, google maps, google mobile) gestendone tutte le informazioni.</p>
<p><span id="more-652"></span></p>
<p>Il risultato di questa operazione è di mostrare il proprio business in modo evidenziato e contestualizzato quando un utente lo cerca in modo specifico su un territorio.</p>
<p><a href="http://www.google.com/search?q=sketchin+lugano&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t"><img class="aligncenter size-full wp-image-653" title="local business search" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/06/immagine-2.png" alt="local business search" width="520" height="159" /></a></p>
<p>Inoltre una volta espanse le maggiori informazioni sui vari indici locali gli utenti possono anche gestire funzionalità particolari come il lasciare un commento o aggiungerle ai preferiti.</p>
<p>La vera rivoluzione è però condotta dalla nuova capacità di google di poter dare un feedback al titolare dell&#8217;azienda attraverso i coupon e alle driving direction. In pratica si possono rilasciare gratuitamente degli annunci pubblicitari ad esempio &#8220;se ci porti il coupon hai il 20% di sconto&#8221;, di modo che se l&#8217;utente li stampa, li cerca o cerca indicazioni stradali relative, vengono tracciate da google che crea una statistica di efficacia del vostro listing in maniera totalmente gratuita e trasparente.</p>
<p>Google dunque entra nelle varie realtà locali con un potenziale di cambiamento dei flussi commerciali e dei relativi feedback che non si è mai visto su una massa così vasta di utenza.</p>
<p>Questo è storicamente il primo grande passo con cui un player globale cerca di cambiare il mondo locale con incisività, e probabilmente farà nascere a sua volta una serie di scenari di integrazione o sfruttamento che oggi possiamo solo intravedere o abbozzare.</p>
<p>Vi consiglio di guardare il video di presentazione per capire meglio cosa intendo, nel  frattempo che ne pensate?</p>
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		<title>Domani ExperienceCamp, dopodomani Techgarage</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa per me è una settimana veramente intensa. Infatti dopo aver passato tre giorni presso un cliente a Bari per capire cosa e come vuole essere nei prossimi mesi online concluderò la settimana con due eventi. Domani infatti finalmente ci sarà a Milano l&#8217;ExperienceCamp che abbiamo direttamente organizzato in Sketchin con Elastic e SML. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa per me è una settimana veramente intensa. Infatti dopo aver passato tre giorni presso un cliente a Bari per capire cosa e come vuole essere nei prossimi mesi online concluderò la settimana con due eventi.</p>
<p>Domani infatti finalmente ci sarà a Milano l&#8217;<strong><a href="http://www.experiencecamp.org/">ExperienceCamp</a></strong> che abbiamo direttamente organizzato in <a href="http://www.sketchin.ch">Sketchin</a> con <a href="http://elastic.it/">Elastic</a> e <a href="http://www.socialmedialab.net/">SML</a>. Come intervento pensavo di portare una riflessione più approfondita sugli <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html">effetti degli appassionati progettisti</a> su cui mi piacerebbe confrontarmi con qualche uomo-marketing che si occupi di <a href="http://www.lovemarks.com/">LoveMarks</a>, ce ne sarà qualcuno? :)</p>
<p>Venerdì poi, se riuscirò ad incastrare i miei impegni, andrò a Roma per il <a href="http://techgarage.eu/it/">Techgarage 2009</a> (con <a href="http://blog.workingcapital.telecomitalia.it/roma/">relativo barcamp rapido</a>) dove una serie di startup competeranno di fronte ad una giuria d&#8217;eccezione. La cosa interessante di questo tipo di eventi al di fuori delle solite polemiche italiane è che fanno emergere una realtà di idee provenienti dal basso che si confrontano per la prima volta con un modello di valutazione e competizione molto all&#8217;americana.</p>
<p>A proposito di americani voglio inoltre segnalare che sempre a Techgarage quest&#8217;anno ci sarà in giuria <strong>Saeed Amidi</strong>, il fondatore del <a href="http://www.plugandplaytechcenter.com/">PlugAndPlayTechCenter</a> uno dei più grandi incubatori della california, che ho conosciuto personalmente l&#8217;anno scorso negli stati uniti e che può sicuramente dare un contributo culturale incredibile a chi si occupa di innovazione.<span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Century Gothic&quot;;"><strong></strong></span></p>
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		<title>Media e informazione online: passato, presente e futuro</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 15:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ipotizzare le possibili evoluzioni di qualunque prodotto, servizio o sistema è naturale partire da un&#8217;osservazione di come il medesimo si è evoluto nel tempo. Questo è proprio l&#8217;esercizio che ha condotto Thomas Baekdal sul mondo dei media nel suo articolo &#8220;where is everyone&#8221; dove analizza in maniera molto dettagliata la situazione dei singoli periodi storici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ipotizzare le possibili evoluzioni di qualunque prodotto, servizio o sistema è naturale partire da un&#8217;osservazione di come il medesimo si è evoluto nel tempo. Questo è proprio l&#8217;esercizio che ha condotto  <a href="http://www.baekdal.com/about/">Thomas Baekdal</a> sul mondo dei media nel suo articolo &#8220;<strong><a href="http://www.baekdal.com/articles/Management/market-of-information/">where is everyone</a></strong>&#8221; dove analizza in maniera molto dettagliata la situazione dei singoli periodi storici.</p>
<p><a href="http://www.baekdal.com/articles/Management/market-of-information/"><img class="aligncenter size-large wp-image-609" title="passato presente e futuro del mercato dei media" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/05/marketflowbig-550x278.jpg" alt="passato presente e futuro del mercato dei media" width="550" height="278" /></a><span id="more-607"></span></p>
<p>L&#8217;aspetto interessante di questo studio è di come l&#8217;informazione del tempo sia diventata da personale e costosa a generale ed economica fino a diventare oggi sempre più personale e gratuita, che di fatto rappresenta il massimo asset di valore per l&#8217;utilizzatore.</p>
<p>Negli scenari fututi che va a sviluppare vi sono alcune situazioni interessanti come la competizione di spazi d&#8217;informazione tra social network e social news e lo scemare della presenza di blog e siti web in rete, situazioni credibili nel medio/lungo termine. Un po&#8217; meno credibile è la morte completa dei media tradizionali che probabilmente troveranno nuove formule ibride per mantenersi.</p>
<p>La situazione che invece mi colpisce e mi incuriosisce maggiormente (sempre che avvenga) sono le informazioni targeted e quelle integrate nel mondo del gaming che aprono molteplici nuovi scenari nella concezione e nel design di servizi.</p>
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		<title>Web 3.0 innovazione e collaborazione</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 08:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 9 e 10 maggio si terrà ad Assisi il congresso nazionale degli informatici professionisti che tratterà su due giornate lo stato dell&#8217;arte di ciò che la ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;ingegneria informatica ha raggiunto oggi. In particolare verranno trattati diversi temi legati al web del futuro come il cloud computing, la partecipazione, la semantica, i media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 e 10 maggio si terrà ad Assisi il <strong><a href="http://www.congresso.aipnet.it/">congresso nazionale degli informatici professionisti</a></strong> che tratterà su due giornate lo stato dell&#8217;arte di ciò che la ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;ingegneria informatica ha raggiunto oggi.</p>
<p>In particolare verranno trattati diversi temi legati al web del futuro come il cloud computing, la partecipazione, la semantica, i media sociali e l&#8217;identità digitale.</p>
<p>Personalmente avrò il piacere di fare parte di una tavola rotonda con <a href="http://blog.nicolamattina.it/?p=860">Nicola</a>, <a href="http://www.mantellini.it/">Massimo</a>, <a href="http://www.maestrinipercaso.it/">Mafe</a> e <a href="http://www.webeconoscenza.net/">Gianluigi</a> in cui discuteremo su quelle community che producono risultati (o meglio dire valore in qualche forma). L&#8217;aspetto veramente interessante di questa discussione sarà a mio vedere il confrontarci sul tema del valore e dell&#8217;utente con un pubblico che deriva da un mondo molto competente in ambito ingegneristico.</p>
<p>L&#8217;evento è gratuito e aperto a chiunque voglia partecipare, basta iscriversi sul <a href="http://www.congresso.aipnet.it/">sito ufficiale</a>.</p>
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		<title>Progettare per gli appassionati? no, esserlo per progettare</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 11:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri durante una lunga e piacevole chiaccherata con Massimo Pettiti è emerso un ragionamento molto interessanti sulla relazione tra progettisti, appassionati ed innovazione. Tutti i giorni viviamo una serie di prodotti o servizi frutto di una qualche forma di innovazione e che in qualche modo ci portano una forma di vantaggio e dunque valore ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri durante una lunga e piacevole chiaccherata con <a href="http://www.linkedin.com/in/massimopettiti">Massimo Pettiti </a>è emerso un ragionamento molto interessanti sulla relazione tra progettisti, appassionati ed innovazione.</p>
<p>Tutti i giorni viviamo una serie di prodotti o servizi frutto di una qualche forma di innovazione e che in qualche modo ci portano una forma di vantaggio e dunque valore ma quali sono i prodotti che consideriamo soggettivamente qualitativamente perfetti?</p>
<p>Ponendomi questa domanda mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi i prodotti che reputo soddisfacenti sono comunque un compromesso con la qualità che desidererei poichè non c&#8217;è nulla di meglio.</p>
<p>Alla fine gli unici prodotti che reputo &#8220;perfetti&#8221; sono: la prima <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/PlayStation">PlayStation</a>; diversi videogiochi ed in particolare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Final_Fantasy_VII">Final Fantasy 7</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Metal_Gear_Solid">Metal Gear Solid</a>; diversi anime giapponesi in particolare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gunbuster">Gunbuster</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Macross_Frontier">Macross Frontier</a>; diversi manga e fumetti in particolare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bastard!!">Bastard!</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nathan_Never">Nathan Never</a>, il libro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ventimila_leghe_sotto_i_mari">20&#8217;000 leghe sotto i mari</a> di Jules Verne, la nona sinfonia di Beethoven, il film <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner">Blade Runner</a>, la moto <a href="http://www.suzuki-bk.com/">Suzuki B-King</a>, l&#8217;auto <a href="http://www.gtrnissan.com/">Nissan GT-R</a> e forse l&#8217;<a href="http://www.apple.com/iphone/">iPhone</a>.</p>
<p>La domanda che mi sono posto è stata del perchè questi prodotti riescono a farmi entusiasmare per loro, riconoscere una perfezione, sussultare e scaldare il cuore&#8230; insomma emozionare (spero che ho reso l&#8217;idea :)?</p>
<p><span id="more-580"></span></p>
<p>Provando a ritracciare con Massimo la storia di come sono nati e cresciuti emergeva un aspetto curioso comune a tutti loro.</p>
<p>Provo dunque a ritracciare alcune delle storie a sommi capi, perdonatemi dunque eventuali piccole inesattezze.</p>
<h3>La nascita della playstation</h3>
<p>La prima Playstation doveva essere della Nintendo! chi lo sapeva? :)</p>
<p>La <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/PlayStation"><strong>PlayStation</strong></a> nasce su commissione di <a href="http://www.nintendo.com">Nintendo</a> come progetto ingegneristo interno di Sony e assegnato ad un piccolo ingegnere appassionato di elettronica e videogiochi di nome <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ken_Kutaragi">Ken Kutaragi</a>.</p>
<p>Ken produsse tutta la parte di lettore CD per console finchè Nintendo non ritirò la commessa. Ken a quel punto chiese al management di Sony di dargli la possibilità di realizzare in pochi mesi un prodotto che potesse ritornare nell&#8217;investimento e una volta lasciato liberò sviluppò tutto da solo ed in tempo record una delle console più rivoluzionarie della storia :)</p>
<h3>La moto e l&#8217;auto delle più grandi fantasie</h3>
<p>Pochi conoscono la <a href="http://www.suzuki-bk.com/">Suzuki B-King</a>, una delle moto naked più esagerate al mondo di cui sono un fortunato possessore :)</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lucamascaro/3454646927/"><img class="alignnone" title="Suzuki B-King black" src="http://farm4.static.flickr.com/3566/3454646927_cb0e090410.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Ancora meno persone conoscono la storia di come è nata questa moto, per farla breve un gruppo di designer ed ingegneri all&#8217;interno di Suzuki alla fine degli anni 90 iniziò ad immaginare una moto esagerata che racchiudesse in se tutte le caratteristiche desiderate dagli stessi.</p>
<p>Naque così il progetto B, un progetto semi-segreto e portato avanti quasi in parallelo da mezza Suzuki Moto che portò a creare un prototipo di questa moto esagerata presentato nel 2001 come concept.</p>
<p><strong>La moto risultava assolutamente esagerata e più simile ad un robot</strong> che ad una tipica moto naked, ma proprio questo scaldò gli appassionati di mezzo mondo.</p>
<p>Suzuki pensava di chiuderla li lasciando alla memoria solo il concept ma poi negli anni a venire (a partire dal 2004) su pressioni interne del personale ed esterne del pubblico decise di produrla realmente facendola uscire nel 2008.</p>
<p>Un&#8217;altra avventura ingegnerista giapponese simile è quella della <a href="http://www.gtrnissan.com/">Nissan Skyline GT-R</a>, una serie di auto (32, 33, 34 e 35) sviluppata a seguito dello sviluppo del motore DETT da parte degli ingegneri Nissan a fine anni 80 come: il motore da formula 1 per la strada.</p>
<p>Questa serie di macchine è stata una delle preferite da generazioni di meccanici e tuners per anni fino alla nascita del capolavoro finale, la GT-R 2009.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-585" title="Nissan Skyline GT-R" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/04/nissan-skyline-gt-r1.jpg" alt="Nissan Skyline GT-R" width="518" height="260" /></p>
<p>L&#8217;ultima macchina della serie è nata praticamente dicendo agli ingegneri della Nissan &#8220;divertitevi e create la macchina da corsa classe GT dei vostri sogni&#8221;. Ne è nata una macchina molto semplice e poco raffinata dal punto di vista del design e dei materiali (si vocifera di tappetini di vera moquette casalinga :) ma totalmente esagerata dal punto di vista della meccanica, potenza e guidabilità&#8230; insomma un sogno per chiunque ami la guida estrema.</p>
<p>Io ho potuto provarla durante una giornata di Test e devo dire che al solo curvare ti sale un brivido lungo la schiena ;)</p>
<p>La cosa realmente pazzesca e l&#8217;effetto che questi due prodotti hanno avuto sul pubblico giapponese che oramai li considera &#8220;orgogli nazionali&#8221;</p>
<h3>La perfezione dei dettagli nella storia di FF7 e MGS</h3>
<p>Final Fantasy 7 e Metal Gear Solid sono due videogiochi considerati dal pubblico semplicemente dei capolavori semplicemente perchè dal punto di vista narrativo, dell&#8217;immagine, del suono e di tutti i dettagli dettagli sono maniacali e i relativi game designer questo lo hanno sempre detto.</p>
<p>Per chi ha seguito lo sviluppo di questi due videogiochi i ritardi nel rilascio erano diventati oramai nella norma (erano passati da 3 anni di sviluppo preventivati a 7 effettivi) proprio perchè designer e sviluppatori non erano ancora soddisfatti del risultato e quando uscirono (durante la mia adolescenza) mi ricordo ancora la fila a Milano per andarli a comprare e la successiva settimana rinchiuso in casa per giocarli tutti di un fiato :)</p>
<h3>La cura dei dettagli in tutto nei fumetti</h3>
<p>I fumetti ed in particolare i manga sono un mondo talmente profondo che non basterebbe un libro per descriverli però per sintetizzare il concetto della loro realizzazione basta dire che i disegnatori passano anche un intero anno su un singolo numero per curarne tutti i dettagli e creare l&#8217;effetto di movimento nella loro mente e quella del lettore.</p>
<p>Questa cura delle immagini e dei testi in genere si ripresenta anche sulle copertine e sul commento dell&#8217;autore che spesso accompagna ogni numero in apertura o in chiusura dove dice come tentativo dopo tentativo raggiunge un risultato che lo compiace e che spera soddisfi anche il pubblico (intanto lui lo è).</p>
<h3>Il telefono del capriccio</h3>
<p>Infine l&#8217;iPhone che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_iPhone">sembra</a> essere nato da un&#8217;entrata di Steve Jobs in sala riunioni con un telefono in mano dicendo &#8220;questi telefono fa schifo, ne voglio uno così&#8230;&#8221; ed iniziò ad abbozzare il suo desiderio basato sulle sperimentazioni che stavano facendo sui tablet.</p>
<p>Tornando alla domanda fatta in precedenza quello che notavo e su cui riflettevo in quanto filo conduttore di tutte queste storie è la passione e l&#8217;entusiasmo che hanno gli stessi progettisti ed ingegneri nel fare un prodotto che in primo luogo soddisfi loro stessi.</p>
<p>Seth Godin ci dice all&#8217;interno del mondo del marketing che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Purple_Cow:_Transform_Your_Business_by_Being_Remarkable">bisogna sviluppare prodotti non seguendo la massa ma gli appassionati</a> che poi saranno loro stessi a promuovere il prodotto&#8230; vero, ma a questo punto direi che la vera formula è quella che <strong>lo stesso progettista sia fanatico di ciò che progetta fino all&#8217;autosoddisfazione</strong>.</p>
<p>Effettivamente non so quante volte ho progettato qualcosa di cui fossi realmente interessato o addirittura appassionato. Dunque al di fuori di una capacità professionale di giudicare quanta soddisfazione porta con se il singolo prodotto mi risulta difficile (come a tutti) se un prodotto è realmente desiderabile.</p>
<p>Mi resta ancora un&#8217;ultimo spunto nella testa ed è il perchè riconosco una perfezione in questi prodotti fatti da appassionati?</p>
<p>La mia visione delle cose e semplicemente che gli riconosco una perfezione in quanto sono <strong>realizzate nell&#8217;esatto modo in cui vorrei realizzarle io stesso</strong> e sono un po&#8217; &#8220;geloso&#8221; del modo di lavorare che hanno trovato questi, a mio vedere, grandi innovatori spontanei :)</p>
<p><em>Piccolo update: ho fatto un speech in merito all&#8217;ExperienceCamp ed ecco le slide</em></p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_1473818"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/lucamascaro/progettando-appassionati?type=powerpoint" title="Progettando appassionati">Progettando appassionati</a><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=progettandoappassionati-090522043430-phpapp02&#038;stripped_title=progettando-appassionati" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=progettandoappassionati-090522043430-phpapp02&#038;stripped_title=progettando-appassionati" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">Microsoft Word documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/lucamascaro">lucamascaro</a>.</div>
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