Summer Wars per me è l’anime dell’anno (lo dico da fanatico del genere). Ho avuto l’onore di poterlo guardare in anteprima durante il festival del cinema di Locarno e rappresenta un qualcosa che cambierà il modo di pensare di molti progettisti che lo vedranno.
Il film tratta le vicende di una famiglia giapponese che ha a che fare con un attacco terroristico digitale (non vi rivelo di più) ad una rete informatica multicanale che ha sostituito internet in cui tutta la popolazione vive e lavora.
L’aspetto veramente geniale e il come questa rete viene rappresentata ed integrata nella vita quotidiana di tutte le persone con un esperienza d’utilizzo fantastica che sembra realizzare il sogno di second life ovviandone tutti i problemi di utilizzo.
Il film dovrebbe uscire a giorni in giappone e il mio consiglio è quello di recuperarlo in qualche modo ;)
Negli ultimi giorni grazie a Wired sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il mio cuore di appassionato. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che Hive Division, una piccola casa di produzione tutta italiana, stava producendo da diversi anni un fan movie, Metal Gear Solid Philantropy, dedicato allo storico titolo della Konami ho dovuto andarne a vedere tutti i dettagli.
Quello che emerge è un progetto cinematografico che fonde il meglio dei mondi del cinema, dei videogames e di internet. Si perchè questo progetto nasce e si appoggia molto alla rete dove decine di appassionati intorno alla spinta di questa piccola azienda si sono coordinati attraverso i più moderni strumenti di collaborazione per produrre in 4 anni (dopo 3 anni di altre vicessitudini) e con solo 5000 Euro di budget per le spese un film assolutamente all’avanguardia sia per il panorama cinematografico fantascientifico/d’azione italiano che per quello internazionale.
A mio vedere questo è uno dei maggiori business case di come gruppi di appassionati abilitati dalle possibilità della rete possano produrre contenuti di assoluto valore per tutti.
Io personalmente porterò ciò che ho potuto apprendere durante lo sviluppo di una serie di progetti in Europa e Stati Uniti e sopprattutto ciò che ho osservato durante il mio recente viaggio in Giappone, dove l’internet mobile è una realtà.
In particolare quello che mi ha colpito maggiormente e che traspare attraverso le foto che vedete sopra è come in giappone la multicanalità sia stata veicolata attraverso una completa integrazione con il mondo fisico e della comunicazione.
Per fare due esempi, in tutta la città ci sono TAG 3D da cui con un normale cellulare si può aprire la pagina web del comune legata al luogo in cui ci si trova, o ancora, quando si vede una pubblicità interessante in genere non viene riportato l’URL ma quali parole chiave digitare nel motore di ricerca, un approccio molto più semplice.
Questo e tanti altri esempi mi hanno mostrato una realtà di mobilità veicolata che non è così infattibile anche nella vecchia e cara Europa.
È difficile lavorare in un contesto senza conoscerne bene anche la storia in quanto quest’ultima porta a scoprire spesso la ciclicità e l’evoluzione dei concetti che si usano ogni giorno.
Oggi Nicola ha segnalato un’interessante video che in 7 minuti spiega per sommi capi la storia di internet dalla nascita ai giorni nostri.
Per chi volesse poi approfondire l’argomento suggerisco il libro “Com’è nato il web” di James Gillies e Robert Caillau.