È da qualche mese che i temi della mobilità, dell’Hyperlocal Web, della località fanno parte della mia dieta quotidiana specialmente quando si parla di nuove opportunità di business “sostenibili”.
Questa notte Google ha concretizzato in un solo colpo molti degli scenari che si stavano delineando nei mesi scorsi grazie al lancio della nuova versione del local business center.
Il LBC permette agli utenti che gestiscono delle attività commerciali di gestire in prima persona e gratuitamente il listing della propria azienda negli indici locali di google (google local search, google maps, google mobile) gestendone tutte le informazioni.
Ieri durante una lunga e piacevole chiaccherata con Massimo Pettiti è emerso un ragionamento molto interessanti sulla relazione tra progettisti, appassionati ed innovazione.
Tutti i giorni viviamo una serie di prodotti o servizi frutto di una qualche forma di innovazione e che in qualche modo ci portano una forma di vantaggio e dunque valore ma quali sono i prodotti che consideriamo soggettivamente qualitativamente perfetti?
Ponendomi questa domanda mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi i prodotti che reputo soddisfacenti sono comunque un compromesso con la qualità che desidererei poichè non c’è nulla di meglio.
La domanda che mi sono posto è stata del perchè questi prodotti riescono a farmi entusiasmare per loro, riconoscere una perfezione, sussultare e scaldare il cuore… insomma emozionare (spero che ho reso l’idea :)?