Ieri durante una lunga e piacevole chiaccherata con Massimo Pettiti è emerso un ragionamento molto interessanti sulla relazione tra progettisti, appassionati ed innovazione.
Tutti i giorni viviamo una serie di prodotti o servizi frutto di una qualche forma di innovazione e che in qualche modo ci portano una forma di vantaggio e dunque valore ma quali sono i prodotti che consideriamo soggettivamente qualitativamente perfetti?
Ponendomi questa domanda mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi i prodotti che reputo soddisfacenti sono comunque un compromesso con la qualità che desidererei poichè non c’è nulla di meglio.
Alla fine gli unici prodotti che reputo “perfetti” sono: la prima PlayStation; diversi videogiochi ed in particolare Final Fantasy 7 e Metal Gear Solid; diversi anime giapponesi in particolare Gunbuster e Macross Frontier; diversi manga e fumetti in particolare Bastard! e Nathan Never, il libro 20’000 leghe sotto i mari di Jules Verne, la nona sinfonia di Beethoven, il film Blade Runner, la moto Suzuki B-King, l’auto Nissan GT-R e forse l’iPhone.
La domanda che mi sono posto è stata del perchè questi prodotti riescono a farmi entusiasmare per loro, riconoscere una perfezione, sussultare e scaldare il cuore… insomma emozionare (spero che ho reso l’idea :)?

