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May 02, 2009

Metal Gear Solid Philantropy

di Luca Mascaro alle 10:58

Negli ultimi giorni grazie a Wired sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il mio cuore di appassionato. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che Hive Division, una piccola casa di produzione tutta italiana, stava producendo da diversi anni un fan movie, Metal Gear Solid Philantropy,  dedicato allo storico titolo della Konami ho dovuto andarne a vedere tutti i dettagli.

metal gear solid philantropy solid snake

Quello che emerge è un progetto cinematografico che fonde il meglio dei mondi del cinema, dei videogames e di internet. Si perchè questo progetto nasce e si appoggia molto alla rete dove decine di appassionati intorno alla spinta di questa piccola azienda si sono coordinati attraverso i più moderni strumenti di collaborazione per produrre in 4 anni (dopo 3 anni di altre vicessitudini) e con solo 5000 Euro di budget per le spese un film assolutamente all’avanguardia sia per il panorama cinematografico fantascientifico/d’azione italiano che per quello internazionale.

A mio vedere questo è uno dei maggiori business case di come gruppi di appassionati abilitati dalle possibilità della rete possano produrre contenuti di assoluto valore per tutti.

February 03, 2009

Web 2.0, web 3.0, mobilità, iphone, agilità, inteligenza artificiale, interfacce inteligenti, ambienti e chi più ne ha più ne metta. Nel mondo della progettazione (specialmente quella più legata a processi, business e strategie) oramai si stà parlando e si stanno mischiando una miriade infinita di temi un po’ alla ricerca della “next big thing“, un po’ perchè molti pensatori con la crisi hanno più tempo per filosofeggiare sul domani. …continua la lettura »

October 30, 2008

In the last few months i wanted to rationalize services’ structures we use and project everyday, but it was difficult for me to summarize them.

Since 2007 we have had the opportunity to measure us with a lot of little novelties and some new services’ models that every time were reinventing scenarios we can build online service with.

This continuous evolution made it difficult for me to summarize these models but now we are in a quiet interval and i decided to try.

We can outline two general tendencies:

  • to integrate or be integrated with other services;
  • to be always available on every channel.

These tendences caused a technical and planning infrastructure’s destructuration and the possibility of being avalaible in different shapes.

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October 28, 2008

Nell’arte della guerra la strategia è quel piano d’azione a lungo termine per impostare e coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato (obiettivo) mentre in contrapposizione la tattica ha lo scopo di pianificare al meglio la singola azione all’interno della strategia stessa.

In pratica (citando wikipedia) la strategia si riferisce ad operazioni tese a raggiungere un obiettivo di lungo termine e si attua su scale geografiche ampie, la tattica si riferisce invece ad azioni tese a raggiungere un obiettivo di breve termine e generalmente si attua su scala geografica ridotta.

Ho fatto questa premessa per introdurre un ragionamento che mi gira in testa da qualche giorno. Oggi si parla molto di differenti modelli di gestione nello sviluppo di un servizio o prodotto contrapponendo spesso modelli da “grande industria”, che prevedono un’estremo sviluppo strategico (con obiettivi, visione, missione, pianificazione, modelli di business, ecc..) ma con scarse capacità adattarsi alle varie situazioni quotidiane (immobilità), a modelli “agili” che orientano lo sviluppo ad una continua evoluzione tattica senza però avere un end-point chiaro (entropia).

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October 27, 2008

Negli ultimi mesi ho avuto più volte dentro di me la volontà di razionalizzare un po’ le strutture dei servizi che utilizziamo e progettiamo ogni giorno ma ogni volta che mi sono posto di fronte al foglio bianco non sono mai riuscito a giungere ad una sintesi.

L’annata di servizi ed evoluzioni 2007-2008 ci ha fatto confrontare con migliaia di piccole novità e qualche decina di nuovi modelli di servizio che di fatto riscrivevano ogni volta lo scenario con cui si potrebbe modellare il proprio servizio online. Tutta questa continua evoluzione provocava in me quasi un’impossibilità a razionalizzare tali modelli ma ora sembra che abbiamo raggiunto un momento di stasi che mi permette di tentare questo esercizio.

Di base si sono viste due tendenze generali in molti servizi:

  • integrare o essere integrati con altri servizi
  • essere sempre disponibili su tutti i canali

tendenze che hanno portato a una destrutturazione delle infrastrutture tecniche e progettuali verso una capacità di essere sempre disponibili in più forme.

Questo concetto chiaramente non è nuovo, fin dall’inizio del web 2.0 si è sempre parlato di mashup ma oggi gli stessi mashup arbitrari hanno trovato una serie di modelli finiti con cui chi progetta i servizi si può confrontare.

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October 06, 2008

Mobile 2.0 a SMAU

di Luca Mascaro alle 08:00

Negli ultimi mesi una buona parte delle ricerche, delle conferenze e dei progetti che ho seguito con il mio team sono state legate all’uso di internet in mobilità tra le diverse modalità e piattaforme.

Con queste esperienze ho potuto comprendere meglio la visione globale di Mobile 2.0 e formulare anche alcune ipotesi sull’impatto che avranno questi nuovi servizi sull’uso quotidiano che facciamo di internet.

Sono proprio queste esperienze che voglio condividere e discutere con un pubblico più ampio come quello di SMAU. Sabato 18 ottobre alle 14:00 terrò infatti un intervento dal titolo “Mobile 2.0″ all’interno dei percorsi formativi della più grande fiera italiana della tecnologia dove presenterò questa nuova frontiera di servizi intercalandola anche con la realtà italiana.

Vi aspetto in molti per avere una discussione proficua :)

ps: un grazie particolare a IWA per l’opportunità

June 12, 2008

Mi sembrava di essere tornato solo ieri dal Web 2.0 Expo e già mi ritrovo a tornare dalle parti della Valley. Domani pomeriggio parto per una settimana per San Francisco dove mi aspetterà un agenda molto intensa a partire da Supernova 2008.

Questa conferenza mi aveva già stuzzicato un po’ di tempo fa per il format molto orientato al connubio tra innovazione e business in una traccia fatta principalmente di workshop e tavole rotonde.

Ora da lunedì parteciperò con Dixero (di cui abbiamo appena rilasciato una nuova versione) a questa esperienza che quest’anno si focalizza giustamente sui temi caldi del momento: social networking, monetizzazione e mobilità ma anche sulle sfide di domani e su quale sarà la prossima applicazione che cambierà il modo in cui viviamo la rete.

Oltre alla conferenza la mia settimana sarà principalmente fatta di networking e appuntamenti da alcune internet company e startup della Valley di cui cercherò di riportare su queste pagine le ultime novità.

Comunque se qualcuno fosse in zona batta pure un colpo così ci si organizza per una bella cena ;)

June 06, 2008

Si riparte con tanti spunti

di Luca Mascaro alle 08:15

I molti impegni personali, le nuove sfide come Dixero, la crescita di Sketchin e i molti nuovi spunti su cui riflettere ma non esprimere ancora un giudizio sono alcuni dei motivi per cui questo blog è rimasto fermo più di due mesi.

Tra l’altro aggiungerei anche una sindrome che definirei del “troppo blogging” vale a dire quando si è partecipato talmente tanto alla discussione in rete al punto da non avere più l’ispirazione per traspondere sulla tastiera gli spunti in riflessioni.

Oggi ho deciso di ripartire e per farlo alla grande ho anche intrapreso una radicale trasformazione di questo sito/blog passando da una scelta di puro uso di servizi in rete ad una versione con un cuore (wordpress) che aggregherà tutti i servizi che uso in rete (Youtube, Flickr, Dopplr, Twitter, Facebook, Linkedin, Slideshare, Tumblr, Upcoming, …).

Un anno e mezzo fa mi diedi 7 punti su cui basare il mio sito, ora ne sto cambiando uno perchè ho raggiunto i limiti di scalabilità di quella scelta. Invece ho intenzione di rafforzare l’idea di procedere con un’approccio evolutivo sviluppando prima una struttura semplice che però evolva nel tempo.

Il primo risultato (dato da 4 ore di lavoro) è quello che vedete ed è sicuramente un’imperfetto punto di partenza.

Comunque… devo in ogni caso recuperare più di un mese di blogging e voglio farlo a piccoli spunti qui di seguito partendo da cosa ho vissuto o voglio vivere:

Adobe onAirTour
un interessante evento a Milano con Enrique Duvos, uno degli evangelist di Adobe, che ha mostrato le potenzialità di AIR che devo dire mi hanno effettivamente impressionato positivamente. La grandissima compatibilità con i vari sistemi e le potenzialità che apre questa piattaforma verso un’esperienza utente effettivamente più ricca nei sistemi software tradizionali sono qualcosa non ancora visto in termini di risultato/tempi di sviluppo: una manna per chi fa il mio lavoro.

Gli scenari che si aprono per le RIA installate sono tutti estremamente positivi e vanno a minare lo sviluppo software “pesante” attaccandolo per flessibilità, praticità ed esperienza d’uso.

San Francisco e il Web2.0Expo
che dire, un’esperienza completamente nuova della Valley visto che per la prima volta la vivevo dal lato di chi lanciava una nuova avventura online. Ho scoperto una valley tutta nuova che da semplice osservatore / consulente non vedevo dal 2003 dove le idee sono state sfruttate a fondo e dove c’è fame di nuove iniziative e talenti da finanziare.

Ho anche scoperto una valley morente ma questa è un’altra storia.

Web senza barriere
con Emanuele abbiamo deciso di presentare la vita, gli approcci e le sfide di chi progetta l’esperienza utente passando in rassegna le motivazioni, il processo ma anche i piccoli scorci di realtà di un team che deve affrontare progetti di ogni tipo e di ogni dimensione.

Sci(bzaar)net
una bella iniziativa organizzata da Gianandrea dove si sono trattati i temi legati al rapporto tra la ricerca scientifica e i nuovi strumenti online/sociali. Gli spunti sono stati infiniti (anchio ho cercato di dare il mio) e non si può dire che non si siano gettate le basi di partenza per qualcosa che deve continuare partendo dal mitico report della discussione finale.

Quello che mi ha più colpito dell’evento è che vi sono infinite visioni di come coadiuvare queste due realtà ma non vi è una particolare focalizzazione su una direzione il che può risultare pericoloso nel lungo termine ma oggi ci permette di esplorare a fondo tutte le possibilità.

Microcamp
barcamp abbastanza riuscito (personalmente un po’ mi manca lo stile dei primi camp come quello di Roma o di Torino in posti un po’ da nerd) dove si è parlato di microblogging in generale ma con un forte focus sull’attore principale di questo mondo Twitter.

Sintetizzare un’opinione sui vari interventi non è evidente, semplicemente sono rimasto positivamente colpito dagli interventi di Marco (rapido) , Feba (colorato) e Gatto nero (ingaggiante).

Io ho presentato una sintesi di quello che si stà muovendo in termini fenomenologici nel mondo del microblogging (c’è anche il video grazie a Elena).

Workshop Arduino
si, in Sketchin abbiamo infilato anche un breve ma intenso workshop su Arduino dove sotto la supervisione di Massimo ho potuto tinkerare (tinkering) un po’ costruendomi un piccolo prototipo di robot fatto dal braccio di un modellino di gundam, un servomotore, un Arduino 10000, un po’ di Processing / Wiring e il controller della WII… foto a breve su flickr :)

The woman in tech
quindici ragazze brillanti che vogliono diventare professioniste del Web Design nella cornice di Bolzano ed io come docente di fondamenti di design e usabilità.

Devo dire che è stata un’esperienza estremamente positiva dove in due giornate intense si sono passati in rassegna un buon pannello di tematiche legate alla progettazione e alla realtà di essere progettisti/e specialmente in un mercato come il nostro dove non è sicuramente facile far emergere del metodo.

Ora a queste ragazze gli spettano ancora diversi mesi di studio su strumenti e tecniche, un lungo stage di pratica e poi saranno finalmente pronte per il mondo del web italiano che sta vivendo nell’ultimo periodo una forte espansione sia nelle iniziative che nei progetti.

passiamo ora a ciò che mi ha interessato in quanto progettista:

Touchlib
è un kit di sviluppo per la crazione di interfacce multi-touch completamente libero e disponibile. Basato su sistemi di rilevazione dell’infrarosso può essere un buon punto di partenza per sviluppare installazioni interattive o anche interfacce produttive molto semplici.

Oltre a questo vi è anche un progetto collegato chiamato Lux che risulta essere un’interfaccia di programmazione basata su tecnologia flash che dovrebbe semplificare estremamente la creazione di applicazioni basate su touchlib … da seguirne l’evoluzione

Powerset
è un nuovo motore di ricerca a base semantica in linguaggio naturale che nel funzionamento mostra degli aspetti molto interessanti sia nella modalità di ricerca sia in quella di relazione

La nuova interfaccia di facebook
facebook dovrebbe rilasciare a breve una nuova interfaccia utente più compatta e centrata sull’utente del network. È interessante come l’interfaccia sia costruita secondo principi simili hai sistemi operativi ad incarnare sempre di più la realtà di piattaforma contenente infinite applicazioni.

Swimlanes
è un esperimento particolarmente riuscito a mio vedere di un nuova forma di deliverables progettuali che fondono diversi deliverables in uno per dare una visione più d’insieme sul progetto in un solo colpo d’occhio.

Usabilità o esperienza d’uso: qualè la differenza
un’articolo che mi ha incuriosito e che merita sicuramente una lettura

Con questo è tutto… a presto :)

January 01, 2008

E così inizia un nuovo anno dopo che quello appena concluso si è rivelato più volte emozionante e ricco di novità nell’ambito del mondo del web, ma a mio vedere poco conclusivo.

Personalmente reputo il 2007 come un’anno transitorio dove sono emerse grandi novità (come twitter, facebook o i barcamp specialmente in italia) e dove sono stati fatti molti annunci interessanti (come android) ma nel contempo ad oggi non mi sento di dire che nessuna di queste ha già raggiunto il suo massimo potenziale o si è dimostrata importante nel portare nuovi modelli duraturi al mondo del web, modelli necessari per una giusta evoluzione degli strumenti e su cui in precedenza è emerso proprio il web 2.0.

Anche professionalmente parlando devo dire che quest’anno è stato veramente eccitante sia per il successo di sketchin (mai lavorato tanto in vita mia, neppure negli anni d’oro delle dotcom) sia per le varie sfide su progetti che ci hanno posto diversi clienti a livello internazionale, ma il bello sembra proprio venire nel 2008.

Mi sento dunque pronto ad azzardare un’ipotesi su ciò che vedremo l’anno prossimo e che penso si realizzerà sia nell’interesse di un mercato che sta diventando sempre più un industria della competizione sia nell’interesse degli utenti che mai come oggi hanno preteso novità e innovazione.

  • Iniziamo con il dire che il 2008 sarà per molte startup o aziende l’anno del fallimento e della chiusura; infatti le necessità di monetizzazione si fanno impellenti per molti e nonostante il grandissimo ROI dato dall’advertising nei paesi anglosassoni gli utenti hanno operato determinate scelte su alcuni servizi portando così troppo poco traffico a molte startup
  • Proprio le scelte degli utenti si faranno evidenti nel 2008 in quanto si noterà probabilmente la crescita di alcuni nomi noti a scapito di molti piccoli servizi. Come sta succedendo con youtube, dove gli utenti ne hanno oramai fatta una scelta primaria e stanno abbandonando tutte le altre piattaforme di video sharing, vedremo fenomeni di cambiamento di traffico anche su altri servizi 2.0
  • Il 2008 sarà l’anno della mobilità, lo so lo dicono tutti, però volenti o nolenti sarà così per due motivi: il primo è che finalmente con Android esiste un sistema operativo aperto e sostenuto industrialmente su cui molti produttori si lanceranno nella speranza di ridurre i costi di licenza, sistema pensato per essere nativamente connesso in una maniera comoda per l’utilizzatore; il secondo è semplicemente che la quantità di fondi destinati a servizi mobile è tale negli ultimi mesi che sicuramente una serie di servizi faranno breccia verso un pubblico abituato ad usare il web
  • Ancora sulla mobilità il 2008 sarà l’anno della confusione sull’offerta dei servizi in quanto oramai si preannunciano servizi in competizione sia da parte dei carrier, che delle MVNO, che dai produttori di cellulari, che da startup web.
  • Sarà anche questo l’ennesimo anno della comunicazione con chissà quale nuova forma di messaggio: post, nano, micro, di stato/intenzione, ecc.. e chissà quanti ancora, ma una cosa è certa tutto sarà diffuso e rimescolato attraverso i feed rss che oramai sono la prima API di tutto il web (anche semantico :)
  • L’attesa è finita, quelli che erano i primi network sociali (come facebook o myspace) diventati poi sistemi sociali (con collettività persistenti) si stanno evolvendo nella forma definitiva, quella delle piattaforme sociali, in grado di creare veri e propri sotto-ecosistemi nella grande rete e che di fatto hanno la capacità di deformarla a loro piacimento. L’esempio a cui tutti pensano è facebook che ha la forza di imporre ai concorrenti di integrarsi con lui ma io onestamente penso molto anche a google (socialstream e open social). Ogni resistenza è futile.
  • Google probabilmente nel 2008 rilascerà finalmente la sua Wiki (jot) all’interno del pacchetto Docs e forse rilascerà anche il fantomatico platypus, disco virtuale di rete con tanto di versionamento e condivisione.
  • Quest’anno è anche l’anno in cui è finalmente possibile prototipare, costruire e distribure oggetti fisici (elettronici) a basso costo in quanto diversi costruttori cinesi sono disponibili a progettare e produrre quantitativi relativamente limitati. Per questo motivo finalmente dovremmo vedere l’emergere di tutta una serie di nuovi oggetti particolari nell’uso, con funzionalità sociali e/o connessi realizzando così la visione degli spime di sterling
  • L’intelligenza collettiva basata su pura statistica sembra non bastare più agli utenti dunque in questo nuovo anno si preannunciano diversi progetti che tentano attraverso nuovi approcci non puramente statistici o lineari di far sembrare le risposte dei computer più logiche ed empatiche verso l’utilizzatore (almeno google con la ricerca va in quella direzione)
  • Le web application diventeranno una realtà più vicina all’utenza comune di internet, come? Beh si iniziano già oggi a vedere i primi prototipi di browser, come Prism di Mozilla, dedicati unicamente a lanciare web application direttamente dal desktop il che apre sicuramente un’interessante trend
  • Dal punto di vista dei progettisti il 2008 sembra prefigurare due forti opportunità progettuali. Assimilati i concetti forti di design emozionale e approcci sociali/partecipati che hanno avuto un forte accento nel 2007 nel 2008 sembra che si cercherà sempre di più di progettare con gli utenti gli interi ecosistemi che stanno intorno ai servizi 2.0, ci si applicherà dunque nel progettare con cura anche le integrazioni in servizi terzi o i widget fino a spingersi nel progettare i metodi delle funzioni di programmazione delle API in maniera più umana e vicina alla comprensione da parte di programmatori dilettanti. Un altro tema interessante nell’ambito della progettazione per quest’anno è l’approccio ad una user experience più giocosa con l’idea di incitare gli utenti a vivere un’esperienza divertente e competitiva nell’usare i servizi web, il punto è: che succede se fondiamo i videogiochi con i servizi web? :)
  • Con questo punto mi spingo molto in la infatti non so se accadrà nel 2008 o nel 2009 ma in ogni caso la realtà del hyperlocal web si stà facendo sempre più concreta e dai toni talmente rivoluzionari da poter essere definita il web 3.0… vi svelerò qualcosa di più prossimamente su queste pagine :)
  • Finisco con un fatto reale ma anche un po’ preoccupante specialmente per l’italia. Il 2008 sarà l’anno dell’alta definizione/alta qualità, infatti molti servizi sia per il video (joost e a breve youtube) che per l’audio stanno spingendo al limite i fattori di qualità sostenuti da hardware televisivi e radiofonici che li integrano nativamente. Questo porterà a nuove esigenze in termini di banda e infrastruttura mai viste prima a cui i vari operatori in tutto il mondo si stanno preparando, tranne che in italia come denuncia da tempo il caro Quintarelli.

Questo è quanto, spero di non aver buttato troppa carne al fuoco ma in fondo più c’è n’è più sono gli spunti per discuterne. E voi cosa ne pensate di queste previsioni? ne vedete altre o ce ne sono alcune che non vedete proprio?

November 13, 2007

Ieri durante una discussione in studio è emerso un’interessante spunto: ma i servizi web 2.0 come si posizionano nella piramide dei bisogni di maslow? a che livello?

È chiaro che per una correttezza bisognerebbere prendere come riferimento il singolo servizio ma comunque ragionandoci in termini generali si può pensare come il primo web si sia concentrato in gran parte ad ovviare a bisogni di stima ed autorealizzazione ma il web 2.0?

A mio vedere con i social network siamo entrati sicuramente nei bisogni di appartenenza/amore/amicizia e con i tool online siamo probabilmente entrati nei bisogni di sicurezza e nei bisogni fisiologici?

Per logica nessuno oserebbe dire che il web 2.0 rientra nei bisogni fiosiologici ma sta di fatto che, come è successo nel mondo dei videogiochi, c’è chi sacrifica questi bisogni primari per essere onnipresente in questi servizi arrivando purtroppo in alcuni rari casi a vere patologie cliniche.

Il dubbio che ho per il futuro è: ma se arriveremo ad un web 3.0 e se il trend di “discesa” nel sopperire bisogni è corretto dove arriveremo?

 
 
 

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