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	<title>Luca Mascaro dot info &#187; web 2.0</title>
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		<title>Vivere e progettare esperienze sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi a Milano si è tenuto un convegno riservato alle aziende sul tema del social media marketing e di come le aziende italiane possono adottare praticamente i media sociali. All&#8217;interno del primo panel della mattina (moderato dal mitico Stefano) si sono trattati i fondamenti della materia e io ho avuto l&#8217;onore di parlare di come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Milano si è tenuto un convegno riservato alle aziende sul tema del social media marketing e di come le aziende italiane possono adottare praticamente i media sociali.</p>
<p>All&#8217;interno del primo panel della mattina (moderato dal mitico <a href="http://www.aghenorblog.com/">Stefano</a>) si sono trattati i fondamenti della materia e io ho avuto l&#8217;onore di parlare di come si progettano prodotti e servizi che sono o usano i media sociali.</p>
<p>In particolare nella mia presentazione mi sono focalizzato sul fatto che l&#8217;origine di questi nuovi media sia legata a delle fenomenologie già ampiamente conosciute nel mondo reale (la piazza pubblica è il classico esempio) e di quanto sia importante essere pragmatici e studiare il comportamento delle persone per fare entrare i nostri servizi in trasparenza nella loro vita (dandogli valore chiaramente).</p>
<p>In pratica li ho portati sulla mia personale conclusione di come si progettano i media sociali:</p>
<blockquote><p>Non pensate cosa le persone potrebbero o dovrebbero fare secondo voi o la vostra organizzazione, cercate semplicemente di capire cosa fanno nella realtà</p></blockquote>
<p>A voi le slide ;)</p>
<div id="__ss_4464790" style="width: 425px;"><strong><a title="Vivere esperienze sociali " href="http://www.slideshare.net/lucamascaro/vivere-esperienze-sociali">Vivere esperienze sociali </a></strong><object id="__sse4464790" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=vivereesperienzesociali-smm-100610092726-phpapp02&amp;stripped_title=vivere-esperienze-sociali" /><param name="name" value="__sse4464790" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4464790" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=vivereesperienzesociali-smm-100610092726-phpapp02&amp;stripped_title=vivere-esperienze-sociali" name="__sse4464790" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/lucamascaro">Luca Mascaro</a>.</div>
</div>
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		<title>Metal Gear Solid Philantropy</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 09:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Design grafico e visuale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni grazie a Wired sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il mio cuore di appassionato. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che Hive Division, una piccola casa di produzione tutta italiana, stava producendo da diversi anni un fan movie, Metal Gear Solid Philantropy,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni grazie a <a href="http://www.hivedivision.net/site/index.php?blog/show/We%27re-WIRED!.html">Wired</a> sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/progettare-appassionati.html">mio cuore di appassionato</a>. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che <a href="http://www.hivedivision.net/">Hive Division</a>, una piccola casa di produzione tutta italiana, stava producendo da diversi anni un fan movie, <a href="http://www.mgs-philanthropy.net"><strong>Metal Gear Solid Philantropy</strong></a>,  dedicato allo storico titolo della Konami ho dovuto andarne a vedere tutti i dettagli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mgs-philanthropy.net"><img class="size-medium wp-image-603 aligncenter" title="metal gear solid philantropy solid snake" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2009/05/snake_-300x178.jpg" alt="metal gear solid philantropy solid snake" width="300" height="178" /></a></p>
<p>Quello che emerge è un progetto cinematografico che fonde il meglio dei mondi del cinema, dei videogames e di internet. Si perchè questo progetto <a href="http://www.mgs-philanthropy.net/ita/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=101&amp;Itemid=157">nasce e si appoggia molto alla rete</a> dove decine di appassionati intorno alla spinta di questa piccola azienda si sono coordinati attraverso i più moderni strumenti di collaborazione per produrre in <strong>4 anni </strong>(dopo 3 anni di altre vicessitudini) e con <strong>solo 5000 Euro di budget</strong> per le spese un film assolutamente all&#8217;avanguardia sia per il panorama cinematografico fantascientifico/d&#8217;azione italiano che per quello internazionale.</p>
<p>A mio vedere questo è uno dei maggiori business case di come gruppi di appassionati abilitati dalle possibilità della rete possano produrre contenuti di assoluto valore per tutti.</p>
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		<title>Le tematiche future legate alla progettazione</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/innovation/le-tematiche-future-legate-alla-progettazione.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 19:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[future]]></category>
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		<description><![CDATA[Web 2.0, web 3.0, mobilità, iphone, agilità, inteligenza artificiale, interfacce inteligenti, ambienti e chi più ne ha più ne metta. Nel mondo della progettazione (specialmente quella più legata a processi, business e strategie) oramai si stà parlando e si stanno mischiando una miriade infinita di temi un po&#8217; alla ricerca della &#8220;next big thing&#8220;, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Web 2.0, web 3.0, mobilità, iphone, agilità, inteligenza artificiale, interfacce inteligenti, ambienti e chi più ne ha più ne metta. Nel mondo della progettazione (specialmente quella più legata a processi, business e strategie) oramai si stà parlando e si stanno mischiando una miriade infinita di temi un po&#8217; alla ricerca della &#8220;<em>next big thing</em>&#8220;, un po&#8217; perchè molti pensatori con la crisi hanno più tempo per filosofeggiare sul domani.<span id="more-537"></span></p>
<p>Questo post non vuole essere critico verso questo gran movimento che ha invaso alcune categorie del mio google reader (anche perchè io mi sa che sono uno di questi chiaccheroni) ma vuole riaffermare un principio che mi sembra stia sfuggendo un po&#8217; di mano.</p>
<p>In un momento storico come questo mi sembra che siamo tutti alla ricerca di una grande idea che ci salvi (estremizzo un po&#8217; il concetto volontariamente), quando ci sono alcuni temi con cui ci si può confrontare in maniera concreta che non sono ancora adeguatamente affrontati.</p>
<p><em>Il futuro e l&#8217;innovazione sono già nel mondo, basta vederli</em></p>
<p>I temi della mobilità, dei sistemi non più solo sociali ma anche personali, l&#8217;integrazione tra ambienti e soprattutto il come progettare in maniera concreta e time to market sono già,<strong> a mio vedere,</strong> ciò che ci garantirà un futuro nel prossimo ciclo di vita macro-economico.</p>
<p>Invece nelle ultime discussioni con alcuni amici &#8220;pensatori&#8221; sembra che queste cose si diano già per scontate e si punta al di più, in contrapposizione con altri con cui si parla di temi oramai semi-obsoleti (es: l&#8217;idea di applicare la long tail a qualunque sistema economico).</p>
<p>Non so, forse è solo una mia sensazione che le persone tendano a restare troppo indietro o andare forzatamente troppo avanti&#8230; voi che ne pensate?</p>
<p>ps: scrivendo questo post mi chiedo anchio se non sono uno di questi&#8230; mah</p>
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		<title>Services, platforms and the future of ecosystems</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/service-conceptual-design/services-platforms-and-the-future-of-ecosystems.html</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 13:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design concettuale e del servizio]]></category>
		<category><![CDATA[ecosystems]]></category>
		<category><![CDATA[platform]]></category>
		<category><![CDATA[service]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[In the last few months i wanted to rationalize services&#8217; structures we use and project everyday, but it was difficult for me to summarize them. Since 2007 we have had the opportunity to measure us with a lot of little novelties and some new services&#8217; models that every time were reinventing scenarios we can build [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In the last few months i wanted to <span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">rationalize services&#8217; structures we use and project everyday, but it was difficult for me to summarize them.</span></span></span></p>
<p>Since 2007 we have had the opportunity to measure us with a lot of little novelties and some new services&#8217; models that <span style="background-color: #ffffff;">every time</span> were <span style="background-color: #ffffff;">reinventing scenarios we can build online service with. </span></p>
<p>This <span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">continuous evolution made it difficult for me to sum<span style="background-color: #ffffff;">marize these models but now we are in a quiet interval and i decided to try.</span></span></span></span></p>
<p><span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">We can outline two general tendencies:</span></span></span></p>
<ul>
<li> <span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">to integrate or be integrated with other services;</span></span></span></li>
<li> <span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">to be always available on every channel.</span></span></span></li>
</ul>
<p>These tendences caused a technical and planning infrastructure&#8217;s destructuration and the possibility of being avalaible in different shapes.</p>
<p><span id="more-468"></span></p>
<p>This is nothing new, since we start speaking about web 2.0 we <span style="background-color: #ffffff;">have been speaking about m</span>ashups but now these arbitrary mashups have a<span style="background-color: #ffffff;"> close number of possibilities the engineer can compare with. </span><br />
If we analyse current success cases we can outline five not exclusive models and they include<span style="background-color: #ffffff;"> the different service possibility. </span><br style="background-color: #ffff00;" /></p>
<p><strong>1. Service</strong></p>
<p><a rel="lightbox[404]" href="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-405" title="1" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/1.jpg" alt="" width="200" height="78" /></a></p>
<p>The web model service usually is a solution offered by the browser-interface and this is the model used in the 99% of market.</p>
<p><strong>2. Multichannel service</strong></p>
<p><a rel="lightbox[404]" href="../wp-content/uploads/2008/10/2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-406" title="2" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/2.jpg" alt="" width="200" height="83" /></a></p>
<p>The multichannel service is a web model <span style="background-color: #00ff00;"><span style="background-color: #ffffff;">service extension on commodities interfaces that include different devices like mobile phone or smartphone.<br />
The most important </span></span><span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">characteristi<span style="background-color: #ffffff;">c</span></span></span></span><span style="background-color: #00ff00;"><span style="background-color: #ffffff;">s are:<br />
</span></span></p>
<ul>
<li> <span style="background-color: #00ff00;"><span style="background-color: #ffffff;">the alternate channel is offered as a gadged without </span></span><span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">surplus value</span></span></span><span style="background-color: #ffffff;"> given by use contest&#8217;s characteristics;</span></li>
<li> <span style="background-color: #00ff00;"><span style="background-color: #ffffff;">the alternate interface is not always based on web </span></span><span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">technology but sometimes it is an installed application (ie:iphone application)</span></span></span><span style="background-color: #00ff00;"><span style="background-color: #ffffff;"> </span></span></li>
</ul>
<p><strong>3. Service + API</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-407" title="3" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/3.jpg" alt="" width="200" height="153" /></p>
<p>The service offering his API interface to the world enables for the first time <span style="background-color: #ffffff;">plaintiffs </span>(or services) to exploit the service&#8217;s informative and functional heritage to build derived services.</p>
<p>This model enable plaintiffs to build interfaces on different channels or to integrate them in their services enriching them and distributing cost of production in a scalable way.</p>
<p><strong>4. Platform</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-408" title="4" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/4.jpg" alt="" width="200" height="149" /><br />
A platform (ie: <a href="http://developers.facebook.com/">facebook</a>) enable to use API to develop applications that use his informative and functional <span style="background-color: #ffff00;"><span style="background-color: #ffffff;">heritage but now it is possible to develop them inside the original service. It means the platform manages all the integration, distribution and interface rules. So the platform increases his value because of all the i<span style="background-color: #ffffff;">ntegrate</span> applications and they increase their visibility and distribution.</span></span></p>
<p><strong>5. Ecosystem</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-409" title="5" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/5.jpg" alt="" width="200" height="137" /></p>
<p>The last generation of services is the ecosystems. They are multichannel services with the same functions but also with the possibility to distribute intelligent interfaces on every channel.</p>
<p>The central idea about how the system works is derived on web, pc, mac, iphone, ipod, web mobile, etc&#8230; exploiting at most the contextual characteristic of the use environment to advantage the whole ecosystem.</p>
<p>The advantage is that the user can exploit the service always and everywhere, achieving an integrate and continuous user experience.</p>
<p>If we observe the market we can note two <span style="background-color: #ffffff;">ecosystem submodels:</span> the vertical one and the horizontal one.</p>
<p>The vertical ecosystem (ie: <a href="http://evernote.com/">evernote</a>) enables us to use at best the service on the used devices.</p>
<p>The horizontal one (ie: ipod + itunes + apple store) is made by a block of objects/applications/complementary services that massimize the service use and it enables us to make some further activities  (ie: to buy music from the apple store using ipod).</p>
<p><span class="sg"><span class="se1"><span class="trn">Nowadays</span></span></span> we know how an application starts but we can never know how it will finish and which version will be the most successful (web, iphone or desktop?). The internet mobile use is increasing and the ecosystem model is the most promising because it makes us exploit every channel/market opportunity.</p>
<p><em>Note: this is the translaction of <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/2008/10/servizi-piattaforme-ed-il-futuro-degli-ecosistemi.html">this post in italian</a>, a special thanks to Diana for helping me in the translation</em></p>
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		<title>Strategia e tattica nel web 2.0</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 07:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
		<category><![CDATA[Design concettuale e del servizio]]></category>
		<category><![CDATA[strategy]]></category>
		<category><![CDATA[tactics]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;arte della guerra la strategia è quel piano d&#8217;azione a lungo termine per impostare e coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato (obiettivo) mentre in contrapposizione la tattica ha lo scopo di pianificare al meglio la singola azione all&#8217;interno della strategia stessa. In pratica (citando wikipedia) la strategia si riferisce ad operazioni tese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;arte della guerra la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strategia">strategia</a> è quel piano d&#8217;azione a lungo termine per impostare e coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato (obiettivo) mentre in contrapposizione la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tattica">tattica</a> ha lo scopo di pianificare al meglio la singola azione all&#8217;interno della strategia stessa.</p>
<p>In pratica (citando wikipedia) <em>la strategia si riferisce ad operazioni tese a raggiungere un obiettivo di lungo termine e si attua su scale geografiche ampie, la tattica si riferisce invece ad azioni tese a raggiungere un obiettivo di breve termine e generalmente si attua su scala geografica ridotta</em>.</p>
<p>Ho fatto questa premessa per introdurre un ragionamento che mi gira in testa da qualche giorno. Oggi si parla molto di differenti modelli di gestione nello sviluppo di un servizio o prodotto contrapponendo spesso modelli da &#8220;grande industria&#8221;, che prevedono un&#8217;estremo sviluppo strategico (con obiettivi, visione, missione, pianificazione, modelli di business, ecc..) ma con scarse capacità adattarsi alle varie situazioni quotidiane (<strong>immobilità</strong>), a modelli &#8220;agili&#8221; che orientano lo sviluppo ad una continua evoluzione tattica senza però avere un end-point chiaro (<strong>entropia</strong>).</p>
<p><span id="more-416"></span></p>
<p>Nonostante la soluzione più ovvia sia quella di trovare un compromesso tra i due modelli vi sono diversi casi in cui prodotti di successo sono stati sviluppati seguendo esclusivamente uno dei due. Nel web 2.0 ci si trova però di fronte allo sviluppo di prodotti che tendono ad evolvere continuamente anche sulla base di continue evoluzioni del mercato.</p>
<p>Data questa situazione è logico che vi sia un rischio di entropia estremizzato ma anche una costante necessità di flessibilità. È dunque necessario stabilire un&#8217;equilibrio tra i due modelli sin dall&#8217;inizio di ogni progetto.</p>
<p>Dal punto di vista operativo questo significa che CEO e/o CSO devono stabilire e comunicare al team gli obiettivi finali e la via per raggiungerli ma è anche necessario un product/service manager che orienti il progetto giorno per giorno. Questo orientamento nello sviluppo di servizi deve però trovare un certo supporto da parte del team che si deve trovare motivato verso lo sviluppo quotidiano.</p>
<p>E qui si arriva dunque al punto critico che intravvedo in diversi progetti, infatti il product / service manager si trova di fatto a recepire una direzione di lungo periodo che si scontra con situazioni di mercato che continuano ad evolverle. Il suo compito dunque si traduce spesso nel sintetizzare le varie problematiche e trovare con una serie di stakeholders dal basso e dall&#8217;alto una serie di soluzioni implementabili.</p>
<p>Questa attività purtroppo viene spesso sottovalutata sia nelle skill che possiede il manager che nei processi per gestire il cambiamento il che porta il prodotto o servizio al fallimento.</p>
<p>Secondo me specialmente nello sviluppo di servizi 2.0 andrebbero dunque previsti diversi meccanismi e processi per gestire la correlazione quotidiana tra strategia e tattica.</p>
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		<title>Servizi, piattaforme ed il futuro degli ecosistemi</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/business-strategy/servizi-piattaforme-ed-il-futuro-degli-ecosistemi.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 13:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi ho avuto più volte dentro di me la volontà di razionalizzare un po&#8217; le strutture dei servizi che utilizziamo e progettiamo ogni giorno ma ogni volta che mi sono posto di fronte al foglio bianco non sono mai riuscito a giungere ad una sintesi. L&#8217;annata di servizi ed evoluzioni 2007-2008 ci ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho avuto più volte dentro di me la volontà di razionalizzare un po&#8217; le strutture dei servizi che utilizziamo e progettiamo ogni giorno ma ogni volta che mi sono posto di fronte al foglio bianco non sono mai riuscito a giungere ad una sintesi.</p>
<p>L&#8217;annata di servizi ed evoluzioni 2007-2008 ci ha fatto confrontare con migliaia di piccole novità e qualche decina di nuovi modelli di servizio che di fatto riscrivevano ogni volta lo scenario con cui si potrebbe modellare il proprio servizio online. Tutta questa continua evoluzione provocava in me quasi un&#8217;impossibilità a razionalizzare tali modelli ma ora sembra che abbiamo raggiunto un momento di stasi che mi permette di tentare questo esercizio.</p>
<p>Di base si sono viste due tendenze generali in molti servizi:</p>
<ul>
<li>integrare o essere integrati con altri servizi</li>
<li>essere sempre disponibili su tutti i canali</li>
</ul>
<p>tendenze che hanno portato a una destrutturazione delle infrastrutture tecniche e progettuali verso una capacità di essere sempre disponibili in più forme.</p>
<p>Questo concetto chiaramente non è nuovo, fin dall&#8217;inizio del <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/2007/01/imho-che-cos-il-web-20.html">web 2.0</a> si è sempre parlato di mashup ma oggi gli stessi mashup arbitrari hanno trovato una serie di modelli finiti con cui chi progetta i servizi si può confrontare.</p>
<p><span id="more-404"></span></p>
<p>Di base analizzando gli attuali casi di successo si delineano cinque modelli non esclusivi che di fatto coprono le varie forme di servizio.</p>
<p><strong>1. Servizio</strong></p>
<p><a href="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/1.jpg" rel="lightbox[404]"><img class="alignnone size-full wp-image-405" title="1" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/1.jpg" alt="" width="200" height="78" /></a></p>
<p>Il modello di servizio web è tradizionalmente l&#8217;offerta di una soluzione attraverso l&#8217;interfaccia classica del browser ed è il modello attualmente utilizzato almeno dal 99% del mercato.</p>
<p><strong>2. Servizio multicanale</strong></p>
<p><a href="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/2.jpg" rel="lightbox[404]"><img class="alignnone size-full wp-image-406" title="2" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/2.jpg" alt="" width="200" height="83" /></a></p>
<p>Il servizio su più canali è un&#8217;estenzione del servizio web su delle interfacce di commodity che coprono tipicamente differenti devices come i telefoni cellulari o gli smartphone. Le caratteristice fondamentali sono che il canale alternativo viene offerto come un puro gadget senza alcun valore aggiunto dato dalle caratteristiche del contesto d&#8217;uso e che l&#8217;interfaccia alternativa non sempre è basata su tecnologia web ma a volte è un&#8217;applicazione installata (es: applicazioni per iphone)</p>
<p><strong>3. Servizio + API</strong></p>
<p><a href="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/3.jpg" rel="lightbox[404]"><img class="alignnone size-full wp-image-407" title="3" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/3.jpg" alt="" width="200" height="153" /><br />
</a></p>
<p>Il servizio che offre la sua interfaccia <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/API">API</a> al mondo abilita per la prima volta attori (o servizi) terzi di sfruttare il patrimonio informativo e funzionale del servizio originario per costruirne dei servizi derivati. Questo modello permette per esempio a degli attori esterni di costruire interfacce sui diversi canali o integrarli nei loro servizi arricchendoli e distribuendo in maniera scalare i costi di produzione.</p>
<p><strong>4. Piattaforma</strong></p>
<p><a href="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/4.jpg" rel="lightbox[404]"><img class="alignnone size-full wp-image-408" title="4" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/4.jpg" alt="" width="200" height="149" /></a></p>
<p>Un servizio che si pone come piattaforma (es: <a href="http://developers.facebook.com/">facebook</a>) permette sempre attraverso delle API di sviluppare applicazioni terze che usino il suo patrimonio informativo e funzionale ma questa volta all&#8217;interno del servizio originario. Questo vuole dire che la piattaforma gestisce tutte le regole di integrazione, distribuzione ed interfaccia. Così facendo la piattaforma cresce internamente di valore grazie alla miriade di applicazioni integrate in essa che allo stesso tempo ne beneficiano in termini di vantaggi di visibilità e distribuzione.</p>
<p><strong>5. Ecosistema</strong></p>
<p><a href="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/5.jpg" rel="lightbox[404]"><img class="alignnone size-full wp-image-409" title="5" src="http://www.lucamascaro.info/wp-content/uploads/2008/10/5.jpg" alt="" width="200" height="137" /></a></p>
<p>Ed eccoci giunti all&#8217;ultima generazione di servizi, gli ecosistemi. Gli ecosistemi sono servizi multicanale che condividono un cuore funzionale distribuendo però interfacce inteligenti su tutti i canali. In pratica c&#8217;è un&#8217;idea centrale di come funziona il sistema che però viene derivata su web, pc, mac, iphone, ipod, web mobile, ecc&#8230; sfruttando al massimo le caratteristiche contestuali dell&#8217;ambiente d&#8217;uso a vantaggio dell&#8217;intero ecosistema. Il vantaggio è che l&#8217;utente si trova a sfruttare al massimo il servizio sempre e ovunque ottenendo un&#8217;esperienza d&#8217;uso integrata e continua.</p>
<p>Osservando il mercato si possono osservare due sotto-modelli di ecosistemi quelli verticali o orizzontali. Gli ecosistemi verticali (es: <a href="http://evernote.com/">evernote</a>) ti permettono semplicemente di usare al meglio il servizio sul devices utilizzato, invece gli ecosistemi orizzontali (es: ipod + itunes + apple store) sono formati da un&#8217;insieme di oggetti/applicazioni/servizi complementari che oltre a massimizzare l&#8217;uso del servizio ti portano a fare alcune attività supplementari trasversalmente (es: acquistare musica dall&#8217;apple store attraverso l&#8217;ipod).</p>
<p>Devo dire che nella realtà odierna dove un&#8217;applicazione sa dove inizia ma non sa mai dove finisce (sarà più di successo la versione web, iphone o desktop?) e dove l&#8217;<a href="http://www.lucamascaro.info/blog/2008/10/smaucamp-e-presentazione-sul-mobile-20.html">internet mobile cresce esponenzialmente</a> il modello dell&#8217;ecosistema è quello che promette bene in quanto porta a sfruttare al massimo ogni singolo canale / opportunità di mercato.</p>
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		<title>Mobile 2.0 a SMAU</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi una buona parte delle ricerche, delle conferenze e dei progetti che ho seguito con il mio team sono state legate all&#8217;uso di internet in mobilità tra le diverse modalità e piattaforme. Con queste esperienze ho potuto comprendere meglio la visione globale di Mobile 2.0 e formulare anche alcune ipotesi sull&#8217;impatto che avranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi una buona parte delle ricerche, delle conferenze e dei progetti che ho seguito con il mio <a href="http://www.sketchin.ch/it/blog/">team</a> sono state legate all&#8217;uso di internet in mobilità tra le diverse modalità e piattaforme.</p>
<p>Con queste esperienze ho potuto comprendere meglio la visione globale di Mobile 2.0 e formulare anche alcune ipotesi sull&#8217;impatto che avranno questi nuovi servizi sull&#8217;uso quotidiano che facciamo di internet.</p>
<p>Sono proprio queste esperienze che voglio condividere e discutere con un pubblico più ampio come quello di SMAU. Sabato 18 ottobre alle 14:00 terrò infatti un <a href="http://www.smau.it/event/eventview/1079/1/39,0/mobile_2_0"><strong>intervento dal titolo &#8220;Mobile 2.0&#8243;</strong></a> all&#8217;interno dei percorsi formativi della più grande fiera italiana della tecnologia dove presenterò questa nuova frontiera di servizi intercalandola anche con la realtà italiana.</p>
<p><strong>Vi aspetto in molti per avere una discussione proficua :)</strong></p>
<p>ps: un grazie particolare a <a href="http://www.iwa.it/">IWA</a> per l&#8217;opportunità</p>
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		<title>Si ritorna negli stati uniti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 18:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sembrava di essere tornato solo ieri dal Web 2.0 Expo e già mi ritrovo a tornare dalle parti della Valley. Domani pomeriggio parto per una settimana per San Francisco dove mi aspetterà un agenda molto intensa a partire da Supernova 2008. Questa conferenza mi aveva già stuzzicato un po&#8217; di tempo fa per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembrava di essere tornato solo ieri dal Web 2.0 Expo e già mi ritrovo a tornare dalle parti della Valley. Domani pomeriggio parto per una settimana per San Francisco dove mi aspetterà un agenda molto intensa a partire da <a href="http://www.supernova2008.com/">Supernova 2008</a>.</p>
<p>Questa conferenza mi aveva già stuzzicato un po&#8217; di tempo fa per il format molto orientato al connubio tra innovazione e business in una traccia fatta principalmente di workshop e tavole rotonde.</p>
<p>Ora da lunedì parteciperò con <a href="http://www.dixero.com">Dixero</a> (di cui abbiamo appena <a href="http://blog.dixero.com/2008/06/12/mixed-voices-and-other-cool-stuff/">rilasciato una nuova versione</a>) a questa esperienza che quest&#8217;anno si focalizza giustamente sui temi caldi del momento: social networking, monetizzazione e mobilità ma anche sulle sfide di domani e su quale sarà la prossima applicazione che cambierà il modo in cui viviamo la rete.</p>
<p>Oltre alla conferenza la mia settimana sarà principalmente fatta di networking e appuntamenti da alcune internet company e startup della Valley di cui cercherò di riportare su queste pagine le ultime novità.</p>
<p>Comunque se qualcuno fosse in zona batta pure un colpo così ci si organizza per una bella cena ;)</p>
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		<title>Si riparte con tanti spunti</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 06:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[Design dell'esperienza d'uso]]></category>
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		<description><![CDATA[I molti impegni personali, le nuove sfide come Dixero, la crescita di Sketchin e i molti nuovi spunti su cui riflettere ma non esprimere ancora un giudizio sono alcuni dei motivi per cui questo blog è rimasto fermo più di due mesi. Tra l&#8217;altro aggiungerei anche una sindrome che definirei del &#8220;troppo blogging&#8221; vale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I molti impegni personali, le nuove sfide come <a href="http://www.dixero.com">Dixero</a>, la crescita di <a href="http://www.sketchin.ch">Sketchin</a> e i molti nuovi spunti su cui riflettere ma non esprimere ancora un giudizio sono alcuni dei motivi per cui questo blog è rimasto fermo più di due mesi.</p>
<p>Tra l&#8217;altro aggiungerei anche una sindrome che definirei del &#8220;troppo blogging&#8221; vale a dire quando si è partecipato talmente tanto alla discussione in rete al punto da non avere più l&#8217;ispirazione per traspondere sulla tastiera gli spunti in riflessioni.</p>
<p>Oggi ho deciso di ripartire e per farlo alla grande ho anche intrapreso una radicale trasformazione di questo sito/blog <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/2007/01/anno-nuovo-blog-nuovo.html">passando da una scelta di puro uso di servizi in rete</a> ad una versione con un cuore (<a href="http://www.wordpress.org">wordpress</a>) che aggregherà tutti i servizi che uso in rete (<a href="http://youtube.com/lucamascaro">Youtube</a>, <a href="http://www.flickr.com/lucamascaro">Flickr</a>, <a href="http://www.dopplr.com/traveller/lucamascaro">Dopplr</a>, <a href="http://www.twitter.com/lucamascaro">Twitter</a>, <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=608195342">Facebook</a>, <a href="http://www.linkedin.com/in/lucamascaro">Linkedin</a>, <a href="http://www.slideshare.net/lucamascaro">Slideshare</a>, <a href="http://lucamascaro.tumblr.com/">Tumblr</a>, <a href="http://upcoming.yahoo.com/user/61001/">Upcoming</a>, &#8230;).</p>
<p>Un anno e mezzo fa mi diedi 7 punti su cui basare il mio sito, ora ne sto cambiando uno perchè ho raggiunto i limiti di scalabilità di quella scelta.  Invece ho intenzione di rafforzare l&#8217;idea di procedere con un&#8217;approccio evolutivo sviluppando prima una struttura semplice che però evolva nel tempo.</p>
<p>Il primo risultato (dato da 4 ore di lavoro) è quello che vedete ed è sicuramente un&#8217;imperfetto punto di partenza.</p>
<p>Comunque&#8230; devo in ogni caso recuperare più di un mese di blogging e voglio farlo a piccoli spunti qui di seguito partendo da cosa ho vissuto o voglio vivere:</p>
<p><strong>Adobe onAirTour</strong><br />
un interessante evento a Milano con <a href="http://www.duvos.com/">Enrique Duvos</a>, uno degli evangelist di Adobe, che ha mostrato le potenzialità di AIR che devo dire mi hanno effettivamente impressionato positivamente. La grandissima compatibilità con i vari sistemi e le potenzialità che apre questa piattaforma verso un&#8217;esperienza utente effettivamente più ricca nei sistemi software tradizionali sono qualcosa non ancora visto in termini di risultato/tempi di sviluppo: una manna per chi fa il mio lavoro.</p>
<p>Gli scenari che si aprono per le RIA installate sono tutti estremamente positivi e vanno a minare lo sviluppo software &#8220;pesante&#8221; attaccandolo per flessibilità, praticità ed esperienza d&#8217;uso.</p>
<p><strong>San Francisco e il <a href="http://en.oreilly.com/webexsf2008/public/content/home">Web2.0Expo</a><br />
</strong>che dire, un&#8217;<a href="http://www.sketchin.ch/it/blog/2008/04/29/after-web-20-expo/">esperienza completamente nuova</a> della Valley visto che per la prima volta la vivevo dal lato di chi lanciava una nuova avventura online. Ho scoperto una valley tutta nuova che da semplice osservatore / consulente non vedevo dal 2003 dove le idee sono state sfruttate a fondo e dove c&#8217;è fame di nuove iniziative e talenti da finanziare.</p>
<p>Ho anche scoperto una <a href="http://www.sketchin.ch/it/blog/2008/05/04/la-silicon-valley-sta-morendo/">valley morente</a> ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p><a href="http://websenzabarriere.uniroma2.it"><strong>Web senza barriere</strong></a><br />
con Emanuele abbiamo deciso di <a href="http://www.slideshare.net/Sketchin/lesperienza-di-progettare-esperienze-utente">presentare la vita, gli approcci e le sfide</a> di chi progetta l&#8217;esperienza utente passando in rassegna le motivazioni, il processo ma anche i piccoli scorci di realtà di un team che deve affrontare progetti di ogni tipo e di ogni dimensione.</p>
<p><a href="http://sci.bzaar.net/"><strong>Sci(bzaar)net</strong></a><br />
una bella iniziativa organizzata da <a href="http://ibridazioni.com/">Gianandrea</a> dove si sono trattati i temi legati al rapporto tra la ricerca scientifica e i nuovi strumenti online/sociali. Gli <a href="http://sci.bzaar.net/2008/05/27/il-brainstorming-di-scibzaarnet/">spunti</a> sono stati infiniti (anchio ho cercato di dare il <a href="http://sci.bzaar.net/2008/05/26/luca-mascaro-a-scibzaarnet/">mio</a>) e non si può dire che non si siano gettate le basi di partenza per qualcosa che deve continuare partendo dal mitico <a href="http://sci.bzaar.net/2008/05/27/brainstorming/">report della discussione finale</a>.</p>
<p>Quello che mi ha più colpito dell&#8217;evento è che vi sono infinite visioni di come coadiuvare queste due realtà ma non vi è una particolare focalizzazione su una direzione il che può risultare pericoloso nel lungo termine ma oggi ci permette di esplorare a fondo tutte le possibilità.</p>
<p><strong><a href="http://barcamp.org/microcamp">Microcamp</a></strong><br />
barcamp abbastanza riuscito (personalmente un po&#8217; mi manca lo stile dei primi camp come quello di Roma o di Torino in posti un po&#8217; da nerd) dove si è parlato di microblogging in generale ma con un forte focus sull&#8217;attore principale di questo mondo <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a>.</p>
<p>Sintetizzare un&#8217;opinione sui vari interventi non è evidente, semplicemente sono rimasto positivamente colpito dagli interventi di <a href="http://www.slideshare.net/marcomassarotto/microcamp-426705">Marco</a> (rapido) , <a href="http://tempodaperdere.blogspot.com/2008/05/eventi-fighi2.html">Feba</a> (colorato) e  <a href="http://www.fermentigattici.net/archivio/2008/05/27/cosa-ho-fatto-al-microcamp/">Gatto nero</a> (ingaggiante).</p>
<p>Io ho presentato una <a href="http://www.slideshare.net/lucamascaro/microblogging-oggi-e-domani">sintesi</a> di quello che si stà muovendo in termini fenomenologici nel mondo del microblogging (c&#8217;è anche il <a href="http://www.delymyth.net/video/video-microcamp-luca-mascaro-microblogging-oggi-e-domani">video grazie a Elena</a>).</p>
<p><strong>Workshop Arduino</strong><br />
si, in <a href="http://www.sketchin.ch/it/blog/2008/05/28/arduino-do-it-better/">Sketchin</a> abbiamo infilato anche un breve ma intenso workshop su Arduino dove sotto la supervisione di <a href="http://www.tinker.it/en/People/HomePage">Massimo</a> ho potuto tinkerare (tinkering) un po&#8217; costruendomi un piccolo prototipo di robot fatto dal braccio di un modellino di gundam, un servomotore, un <a href="http://www.arduino.cc/">Arduino 10000</a>, un po&#8217; di <a href="http://processing.org/">Processing</a> / <a href="http://www.wiring.org.co/">Wiring</a> e il controller della WII&#8230; foto a breve su flickr :)</p>
<p><strong><a href="http://www.redoddity.it/corsi.php?id=115">The woman in tech</a><br />
</strong>quindici ragazze brillanti che vogliono diventare professioniste del Web Design nella cornice di Bolzano ed io come docente di fondamenti di design e usabilità.</p>
<p>Devo dire che è stata un&#8217;esperienza estremamente positiva dove in due giornate intense si sono passati in rassegna un buon pannello di tematiche legate alla progettazione e alla realtà di essere progettisti/e specialmente in un mercato come il nostro dove non è sicuramente facile far emergere del metodo.</p>
<p>Ora a queste ragazze gli spettano ancora diversi mesi di studio su strumenti e tecniche, un lungo stage di pratica e poi saranno finalmente pronte per il mondo del web italiano che sta vivendo nell&#8217;ultimo periodo una forte espansione sia nelle iniziative che nei progetti.</p>
<p>passiamo ora a ciò che mi ha interessato in quanto progettista:</p>
<p><a href="http://nuigroup.com/touchlib/"><strong>Touchlib</strong></a><br />
è un kit di sviluppo per la crazione di interfacce multi-touch completamente libero e disponibile. Basato su sistemi di rilevazione dell&#8217;infrarosso può essere un buon punto di partenza per sviluppare installazioni interattive o anche interfacce produttive molto semplici.</p>
<p>Oltre a questo vi è anche un progetto collegato chiamato <a href="http://nuiman.com/log/view/lux/">Lux</a> che risulta essere un&#8217;interfaccia di programmazione basata su tecnologia flash che dovrebbe semplificare estremamente la creazione di applicazioni basate su touchlib &#8230; da seguirne l&#8217;evoluzione</p>
<p><strong><a href="http://www.powerset.com/">Powerset</a></strong><br />
è un nuovo motore di ricerca a base semantica in linguaggio naturale che nel funzionamento mostra degli aspetti molto interessanti sia nella modalità di ricerca sia in quella di relazione</p>
<p><strong>La nuova interfaccia di facebook</strong><br />
facebook dovrebbe rilasciare a breve una <a href="http://www.techcrunch.com/2008/05/23/hints-of-a-facebook-operating-system-in-new-design/">nuova interfaccia utente</a> più compatta e centrata sull&#8217;utente del network. È interessante come l&#8217;interfaccia sia costruita secondo principi simili hai sistemi operativi ad incarnare sempre di più la realtà di piattaforma contenente infinite applicazioni.</p>
<p><strong><a href="http://nform.ca/blog/2008/04/swimlanes-for-the-win">Swimlanes</a></strong><br />
è un esperimento particolarmente riuscito a mio vedere di un nuova forma di deliverables progettuali che fondono diversi deliverables in uno per dare una visione più d&#8217;insieme sul progetto in un solo colpo d&#8217;occhio.</p>
<p><strong>Usabilità o esperienza d&#8217;uso: qualè la differenza</strong><br />
un&#8217;<a href="http://www.system-concepts.com/articles/usability%20%26%20hci/usability%20or%20user%20experience%20%11%20what's%20the%20difference?/">articolo</a> che mi ha incuriosito e che merita sicuramente una lettura</p>
<p>Con questo è tutto&#8230; a presto :)</p>
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		<title>Il web 2008: previsioni per un anno promettente</title>
		<link>http://www.lucamascaro.info/blog/business-strategy/il-web-2008-previsioni-per-un-anno-promettente.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 15:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Mascaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business e design strategico]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[E così inizia un nuovo anno dopo che quello appena concluso si è rivelato più volte emozionante e ricco di novità nell&#8217;ambito del mondo del web, ma a mio vedere poco conclusivo. Personalmente reputo il 2007 come un&#8217;anno transitorio dove sono emerse grandi novità (come twitter, facebook o i barcamp specialmente in italia) e dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così inizia un nuovo anno dopo che quello appena concluso si è rivelato più volte emozionante e ricco di novità nell&#8217;ambito del mondo del web, ma a mio vedere poco conclusivo.</p>
<p>Personalmente reputo il 2007 come un&#8217;anno transitorio dove sono emerse grandi novità (come <a href="http://www.twitter.com/">twitter</a>, <a href="http://www.facebook.com">facebook</a> o i <a href="http://www.barcamp.org">barcamp</a> specialmente in italia) e dove sono stati fatti molti annunci interessanti (come <a href="http://code.google.com/android/">android</a>) ma nel contempo ad oggi non mi sento di dire che nessuna di queste ha già raggiunto il suo massimo potenziale o si è dimostrata importante nel portare nuovi modelli duraturi al mondo del web, modelli necessari per una giusta evoluzione degli strumenti e su cui in precedenza è <a href="http://www.lucamascaro.info/blog/2007/01/imho-che-cos-il-web-20.html">emerso proprio il web 2.0</a>.</p>
<p>Anche professionalmente parlando devo dire che quest&#8217;anno è stato veramente eccitante sia per il successo di <a href="http://www.sketchin.ch">sketchin</a> (mai lavorato tanto in vita mia, neppure negli anni d&#8217;oro delle dotcom) sia per le varie sfide su progetti che ci hanno posto diversi clienti a livello internazionale, ma il bello sembra proprio venire nel 2008.</p>
<p>Mi sento dunque pronto ad azzardare un&#8217;ipotesi su ciò che vedremo l&#8217;anno prossimo e che penso si realizzerà sia nell&#8217;interesse di un mercato che sta diventando sempre più un industria della competizione sia nell&#8217;interesse degli utenti che mai come oggi hanno preteso novità e innovazione.</p>
<ul>
<li>Iniziamo con il dire che il 2008 sarà per molte startup o aziende l&#8217;anno del fallimento e della chiusura; infatti le necessità di monetizzazione si fanno impellenti per molti e nonostante il grandissimo ROI dato dall&#8217;advertising nei paesi anglosassoni gli utenti hanno operato determinate scelte su alcuni servizi portando così troppo poco traffico a molte startup</li>
<li>Proprio le scelte degli utenti si faranno evidenti nel 2008 in quanto si noterà probabilmente la crescita di alcuni nomi noti a scapito di molti piccoli servizi. Come sta succedendo con youtube, dove gli utenti ne hanno oramai fatta una scelta primaria e stanno abbandonando tutte le altre piattaforme di video sharing, vedremo fenomeni di cambiamento di traffico anche su altri servizi 2.0</li>
<li>Il 2008 sarà l&#8217;anno della mobilità, lo so lo dicono tutti, però volenti o nolenti sarà così per due motivi: il primo è che finalmente con <a href="http://code.google.com/android/">Android</a> esiste un sistema operativo aperto e sostenuto industrialmente su cui molti produttori si lanceranno nella speranza di ridurre i costi di licenza, sistema pensato per essere nativamente connesso in una maniera comoda per l&#8217;utilizzatore; il secondo è semplicemente che la quantità di fondi destinati a servizi mobile è tale negli ultimi mesi che sicuramente una serie di servizi faranno breccia verso un pubblico abituato ad usare il web</li>
<li>Ancora sulla mobilità il 2008 sarà l&#8217;anno della confusione sull&#8217;offerta dei servizi in quanto oramai si preannunciano servizi in competizione sia da parte dei carrier, che delle MVNO, che dai produttori di <a href="http://www.ovi.com">cellulari</a>, che da startup web.</li>
<li>Sarà anche questo l&#8217;ennesimo anno della comunicazione con chissà quale nuova forma di messaggio: <a href="http://www.blogger.com">post</a>, <a href="http://www.tumblr.com">nano</a>, <a href="http://www.twitter.com">micro</a>, <a href="http://www.dopplr.com">di stato/intenzione</a>, ecc.. e chissà quanti ancora, ma una cosa è certa tutto sarà diffuso e rimescolato attraverso i feed rss che oramai sono la prima API di tutto il web (anche semantico :)</li>
<li>L&#8217;attesa è finita, quelli che erano i primi network sociali (come <a href="http://www.facebook.com">facebook</a> o <a href="http://www.myspace.com">myspace</a>) diventati poi sistemi sociali (con collettività persistenti) si stanno evolvendo nella forma definitiva, quella delle piattaforme sociali, in grado di creare veri e propri sotto-ecosistemi nella grande rete e che di fatto hanno la capacità di deformarla a loro piacimento. L&#8217;esempio a cui tutti pensano è facebook che ha la forza di imporre ai concorrenti di integrarsi con lui ma io onestamente penso molto anche a google (<a href="http://hcii.cmu.edu/M-HCI/2006/SocialstreamProject/index.php">socialstream</a> e <a href="http://code.google.com/apis/opensocial/">open social</a>). Ogni resistenza è futile.</li>
<li>Google probabilmente nel 2008 rilascerà finalmente la sua Wiki (<a href="http://www.jotspot.com">jot</a>) all&#8217;interno del pacchetto Docs e forse rilascerà anche il fantomatico platypus, disco virtuale di rete con tanto di versionamento e condivisione.</li>
<li>Quest&#8217;anno è anche l&#8217;anno in cui è finalmente possibile prototipare, costruire e distribure oggetti fisici (elettronici) a basso costo in quanto diversi costruttori cinesi sono disponibili a progettare e produrre quantitativi relativamente limitati. Per questo motivo finalmente dovremmo vedere l&#8217;emergere di tutta una serie di nuovi oggetti particolari nell&#8217;uso, con funzionalità sociali e/o connessi realizzando così la visione degli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Sterling">spime di sterling</a></li>
<li>L&#8217;intelligenza collettiva basata su pura statistica sembra non bastare più agli utenti dunque in questo nuovo anno si preannunciano diversi progetti che tentano attraverso nuovi approcci non puramente statistici o lineari di far sembrare le risposte dei computer più logiche ed empatiche verso l&#8217;utilizzatore (almeno google con la ricerca va in quella direzione)</li>
<li>Le web application diventeranno una realtà più vicina all&#8217;utenza comune di internet, come? Beh si iniziano già oggi a vedere i primi prototipi di browser, come <a href="http://labs.mozilla.com/2007/10/prism/">Prism</a> di Mozilla, dedicati unicamente a lanciare web application direttamente dal desktop il che apre sicuramente un&#8217;interessante trend</li>
<li>Dal punto di vista dei progettisti il 2008 sembra prefigurare due forti opportunità progettuali. Assimilati i concetti forti di design emozionale e approcci sociali/partecipati che hanno avuto un forte accento nel 2007 nel 2008 sembra che si cercherà sempre di più di progettare con gli utenti gli interi ecosistemi che stanno intorno ai servizi 2.0, ci si applicherà dunque nel progettare con cura anche le integrazioni in servizi terzi o i widget fino a spingersi nel progettare i metodi delle funzioni di programmazione delle API in maniera più umana e vicina alla comprensione da parte di programmatori dilettanti. Un altro tema interessante nell&#8217;ambito della progettazione per quest&#8217;anno è l&#8217;approccio ad una user experience più giocosa con l&#8217;idea di incitare gli utenti a vivere un&#8217;esperienza divertente e competitiva nell&#8217;usare i servizi web, il punto è: che succede se fondiamo i videogiochi con i servizi web? :)</li>
<li>Con questo punto mi spingo molto in la infatti non so se accadrà nel 2008 o nel 2009 ma in ogni caso la realtà del hyperlocal web si stà facendo sempre più concreta e dai toni talmente rivoluzionari da poter essere definita il web 3.0&#8230; vi svelerò qualcosa di più prossimamente su queste pagine :)</li>
<li>Finisco con un fatto reale ma anche un po&#8217; preoccupante specialmente per l&#8217;italia. Il 2008 sarà l&#8217;anno dell&#8217;alta definizione/alta qualità, infatti molti servizi sia per il video (<a href="http://www.joost.com">joost</a> e a breve youtube) che per l&#8217;audio stanno spingendo al limite i fattori di qualità sostenuti da hardware televisivi e radiofonici che li integrano nativamente. Questo porterà a nuove esigenze in termini di banda e infrastruttura mai viste prima a cui i vari operatori in tutto il mondo si stanno preparando, tranne che in italia come denuncia da tempo il caro <a href="http://blog.quintarelli.it/">Quintarelli</a>.</li>
</ul>
<p>Questo è quanto, spero di non aver buttato troppa carne al fuoco ma in fondo più c&#8217;è n&#8217;è più sono gli spunti per discuterne. E voi cosa ne pensate di queste previsioni? ne vedete altre o ce ne sono alcune che non vedete proprio?</p>
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