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Archivi della tematica "Business e design strategico"

 
 

February 09, 2010

Ho appena seguito il lancio di google buzz, l’alternativa di google a tutti i servizi di real-time sharing come twitter, friendfeed o facebook.

L’oggetto in questione come potrete osservare dal video di presentazione è molto interessante non solo perchè offre un’esperienza d’uso superiore in confronto dei competitor diretti (selezione multi foto da link, real time, autofiltraggio delle notizie, etc..) ma anche perchè è direttamente integrato nella propria casella email e dunque nel proprio lavoro quotidiano.

Considerando i passi che sta facendo google verso la comunicazione (con wave) e la ricerca real-time possiamo considerare buzz come l’ennesimo elemento giusto nella nostra vita quotidiana.

October 25, 2009

Stamattina CNN, come preannunciato, ha lanciato il nuovo design che risulta perfettamente in linea con la piccola analisi comparativa che avevo proposto ieri. L’interfaccia è chiara, accattivante e propone una delle migliori soluzioni distribuite di information design che abbia mai visto.

Il fatto che abbiano migliorato un interfaccia già eccellente si consolida sempre di più utilizzandolo ed è interessante capire come hanno raggiunto questo risultato. Nel video di presentazione uno dei responsabili di CNN.com spiega il come siano restati in ascolto verso l’utenza per quasi due anni prima di procedere a questo aggiornamento dell’interfaccia utente realizzato attraverso un processo di progettazione con gli utenti.

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July 07, 2009

Un web iperlocale è possibile!

di Luca Mascaro alle 16:10

Il web iperlocale nella definizione odierna corrisponde al concetto di copertura giornalistica e produzione di notizie estremamente locali che si è diffuso negli ultimi anni in tutto il mondo attraverso il web.

Negli studi di questo fenomeno si sono notate più volte delle corrispondenze con la teoria della lunga coda e quella dei sistemi complessi che porta a pensare come l’insieme del piccolo valore locale che emerge ogni giorno è più grande del valore globale apparentemente producibile. In pratica questo fenomeno fa pensare che nel medio-lungo termine una buona parte della generazione di valore online torni ad essere strettamente legata al locale e non al globale.

Personalmente da più di un anno mi interesso al fenomeno (in maniera corredata alle interfacce adattative) e rifletto su cosa implicherebbe allargare questo modello all’intero web creando così una vera realtà di web iperlocale.

Un web iperlocale sarebbe un web modellato sulle esigenze di una particolare città dove persone, servizi e informazioni sarebbero altamento contestualizzate luogo per luogo e tempo per tempo (praticamente degli spime). Per esempio potremmo avere delle chat tra le persone presenti in una piazza oppure la possibilità di vedere dove si trovano e come si muovono gli utenti con un particolare profilo in città creando così momenti di aggregazione randomici.

iperlocale

Altro scenario è quello di poter visualizzare dei siti particolari unicamente in certi momenti e luoghi all’interno della città perchè quegli stessi siti hanno senso solo in tale contesto.

Questi e tanti altri scenari potrebbero allargare la visione delle news iperlocali ad un web iperlocale.

Questo mio primo spunto di riflessione stampato su queste pagine digitali nasce dal fatto che recentemente ho avuto il piacere di portare questa tematica in prima persona all’interno di progetti reali che stanno o potrebbero sperimentare questa realtà.

Durante l’ultimo Expo2015Camp ho presentato l’idea di una Milano dell’expo proiettata nel futuro (che probabilmente allora sarà già presente) dove la città non punti a creare nuove infrastrutture fisiche di aggregazione e spostamento ma ottimizzi i network già esistenti nel mondo fisico (ricordiamo che il primo social network è il bar da gigi :) ) attraverso l’iperlocalità (speriamo di avere presto i video).

Attualmente sto lavorando ad un progetto di iperlocalità su Trento, Rovereto e Riva del Garda sulla rete Wi-Fi gratuita Luna su cui spero dimostreremo presto i risultati di come il locale possa portare a monetizzare infrastrutture e servizi di rete globali.

Io credo che il web di domani sarà iperlocale e questo porterà ad una moltiplicazione degli scenari d’uso e dei servizi piazza per piazza e minuto per minuto, e voi ci credete?

June 04, 2009

Verso la mobilità (slide)

di Luca Mascaro alle 18:12

Nell’ultimo anno ho tenuto più volte dei seminari o dei corsi legati al web mobile o mobile 2.0. Nel tempo ho sviluppato una serie di slide introduttive alla materia che ho fatto evolvere sino ad una versione che oggi reputo abbastanza stabile da poter essere liberamente distribuita.

Dunque qui di seguito trovate le slide anche in formato scaricabile sotto licenza creative common by attribution

June 03, 2009

Google sviluppa il business locale

di Luca Mascaro alle 10:44

È da qualche mese che i temi della mobilità, dell’Hyperlocal Web, della località fanno parte della mia dieta quotidiana specialmente quando si parla di nuove opportunità di business “sostenibili”.

Questa notte Google ha concretizzato in un solo colpo molti degli scenari che si stavano delineando nei mesi scorsi grazie al lancio della nuova versione del local business center.

Il LBC permette agli utenti che gestiscono delle attività commerciali di gestire in prima persona e gratuitamente il listing della propria azienda negli indici locali di google (google local search, google maps, google mobile) gestendone tutte le informazioni.

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May 05, 2009

È oramai già passato più di un anno da quando mi sono avvicinato all’acerbo mondo del design agile per studiarlo ed integrarlo nelle mie attività quotidiane e dopo diverse riflessioni e qualche mese di test in progetti reali ho finalmente finalizzato una bozza di processo agile.

Chi mi conosce da lungo tempo sa che, insoddisfatto ed un po’ frustrato, borbotto riflessioni su processi e metodi più o meno efficaci sin dal 2003, quando mi resi conto che non riuscivo mai a gestire con la dovuta qualità la modellazione di servizi online.

Tra il 2004 ed il 2006 con la nascita di Sketchin queste mie riflessioni si fecero più acute e coinvolsero più persone in più tornate (penso che Emanuele non ce la faceva più a sentirmi parlare di come l’approccio tradizionale all’IA era assolutamente fuori dal mercato) fino a concentrarsi mano a mano nel 2008.

A fine 2008 annunciai in un paio di eventi l’idea di fondere principi strategici dello user centered design, metodologici dello user experience design e tattici dell’agile che ho sperimentato in seguito in diversi progetti.

Ora ho finalmente formalizzato questo processo, che per il momento ho chiamato semplicemente “Agile UXD“, in un articolo per il lancio di UXmagazine.

Nell’articolo ho cercato di riportare a sommi capi le mie riflessioni che spero di integrare prossimamente con anche le caratteristiche e le metodologie di dettaglio del mio schema operativo. Nel mentre volevo chiedervi un feedback sulle stesse (in quanto fino ad oggi hanno retto un confronto generale) poichè sarebbe interessante trovare eventuali falle logiche sempre partendo dall’assunto che un processo non si adatta chiaramente a qualunque progetto.

Che ne pensate?

May 04, 2009

UXmagazine: il primo numero!

di Luca Mascaro alle 13:29

UX magazine logo

Sono già trascorsi 15 giorni da quando ho annunciato su questo blog la nascita di UXmagazine, progetto editoriale partecipato sui temi della progettazione.

Oggi finalmente è nato il primo numero con ben dieci contributi che spaziano dalla progettazione di sistemi (o ecosistemi), alla playful UX, alla mobilità, alla comunicazione nelle città del futuro, etc :)

Devo dire che sono molto soddisfatto di come è venuto fuori e ringrazio tutto il mio team e gli amici che ci hanno messo l’anima per realizzare questo progetto :)

Come sempre, il progetto è aperto dunque ti aspettiamo!

Il cambiamento avviene

di Luca Mascaro alle 07:59

via meetingsalongtheedge

May 02, 2009

Nell’ipotizzare le possibili evoluzioni di qualunque prodotto, servizio o sistema è naturale partire da un’osservazione di come il medesimo si è evoluto nel tempo. Questo è proprio l’esercizio che ha condotto Thomas Baekdal sul mondo dei media nel suo articolo “where is everyone” dove analizza in maniera molto dettagliata la situazione dei singoli periodi storici.

passato presente e futuro del mercato dei media …continua la lettura »

February 03, 2009

Le migliori invenzioni del 2008

di Luca Mascaro alle 20:32

È da un po’ di tempo che ho sottocchio lo speciale del Time legato alle migliori invenzioni del 2008 su cui volevo fare un commento, anche se la graduatoria di quest’anno è ben lontana dai temi che tratto e commento normalmente.

La cosa che ho osservato subito è che quest’anno le prime 29 posizioni della classifica sono completamente monopolizzato da idee e soluzioni sviluppate da parte di grande aziende o grandi ricerche molto lontane dall’innovazione “dal basso” di cui parliamo spesso. …continua la lettura »

 
 

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