di Luca Mascaro alle 09:45
Stamattina CNN, come preannunciato, ha lanciato il nuovo design che risulta perfettamente in linea con la piccola analisi comparativa che avevo proposto ieri. L’interfaccia è chiara, accattivante e propone una delle migliori soluzioni distribuite di information design che abbia mai visto.
Il fatto che abbiano migliorato un interfaccia già eccellente si consolida sempre di più utilizzandolo ed è interessante capire come hanno raggiunto questo risultato. Nel video di presentazione uno dei responsabili di CNN.com spiega il come siano restati in ascolto verso l’utenza per quasi due anni prima di procedere a questo aggiornamento dell’interfaccia utente realizzato attraverso un processo di progettazione con gli utenti.
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di Luca Mascaro alle 08:17
Giovedì e venerdì scorso in Sketchin si è svolto il primo Workshop sulla Progettazione Visuale per il Web.
Al termine delle due giornate devo dire che il bilancio è decisamente positivo. Il lavoro con i partecipanti è stato gradevole e produttivo, permettendoci di discutere un’ampio numero di argomenti legati al visual design in cui mi sono anche infilato abusivamente.
I partecipanti si sono esercitati con diletto nel produrre inspiration-board, mood-board, style-board e dei concept finali ragionando prima e dopo ogni deliverable sulla utilità e lo scopo di ogni attività.
Devo dire che il successo del workshop è dovuto al taglio colloquiale e orientato al fare che Alice ha scelto e che ha permesso agli studenti di conoscere il lavoro e farne una prima esperienza sul campo, gettando le basi per futuri sviluppi.
Se volete saperne di più potete vedere le foto dei partecipanti, chiacchierare con loro tramite il gruppo di discussione su facebook, e soprattutto, essere i prossimi a partecipare, all’appuntamento del 18 e 19 giugno, con il Workshop di Architettura dell’Informazione.
di Luca Mascaro alle 10:58
Negli ultimi giorni grazie a Wired sono venuto a conoscenza di un progetto tutto italiano che fa sussultare il mio cuore di appassionato. Infatti da appassionato di Metal Gear Solid quando ho scoperto che Hive Division, una piccola casa di produzione tutta italiana, stava producendo da diversi anni un fan movie, Metal Gear Solid Philantropy, dedicato allo storico titolo della Konami ho dovuto andarne a vedere tutti i dettagli.

Quello che emerge è un progetto cinematografico che fonde il meglio dei mondi del cinema, dei videogames e di internet. Si perchè questo progetto nasce e si appoggia molto alla rete dove decine di appassionati intorno alla spinta di questa piccola azienda si sono coordinati attraverso i più moderni strumenti di collaborazione per produrre in 4 anni (dopo 3 anni di altre vicessitudini) e con solo 5000 Euro di budget per le spese un film assolutamente all’avanguardia sia per il panorama cinematografico fantascientifico/d’azione italiano che per quello internazionale.
A mio vedere questo è uno dei maggiori business case di come gruppi di appassionati abilitati dalle possibilità della rete possano produrre contenuti di assoluto valore per tutti.
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di Luca Mascaro alle 18:45

Finalmente quei pazzi di informationarchitects hanno rilasciato dopo continue evoluzioni l’ultima versione (4a) della mappa dei trend della rete che attraverso un gioco di visualizzazione ci permette di comprendere quali sono oggi i principali snodi di influenza del web.
Strumento ludico ed estetico allo stesso tempo ;)
di Luca Mascaro alle 23:08
Pochi secondi fa il mio google reader ha avuto un’evoluzione d’interfaccia allineandosi così allo stile generale delle applicazioni del grande G. Da una prima impressione sembra tutto più ampio dando maggiore visibilità ai contenuti.

di Luca Mascaro alle 14:16
Oggi sfogliando alcuni quotidiani ho notato la notizia che Swisscom, la più grande società di telecomunicazioni Svizzera ma presente in svariati mercati europei, cambia il suo brand adattandolo ai tempi.
Questo adattamento è probabilmente spinto dal fatto che da semplice fornitore di servizi di rete swisscom si è sempre più portata nel segmento dei servizi a valore aggiunto agli utenti finali su Mobile, TV e internet mantenendo però storicamente i tratti corporate di una società telco.
È dunque logico che il vecchio brand stesse stretto al packaging di alcuni nuovi prodotti (come napster o live) che richiedono sicuramente identità più divertenti, fresche ed in movimento (infatti il nuovo brand si basa proprio su questo concetto).
Però… si c’è un però… questa sera a cena ho provato a presentare il nuovo logo a mio padre, affezionato cliente di swisscom da più di 40 anni (ok prima il nome era ppt ma l’azienda è la stessa) che al guardarlo mi ha fatto una riflessione su come non rappresentasse più la svizzera, non sembrasse più una società seria ne sembrasse rappresentare una società di telecomunicazioni.
A mio vedere questa mossa percorre i tempi portando però con se notevoli rischi di disaffezione e smarrimento dell’identità verso alcune generazioni di utenti, ma secondo voi come è stata questa mossa?